23^ Convegno “Donne CdB e non solo”

Care amiche

il 2 e il 3 Dicembre scorsi si è tenuto a Bologna il Coordinamento nazionale delle donne delle Comunità di Base e non solo, provenienti da Trento, Roma, Pinerolo, Firenze, Verona, Milano, Ravenna, Bologna, Padova e Genova. C’è stato un confronto molto proficuo sulle tematiche relative alla violenza sul corpo delle donne ed una volontà di aprirci ad un confronto più ampio e organizzato con le associazioni femministe che sul territorio nazionale manifestano e denunciano contro il femminicidio, contro ogni forma di violenza, per la difesa della Legge 194.

Il XXIII convegno si terrà a Roma alla Casa Internazionale delle donne (CID) il 23 e 24 Marzo 2019. Il titolo sarà : I nostri corpi di donne. Da luogo del dominio patriarcale a luogo di spiritualità incarnata.

Si prospetta un convegno interessante e partecipato. In tempi di contrattacco all’autodeterminazione delle donne è bene rafforzare le nostre reti di relazioni. E’ necessario resistere e smascherare il sistema di dominio patriarcale. Sempre più donne lo stanno facendo. Lo abbiamo visto in America con il movimento #metoo, con le donne spagnole scesa in piazza, con il voto del 6 novembre delle donne americane, con il documento “Dissenso comune” contro le molestie sessuali, con la denuncia di Nadia Murad premio Nobel per la pace e con la testimonianza sulla prostituzione di Rachel Moran nel suo libro “Stupro a pagamento”, tradotto in Italia, come atto politico, dalle donne di Resistenza Femminista. I nostri corpi non solo ci appartengono ma testimoniano un’ integrità inviolabile di mente, corpo, emozioni e spiritualità Continua a leggere

La storia non è un prato da falciare

Luisa Muraro

Il Centro culturale Villa Pallavicini (via Meucci 3, Milano), alle 18.30 di lunedì 4 giugno, ospiterà un incontro pubblico e conferenza stampa in vista di un’opera commemorativa in piazza Vetra, che vuol essere In memoria delle cosiddette streghe. “I pericoli del pensiero unico non sono mai finiti.” Così dice il Comitato promotore nel suo invito (https://www.facebook.com/events/164018961116348/). È vero, così vero che anche il Comitato, con tutte le sue buone intenzioni, è vittima del pensiero unico. Infatti, 1) confonde la caccia alle streghe con la persecuzione dell’eresia e 2) attribuisce la responsabilità di questi mali storici unicamente all’Inquisizione. Continua a leggere

Parlare creativo

Silvia Motta

Qual è il nesso tra il “parlar bene delle donne” e la creatività di pensiero e di azione? E perché “parlare bene delle donne” nell’accezione data da Zamboni nella riunione di Via Dogana 3 del 13 maggio – una posizione presa a priori come postura […] un tempo di sospensione dall’accettazione o rifiuti immediati – è ciò che consente un approccio creativo ai problemi, alla ricerca delle risposte possibili e in una certa misura anche alla soluzione dei conflitti? Queste due domande hanno percorso per qualche aspetto la riunione di Via Dogana 3 e qui vorrei ritornarci. Continua a leggere

Parlare bene delle donne – Chiara Zamboni

Introduzione alla Redazione allargata di Via Dogana 3, 13 maggio 2018, Parlare bene delle donne.

C’è una disposizione di apertura al mondo che viene logicamente prima dei giudizi positivi e negativi sulla realtà. Questa apertura mostra che noi ne siamo del mondo e il mondo è in relazione a noi. In termini politici questa apertura significa che le donne e gli uomini mi interessano, quel che fanno mi riguarda sempre e comunque. Ogni loro azione, discorso mi coinvolge, mi ferisce, aumenta il senso di me o mi diminuisce. Ha a che fare con la mia vita. Continua a leggere

Storia vivente – 22 aprile 2018

Anna Turri – Gruppo “Donne in ricerca” – Verona

E’ passato un po’ di tempo dall’incontro avvenuto a Milano tra le donne delle comunità di base, della Sororità di Mantova, del Graal di Milano e altre di varie città, con le donne della Comunità di Storia Vivente, ma questo è il tempo che il mio sentire, le mie viscere hanno richiesto per elaborare la loro proposta così innovativa, anzi rivoluzionaria, e i tanti e interessanti interventi di quel giorno.

Già prima di quel 28 gennaio, nel prepararmi all’incontro, il loro pensiero e i loro scritti avevano destato il mio interesse, ma dopo l’incontro, di tanto in tanto, hanno risuonato nel profondo le parole e le proposte di Marirì Martinengo, Laura Minguzzi, Luciana Tavernini e Marina Santini, che ci invitavano via via a “riflettere su noi stesse” ad “essere creative”, ad abbandonare il metodo di raccontare la “Storia” creato dal maschile e orientarci invece verso quel metodo che, a partire da sé, ascolta il profondo delle nostre viscere. Continua a leggere