70 donne sulla battigia in un mattino di primavera…

Paola Morini   –   Thea – teologia al femminile (Trento)

70 donne sulla battigia in un mattino di primavera. Onde s’infrangono, fili si tessono: colorati, rilanciati dall’una all’altra; una rete si leva al cielo.

Vanna traduce l’esperienza in poesia:

Il mio respiro ha il ritmo delle nuvole
lente e mutevoli, bianche ed oscure.
Tracce arcane sulla sabbia
come arcano è l’animo mio.
Lisce e rugose le mie parole
come il guscio delle conchiglie.
Acqua che bagna il piede
bagna anche l’anima
e la rinfresca/riscalda/rinnova
nella magia del silenzio/parola.
Un filo multicolore ci lega
bagnato, insabbiato, volato,
forte e leggero come l’amicizia
come la voglia di essere NOI,
noi stesse
col nostro arcano, arcaico, meraviglia,
complicate e semplici
e vive. Continua a leggere

Il libro di Rut

Adriana Valerio – Napoli

Nel gruppo ho accennato al libro di Rut, ripreso poi in assemblea. Ebbene alcune studiose ritengono che il libro di Rut sia stato scritto da donne anche perché è un testo che chiaramente difende il diritto delle donne.

A me sta a cuore sottolineare come in questo libro Dio sia nascosto: come nel libro ebraico di Giuditta e nel Cantico dei Cantici.

Riflettiamo come nel testo sacro sia contemplata l’assenza di Dio o il suo nascondimento. In particolare in Rut, Dio è nascosto dentro l’immanente e concreta storia quotidiana. Continua a leggere

Regno dei cieli, che bel nome!

 Mariarosa Filippone – Genova

Una  riflessione, tratta da:

 Luisa Muraro, Regno dei cieli, che bel nome!, in Franco Cardini e Luisa Muraro, Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Lindau, 2012:

“Le Beatitudini nel loro insieme ci orientano con parole adeguate verso quel punto di vista in cui diventa sensibile un’armonia fra circostanze disparate, disperse e disperanti.

Vivere lacerati fra una molteplicità di circostanze è una parte non piccola della nostra esistenza; in questo stato è difficile abbracciare  il tutto e percepire che il nostro impegno non è sprecato.

Possiamo teorizzare la coincidenza  tra la virtù e il suo premio, come fa il filosofo con la forza del ragionamento. Ma non basta. Possiamo sacrificarci in vista del futuro, ma alla lunga non tiene, come un rammendo. Possiamo invece orientarci, qui e ora, verso il punto di vista della gioia imparando a leggere i segni. Continua a leggere

Di ritorno dal convegno di Cattolica

Carmen Seia – Torino

Sono stata tre giorni a Cattolica all’incontro nazionale delle donne Cdb, tre giorni per smontare impalcature attraverso il nostro tessere relazioni, e trovare, ri-trovare altre forme per sostenere noi stesse e il nostro stare al mondo.

Stare al mondo per fare cosa? stare al mondo per capire cosa? stare al mondo per condividere cosa? Continua a leggere