Spezziamo insieme il pane

Mira Furlani

Care amiche,

ringrazio Doranna per avermi relazionata fin dall’inizio sulle parole nuove che il suo gruppo di Pinerolo intendeva usare all’Incontro di Verona come proposta di celebrazione eucaristica comunitaria. Doranna spiega ora sul blog i punti di vista e le parole che hanno causato divergenze con le amiche di Ravenna, invalidando la loro proposta originale. Il gruppo di  Pinerolo ha quindi rimesso la questione delle divergenze di vedute alla discussione generale. All’incontro di Verona io non potrò essere presente. Approfitto quindi di quello che Doranna ha scritto sul blog per dire cosa penso:

Tempo fa ho scritto sul sito della libreria delle donne di Milano un articolo intitolato Sacerdozio femminile? No grazie. Tale articolo é stato poi ripubblicato sul sito CTI (Coordinamento Teologhe italiane) e sul nostro blog. L’articolo l’ho scritto grazie alla nostra esperienza fatta in tutti i nostri incontri nazionali nei quali, fin dall’inizio (vedi Brescia, Le scomode figlie di Eva, 23-25 aprile 1988), auspicavamo un sacerdozio femminile non come investitura sacrale, storicamente ideata e culturalmente imposta da una istituzione cattolica tutta al maschile. Dicevamo allora che quando parliamo di celebrazione eucaristica e di sacerdozio femminile bisognava tener conto soprattutto della libertà femminile in relazione alla differenza uomo/donna.

Io condivido la posizione di accostamento della metafora eucaristica alla gestazione e alla nascita e ringrazio le donne di Pinerolo per questa loro ennesima fatica di interpretazione femminile dei gesti e della Parola di Gesù.

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