Non è femminismo, è vangelo

Joan Chittister
Adista Documenti, n. 18 del 18/05/2013

Mi ha appena chiamato la BBC, un fatto che, già in sé, può dare la misura di quanto rilevante sia la situazione. È un momento strano nella storia: all’improvviso, tutti, a quanto pare, vogliono sapere cosa sta succedendo alle religiose e cosa esse possono fare adesso. “Adesso”, è chiaro, significa cosa esse possono fare ora che il Vaticano sta nuovamente mettendo in discussione tanto la loro intelligenza quanto la loro fede. Continua a leggere

Echi dall’incontro di Cattolica: un dono per voi dalle Donne in Cerchio di Roma

Ti stringo le spalle con le mani
ti stringo forte le spalle
tirale su, spingi indietro, alza la testa.
Guardami sorella,
guardati.
Ti sostengo forte il cuore ogni volta che affondi e dimentichi
di poter balzare leggera e agile al centro della tua ragnatela.
Ti sfioro i capelli sorella, sanno di zolfo e sale
del tuo fuoco che arde
del tuo respiro che batte
del tuo ventre che rinasce.

Guardami sorella e guardati.
Fatti baciare gli occhi dal sole all’alba
e danza i tuoi passi, solleva i tuoi figli,
divora gli odori del mattino
calma e sola.

Stringimi il cuore sorella e dimmi…
Dimmi di si,
dimmelo che mi hai capita.

Emanuela

Yolande Biver

scultura dell’artista svizzera Yolande Biver

Proseguendo il “pensare in presenza”

ELENA LOBINA COCCO ROMA

Carissime,
chiedo scusa se intervengo un po’ in ritardo, ma nei giorni scorsi non ho avuto modo di fermarmi al computer. Peraltro non mi propongo alcuna finalità se non ‘pensare in presenza’, e confrontarmi con voi.
Fin dai giorni in cui lavoravo con Catti alla prima stesura della Lettera aperta ed anche nel periodo successivo ogni tanto mi chiedevo: ma quali, soprattutto quante suore avranno la possibilità di venirne a conoscenza e quindi di leggerla?
La lettera di Ausilia mi conferma nel dubbio: confesso di essere rimasta profondamente impressionata dalla sua denuncia, tanto accorata quanto densa in ogni proposizione, come una grandissima vena d’acqua che riesce a traboccare solo da un piccolo foro. Continua a leggere

Oltre il peso della non libertà femminile

MIRA FURLANI FIRENZE

Cara Ausilia,
ti ringrazio per aver risposto alla nostra lettera aperta. Hai mandato copia alla Segreteria CDB (comunità cristiane di base), ma devo chiarire che, pur definendoci donne delle Cdb, abbiamo scelto, ben 25 anni fa, di stare insieme solo come donne, aprendoci ad altre donne singole o appartenenti ad altri gruppi. Prova a ricordare, perché te ne ho parlato incontrandoti ad un convegno delle Cdb miste.
Non siamo diventate una istituzione né una associazione, apparteniamo solo a noi stesse. Il motivo principale per cui ci siamo messe insieme é stato l’amore verso la libertà femminile. Continua a leggere

Ausilia Riggi risponde alla lettera aperta

Questa lettera è lo specchio di una mentalità propria del femminismo più alto di pochi anni fa, nel periodo in cui io cercavo di tessere relazioni con le donne che erano uscite dall’Istituto COME ME.

Allora io mi sono trovate le porte chiuse da parte delle donne rimaste dentro l’istituzione – e parlo, non solo delle donne di potere dentro l’istituzione, ma delle donne “rimaste”, protette da quelle di potere -. Ho potuto avere contatti personali soltanto con le donne uscite e DISPERATE per l’emarginazione sociale di cui erano fatte segno (emarginazione addebitabile anche al femminismo). Ho passato ore ed ore ad ascoltare le ultime telefonicamente ed a lavorare nel sito “Donne Contro il silenzio” (chiuso per malattia e vecchiaia!). Continua a leggere