La storia non è un prato da falciare

Luisa Muraro

Il Centro culturale Villa Pallavicini (via Meucci 3, Milano), alle 18.30 di lunedì 4 giugno, ospiterà un incontro pubblico e conferenza stampa in vista di un’opera commemorativa in piazza Vetra, che vuol essere In memoria delle cosiddette streghe. “I pericoli del pensiero unico non sono mai finiti.” Così dice il Comitato promotore nel suo invito (https://www.facebook.com/events/164018961116348/). È vero, così vero che anche il Comitato, con tutte le sue buone intenzioni, è vittima del pensiero unico. Infatti, 1) confonde la caccia alle streghe con la persecuzione dell’eresia e 2) attribuisce la responsabilità di questi mali storici unicamente all’Inquisizione. Continua a leggere

Parlare creativo

Silvia Motta

Qual è il nesso tra il “parlar bene delle donne” e la creatività di pensiero e di azione? E perché “parlare bene delle donne” nell’accezione data da Zamboni nella riunione di Via Dogana 3 del 13 maggio – una posizione presa a priori come postura […] un tempo di sospensione dall’accettazione o rifiuti immediati – è ciò che consente un approccio creativo ai problemi, alla ricerca delle risposte possibili e in una certa misura anche alla soluzione dei conflitti? Queste due domande hanno percorso per qualche aspetto la riunione di Via Dogana 3 e qui vorrei ritornarci. Continua a leggere

Parlare bene delle donne – Chiara Zamboni

Introduzione alla Redazione allargata di Via Dogana 3, 13 maggio 2018, Parlare bene delle donne.

C’è una disposizione di apertura al mondo che viene logicamente prima dei giudizi positivi e negativi sulla realtà. Questa apertura mostra che noi ne siamo del mondo e il mondo è in relazione a noi. In termini politici questa apertura significa che le donne e gli uomini mi interessano, quel che fanno mi riguarda sempre e comunque. Ogni loro azione, discorso mi coinvolge, mi ferisce, aumenta il senso di me o mi diminuisce. Ha a che fare con la mia vita. Continua a leggere

Storia vivente – 16 febbraio 2018

Maria Rosa Filippone – Genova

Riprendo dal libro di Mira, di cui Doranna ha parlato nella sua introduzione all’incontro donne cdb con le donne della comunità di storia vivente. “Le donne e il prete. L’Isolotto raccontato da Lei“, Il Segno dei Gabrielli editori 2016, con prefazione di Doranna Lupi e Carla Galetto.

All’Incontro Nazionale di Verona 2016, dove l’ha presentato, Mira mi ha scritto questa dedica: A Maria Rosa, amica di tanti anni e speriamo ancora per altrettanto. Con affetto Mira. Ecco in questa dedica c’è tutta Mira con il suo afflato, la sua empatia verso le sue compagne di genere. Continua a leggere

Si fa presto a dire “Voglio essere ulivo”

Giancarla Codrignani

Si fa presto a dire “Voglio essere ulivo” quando mi viene in mente la dolcezza dei rami della domenica che precede la Pasqua, la tenerezza delle foglie lucide di verde. Che, tuttavia, provengono da alberi tormentati, tronchi modosi, aspri, aggrovigliati, come la settimana pasquale attraversata dalla Passione prima di arrivare alla Resurrezione.

Giusto dunque partire dalla riflessione su un tempo caratterizzato da profondi cambiamenti a livello globale e dai drammi umani che ci interpellano mentre attorno cresce l’angoscia e, quasi complementare, l’indifferenza. Il tronco globale è duro e tormentato e in questo clima i tenui fili di relazione pur bene intrecciati possono non compensare la sofferenza, tante volte così profonda da non farsi avvertita, anche se lacerante. Non so a voi, ma a me capita di vedere in tante associazioni e gruppi divisioni, insofferenze, distacchi. Inoltre mi sembra che si viva malissimo la campagna referendaria, come se non fosse “normale” che le persone perbene vogliano tutte difendere la Costituzione pur facendo scelte diverse. Ma anche Brexit e Trump confermano che non si vogliono approfondire le questioni che impegnano le singole coscienze proprio perché quest’epoca di grandi cambiamenti, perfino antropologici, fa paura. Continua a leggere