C. Zamboni, Pensare in presenza. Conversazioni, luoghi, improvvisazioni, Liguori , Napoli 2009

Recensione di Angela Lamboglia – Genova

L’ultimo libro di Chiara Zamboni, Pensare in presenza. Conversazioni, luoghi, improvvisazioni, si interroga sulle forme e le qualità che caratterizzano il pensare oralmente insieme ad altri e su come questa pratica sia in grado di potenziare l’agire politico.

Il pensare con altre è stata e rimane una pratica fondamentale per le donne, condizione essenziale della rivoluzione femminista e del pensiero della differenza, ma anche in generale della capacità da parte della politica delle donne di introdurre una discontinuità rispetto al simbolico dominante, di mettere in discussione le rappresentazioni fornite dall’esterno, ricorrendo al partire da sé, affidandosi all’esperienza e al sentire propri e delle altre. Continua a leggere

Pensando e parlando, tutte “alla pari” : una modalità di sostanza

Catti Cifatte – Genova

Vorremmo che a Cattolica (10-11-12 maggio p.v.), ma anche nel dopo-cattolica, tra di noi non ci fossero più differenze gerarchiche fra “esperte” e non: infatti ci siamo dette che “siamo tutte esperte”; la relazione fra noi donne dovrà essere una relazione in orizzontale! Se occorre simbolicamente ci potremmo passare un filo tra di noi che si snoderà tra le mani senza mai alzarsi o abbassarsi, ma scorrendo in piano! Chi porta il gomitolo?

Al di là del gomitolo, sappiamo che ci passeremo il microfono, in assemblea, come è stato fatto a Paestum, perché tutte possiamo avere parola, con piena libertà! Chi ha seguito il nostro percorso di donne in ricerca sa che non è un percorso facile, naturalmente alcune delle donne che ci hanno accompagnato ha avuto motivo di apprezzamento e dalla relazione con i nostri gruppi ha avuto spunti per un approfondimento, altre donne ci hanno stimolato con importanti riflessioni teologiche e bibliche sia sul piano teorico che su quello della pratica di coinvolgimento dei nostri corpi: in tutti i casi oggi sentiamo che l’unicità, la rarità della nostra ricerca va dichiarata, che ci deve e può essere un riconoscimento ed un coinvolgimento pieno da parte di tutte, e con una modalità diversa: sempre di più pensando e parlando tutte alla pari. Continua a leggere