Il papa e le donne

Giancarla Codrignani – Bologna

Non si sa perché gli uomini riescono a incespicare nell’incontro con noi, anche quando ci vogliono bene. A Napolitano, un gentiluomo che finalmente dice “ministra” con la desinenza in -a, gli viene in mente che i “saggi” sono solo uomini. Il Papa, che fin qui ha detto parole e compiuto gesti affettuosi per tutti, è entrato, inavvertitamente, nella sostanza di contestate richieste “di genere” proprio pensando a noi, che abbiamo visto per prime il Risorto (mentre i maschi stavano chiusi in casa per evitare la polizia e Pietro continuava a piangere per aver rinnegato tre volte il suo Signore). Quindi, dice Papa Francesco, siamo “migliori” e, infatti, siamo “madri” (ed era il momento buono per ricordare alcune “madres” del suo paese, quelle di plaza de mayo). Un complimento o una svolta? Continua a leggere