LE NOSTRE BIBLIOTECHE, SVUOTATE “DAI GRANDI FALO’ “, SI STANNO RIEMPIENDO DI NUOVE PAROLE.

Lupi Doranna

Forse sarebbe meglio annotare la nostra ghinea sotto la voce “Stracci. Benzina. Fiammiferi”. Per radere al suolo l’intera costruzione e dar fuoco alle vecchie ipocrisie. E le figlie degli uomini colti danzino attorno al grande falò, gettando di continuo bracciate di foglie morte sulle fiamme, mentre le loro madri sporgendosi dalle finestre più alte, gridano, “ Che bruci! Che bruci! Non sappiamo che farcene di questa istruzione!                              

  Le tre ghinee  Virginia Woolf

 La nostra profeta Virginia Woolf aveva ragione: bisognava dar fuoco alle vecchie ipocrisie patriarcali, conservate in biblioteche straripanti di libri scritti solo da maschi, per far posto alle parole ancora non dette, parole di donne costrette al silenzio per secoli e secoli.

Ma a volte può volerci molto tempo, anche il tempo di una vita, perché le cose meditate vengano portate a significato. Mi riferisco al nostro trentennale percorso di donne  delle comunità cristiane di base e non solo e alla fecondità che ci attraversa in questo momento. Forse stiamo diventando vecchie sagge, che stanno sedute con le mani in grembo, mentre l’anima viene a galla. Anime che non si sono annoiate, non se ne sono andate. Anime che da sole e insieme hanno tessuto il significato delle proprie esistenze. E ora, alcune di noi, sono giunte a  documentare adeguatamente la presenza delle donne nelle vicende umane, attraverso generi letterari differenti: un saggio autobiografico sulla differenza sessuale,  un poemetto, la poesia. Continua a leggere