Che meraviglia!

Primo Piano per Sito nazionale cdbitalia

Carla Galetto – CdB Viottoli di Pinerolo

 

In questi giorni, pensando al primo piano da scrivere, ero incerta su quale tema riflettere. La situazione attuale non manca certo di spunti per l’approfondimento: guerra, terrorismo, protocollo d’intesa sul clima, corpo delle donne “in affitto”, giubileo…

Ma scelgo di condividere con voi il racconto e le emozioni di alcuni momenti che ho vissuto, perchè vi ho letto motivi di grande speranza. Continua a leggere

Cambiare il baricentro (Intervento sul pensiero di Antonietta Potente)

Anna Caruso – Verona

In questi ultimi mesi, come gruppo donne di Verona, abbiamo avuto l’opportunità di incontrare Antonietta Potente.

Sono stati momenti ricchi di empatia, di confronto spontaneo e sincero che ci hanno fatto comprendere meglio il pensiero di Antonietta. Continua a leggere

Il papa e le donne

Giancarla Codrignani – Bologna

Non si sa perché gli uomini riescono a incespicare nell’incontro con noi, anche quando ci vogliono bene. A Napolitano, un gentiluomo che finalmente dice “ministra” con la desinenza in -a, gli viene in mente che i “saggi” sono solo uomini. Il Papa, che fin qui ha detto parole e compiuto gesti affettuosi per tutti, è entrato, inavvertitamente, nella sostanza di contestate richieste “di genere” proprio pensando a noi, che abbiamo visto per prime il Risorto (mentre i maschi stavano chiusi in casa per evitare la polizia e Pietro continuava a piangere per aver rinnegato tre volte il suo Signore). Quindi, dice Papa Francesco, siamo “migliori” e, infatti, siamo “madri” (ed era il momento buono per ricordare alcune “madres” del suo paese, quelle di plaza de mayo). Un complimento o una svolta? Continua a leggere

Pensando e parlando, tutte “alla pari” : una modalità di sostanza

Catti Cifatte – Genova

Vorremmo che a Cattolica (10-11-12 maggio p.v.), ma anche nel dopo-cattolica, tra di noi non ci fossero più differenze gerarchiche fra “esperte” e non: infatti ci siamo dette che “siamo tutte esperte”; la relazione fra noi donne dovrà essere una relazione in orizzontale! Se occorre simbolicamente ci potremmo passare un filo tra di noi che si snoderà tra le mani senza mai alzarsi o abbassarsi, ma scorrendo in piano! Chi porta il gomitolo?

Al di là del gomitolo, sappiamo che ci passeremo il microfono, in assemblea, come è stato fatto a Paestum, perché tutte possiamo avere parola, con piena libertà! Chi ha seguito il nostro percorso di donne in ricerca sa che non è un percorso facile, naturalmente alcune delle donne che ci hanno accompagnato ha avuto motivo di apprezzamento e dalla relazione con i nostri gruppi ha avuto spunti per un approfondimento, altre donne ci hanno stimolato con importanti riflessioni teologiche e bibliche sia sul piano teorico che su quello della pratica di coinvolgimento dei nostri corpi: in tutti i casi oggi sentiamo che l’unicità, la rarità della nostra ricerca va dichiarata, che ci deve e può essere un riconoscimento ed un coinvolgimento pieno da parte di tutte, e con una modalità diversa: sempre di più pensando e parlando tutte alla pari. Continua a leggere