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Notizie e commenti dalle istituzioni civili e religiose


Per la Chiesa l'infedeltà dei suoi membri è peggio delle persecuzioni

La struttura istituzionale della Chiesa sconvolta dalle notizie sui casi di pedofilia e dalle gravi accuse di corruzione per “l’allegra” gestione senza regole e controlli del patrimonio immobiliare e finanziario di Propaganda Fide è stata ulteriormente scossa dall’irruzione della polizia belga negli uffici dell’arcidiocesi di Bruxelles e dalla sentenza, pur ambigua, della Corte suprema statunitense sulla possibilità per i tribunali Usa coinvolgere la Santa Sede nei processi contro preti pedofili. Papa Ratzinger pur denunciando il carattere arbitrario di questi provvedimenti non ha rinunciato a proclamare che per la Chiesa l'infedeltà dei suoi membri è peggio delle persecuzioni. In verità messi in discussione sono il governo dell’istituzione e, con esso, il sistema di relazione con i poteri pubblici e gli altri centri di potere a livello locale e planetario. Se ne discute molto sui media fra essi si possono leggere un’intervista a Melloni curata da Marroni sul Sole 24 ore e un articolo di Galeazzi sulla Stampa.

 

Calano otto per mille e offerte per la Chiesa cattolica

In base agli ultimi dati analizzati durante l’Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana di fine maggio (ovvero le dichiarazioni dei redditi 2007 relative ai redditi del 2006), risulta che la Chiesa cattolica ha perso 95mila firme, passando dall’86,05% all’85,01% (la percentuale,  si riferisce non alla totalità dei contribuenti, bensì solo a coloro che optano per una destinazione dell’8 per mille, ovvero il 43,5%: la percentuale “vera” per la Chiesa cattolica si aggira quindi intorno al 35%). Tuttavia la somma che lo Stato ha assegnato alla Chiesa cattolica in base al meccanismo dell’8 per mille è cresciuta rispetto all'anno precedente, a causa della crescita generale del gettito fiscale: la Chiesa quest’anno ha incassato 1.067 milioni di euro, contro i 967 del 2009. Per il secondo anno consecutivo, si è verificato un calo percentuale delle firme dei contribuenti a favore della Chiesa cattolica. “Alla Chiesa cattolica sono andate 14.839.143 adesioni, 95.104 in meno rispetto all'anno precedente: le scelte favorevoli alla Chiesa cattolica sono purtroppo diminuite sia in termini percentuali, sia in valore assoluto”. Calano del 10% anche le offerte deducibili volontarie per il sostentamento del clero: nel 2009 sono stati raccolti 14,9 milioni di euro, contro i 16,5 del 2008.

Nasce la Comunione mondiale delle chiese riformate

 “L'unità dello Spirito nel vincolo della pace”, questo versetto dell'epistola agli Efesini (3:4) è il motto che accompagnerà da venerdì 18 a sabato 26 giugno i mille delegati, ospiti, osservatori e volontari che si ritroveranno a Grand Rapids (USA) per ufficializzare la nascita della Comunione mondiale delle chiese riformate (CMCR). Il nuovo raggruppamento denominazionale nascerà dalla fusione dell'Alleanza riformata mondiale (ARM) e del Consiglio ecumenico riformato (REC), dando così vita a una comunione di 227 chiese in 108 nazioni, in rappresentanza di 80 milioni di cristiani riformati di tutto il mondo. “In un tempo in cui la divisione e il dissenso condizionano molti aspetti della nostra vita - inclusa la vita ecclesiastica -, è significativo che due raggruppamenti internazionali abbiano deciso di mettersi insieme per dar vita ad un maggiore livello di unità”, ha dichiarato Richard van Houten, segretario generale del REC. Da parte sua, il segretario generale dell'ARM, pastore Setri Nyomi, ha sottolineato l'importanza del termine 'comunione' nel nome del nuovo organismo: “Essere comunione significa riconoscere il nostro comune battesimo e il nostro essere insieme alla mensa del Signore. Questo ci rafforza nella testimonianza e ci sprona ad azioni e parole che davvero possano fare la differenza in questo mondo”. Entrambe le organizzazioni che daranno vita alla CMCR affondano le loro radici nella tradizione protestante riformata, legata in particolare alla riforma calvinista.

da Nev n.24/2010