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Per un vero dialogo sull’essenziale, un appello

Credenti di sinistra
www.chretiensdegauche.eu, 11 settembre 2012

Questo appello è stato inizialmente redatto da Didier da Silva, René Poujol, Vincent Soulage e
Eric Vinson, cofondatori (insieme ad altri) del blog A la table des chrétiens de gauche. Con la sola
firma di questi quattro ideatori, è stato sottoposto all’attenzione di persone di diverse confessioni e
spiritualità, che hanno deciso di unirsi alla loro iniziativa in ambito civico. Tutti i cittadini che lo
desiderano possono anch’essi aderire, firmando entro il 30 settembre. L’appello sarà allora
trasmesso al Presidente della Repubblica, ai Presidenti del Senato, dell’Assemblea Nazionale e del
Consiglio economico e sociale, nonché al Primo Ministro, alla Guardasigilli e alla ministra con
delega alla famiglia.

Ebrei, buddisti, musulmani, massoni, cristiani… firmatari di questo testo, noi siamo, al di là delle
nostre singolarità, insieme legati ad una certa concezione della persona umana e della sua dignità.
Ci situiamo politicamente a sinistra e poniamo molte sperane nell’impulso portato da François
Hollande, dal suo governo e dalla sua maggioranza. Ci riconosciamo nel loro progetto di costruire
una società giusta, pluralista, solidale, aperta al mondo, sensibile alle sfide dell’ecologia. Ma anche
una società attenta ai riferimenti antropologici ed etici trasmessi dalle nostre diverse tradizioni.
Per questo ci interroghiamo su certo misure “di società” contenute nel programma del candidato
socialista alle presidenziali e confermate durante le elezioni legislative. Riguardano l’eutanasia, il
matrimonio tra persone dello stesso sesso e l’omogenitorialità. Ci sembrano di natura tale da
dividere profondamente l’opinione pubblica, in quanto propongono di legiferare in ambiti che
toccano aspetti essenziali della persona umana ad un livello in cui la rivendicazione di certe “libertà
individuali” può essere percepita come distruttrice del nostro patrimonio simbolico, quindi delle
esigenze del “vivere insieme” e del bene comune.

Oggi l’urgenza è quella del risanamento del paese. Esso esige il chiamare a raccolta, al di là dei soli
elettori di sinistra, quei cittadini convinti degli ideali di giustizia, ma legati al rispetto di un ordine
simbolico che sembra loro di portata universale. Non ignoriamo che tali progetti di riforme sociali
costituiscono “promesse” elettorali, e che un eletto ritiene giusto e onorevole mantenere i propri
impegni. Ma l’impegno che è stato preso davanti ai francesi è di “sottoporre” queste riforme al
Parlamento, non di farle votare nella precipitazione, senza valutarne tutta la portata.

Su delle poste in gioco così cruciali, che impegnano le generazioni future in quanto vanno a toccare
le strutture della genitorialità, invitiamo il governo e la maggioranza alla pazienza e alla prudenza.
Li invitiamo ad aprire un dialogo approfondito e, speriamo, pacifico, che permetta di esprimersi a
tutte le tendenze di pensiero. Un dialogo che non si accontenti dell’irriducibilità delle posizioni di
coloro che considerano tali questioni per natura “non negoziabili”, o di coloro che, in nome di una
legittimità elettorale recentemente acquisita, intendono imporre meccanicamente il punto di vista
della maggioranza parlamentare.

La ricerca del bene comune della nostra Repubblica presuppone che una diversità di convinzioni
possa esprimersi all’interno di una laicità ricca di senso, di libertà e aperta ai problemi essenziali
della condizione umana. Abbiamo fede nel futuro democratico del nostro paese, come nella capacità
dei suoi cittadini a superare il loro solo punto di vista. È in questa dinamica che intendiamo
impegnare durevolmente la nostra azione.

Primi firmatari

Marcel Bernos, dottore in storia moderna e professore onorario all’Università di Provenza
Bernard Bourtot, padre marista
Jacqueline Catalogne, dottore in sociologia delle religioni
Denis Carzon, insegnante, militante associativo
Stefano Ceccanti (senatore italiano)
Roberta Collu, antropologa, insegnante
Philippe Cornu, professore di storia delle religioni, specialista del buddismo
Didier da Silva, insegnante, presidente di Chrétiens pour une Gauche Nouvelle
Manuel da Silva, catechista
Claire de Billy, dirigente di impresa
Cyrille de Billy, direttore di una ONG per lo sviluppo
Marie-Françoise de Billy, psicoperapeute
Camille de Crespin, psicologa
Philippe de Roux, Chantal Hamy et Nestor Dosso con i “Poissons Roses”
Thérèse Destremau, insegnante
Philippe Deterre, prete della Mission de France
Marie-Claude Grulier, insegnante
Gabriel Hagaï, rabbino, codicologo
Jean-Bernard Jolly, padre marista
Jean-François Kesler, ex vicedirettore dell’ENA, professore emerito
Ghislain Leray, economista
Claudie Levesque, consulente Risorse Umane
Christian Mellon, gesuita, responsabile d formazione
Jacques Meunier, prete della Mission de France
Paul Pistre, animatore della “Lettre des chrétiens amis des maçons”
René Poujol, giornalista
Isabelle Priaulet, specialista en Investimento Socialmente Responsabile
Danièle Rela, insegnante
Muriel Rouabah, richercatrice al CNRS
Pascal Sigoda, ricercatore in scienze politiche, editore
Vincent Soulage, professore di storia, ricercatore
Bertrand Vergely, filosofo, teologo
Eric Vinson, insegnante-ricercatore e giornalista

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