Home Europa e Mondo Le mille e una ragione per l’aggressione israeliana a Gaza

Le mille e una ragione per l’aggressione israeliana a Gaza

Angela Lano
www.infopal.it

Perché Israele continua a bombardare la Striscia di Gaza da ormai quasi due mesi? Perché nessuna la ferma?
Proviamo a elencare alcune ragioni…

1) controllo delle fonti energetiche (giacimenti di gas al largo delle coste gazawi) e finanziarie palestinesi da parte di Israele e della trasversale (a Occidente e Oriente) Israeli Lobby;
2) attacco al governo di unità nazionale e ai “negoziati di pace” con i sionisti, e al vago progetto di staterello palestinese bantustanizzato;
3) indebolimento di Hamas a favore dell’Anp del collaborazionista Abbas;
4) periodica riduzione demografica palestinese (pulizia etnica “controllata”);
5) distruzione del tessuto sociale gazawi: feriti resi disabili permanenti; malattie portate dall’uso di armi non convenzionali – tumori, leucemie, danni genetici e altro-; patologie psicologiche e psichiatriche da stress e shock post-traumatici; distruzione di scuole, università, moschee, centri sociali e sportivi – danni al settore educativo-accademico-sociale-sportivo-culturale;
6) utilizzo dello stoccaggio di armi rifornite dagli Usa e Europa e nuovi acquisti bellici (business bellico);
7) business israelo-arabo-occidentale delle miliardarie opere di ricostruzione;
8) destabilizzazione di Vicino e Medio Oriente – focolaio permanente di conflitti -, fitna intra-islamica;
9) Israele è nata da atti di terrorismo: è nella sua natura essere violenta e omicida;
10)ragioni politiche interne israeliane e del governo Netanyahu;
11) aspetto esoterico: il Male agisce sulla Terra, e si serve di robo-killer de-umanizzati e emissari (e qui le fedi religiose e culture di appartenenza c’entrano ben poco), e per i progetti di cui sopra; e 12), 13), 14)….

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COMUNICATO

Rete ECO – Ebrei Contro l’Occupazione
www.rete-eco.it – rete.eco@gmail

Il recente comunicato della Giunta delle Comunità Ebraiche Italiane che dichiara necessaria un’azione “intensa, decisa, equilibrata” delle stesse di fronte all’ “attacco delle forze terroristiche che controllano Gaza”, presenta i recenti fatti di Gaza sotto una luce distorta e per noi inaccettabile.

Sembra quasi che Israele sia aggredito da potenti terroristi, invece di essere il potente aggressore di una popolazione in mezzo alla quale sono attivi un numero imprecisato, ma piccolo, di combattenti palestinesi. L’attacco è stato israeliano, ed è avvenuto in un periodo in cui sembrava aprirsi la prospettiva di un governo di unità nazionale tra Hamas e l’Autorità Palestinese. Dopo la scomparsa e l’omicidio di tre ragazzi israeliani nei Territori Occupati, Israele, senza fornire prove della responsabilità di Hamas, ha iniziato un’escalation, ha compiuto uccisioni e arresti in massa, e alla prevedibile risposta con lancio di razzi ha iniziato il terribile attacco a Gaza causando quasi 2000 morti fra la loro popolazione, vittime per lo più innocenti, migliaia di feriti, mezzo milione di sfollati e la devastazione di interi quartieri.

È chiaramente gravissimo anche il lancio di razzi da parte di Hamas risultato in diverse vittime civili in Israele, ma il bilancio dei morti è lì a dimostrare nel modo più convincente come stiano le cose. Israele ha compiuto spaventose uccisioni di civili, la cui presenza nella zona di operazioni troppo spesso non ha impedito alle forze armate israeliane di bombardare compiendo strage. La Convenzione di Ginevra parla chiaro: “nessuna violazione di tali divieti [tra cui il divieto di mescolarsi tra i civili] potrà dispensare le Parti in conflitto dai loro obblighi giuridici nei confronti della popolazione civile”.

Non si deve dimenticare che Gaza è sottoposta a uno strettissimo assedio dal 2007, 7 anni! Israele ha privato i palestinesi di Gaza della libertà di movimento, ha distrutto la loro economia, la loro vita civile, la loro libertà personale. L’Italia, l’Europa gli USA ed il resto del mondo hanno il dovere di frenare l’aggressione con metodi efficaci: smettere di rifornire Israele di armi e munizioni, ed isolarlo dalla comunità dei Paesi civili finché non cessi l’attacco, l’imprigionamento nella Striscia e l’occupazione dei territori Palestinesi, a Gaza e nella Cisgiordania.

Come ebrei italiani siamo inoltre allibiti per l’automatismo con cui i dirigenti delle Comunità Ebraiche costituite sostengono Israele, anche quando questo compie atti palesemente illegali e immorali, che esasperano la violenza anziché avvicinare la pace.

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