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Uomini siate, non pecore matte di B.Manni

Beppe Manni – Cdb Villaggio Artigiano
Gazzetta di Modena, 21 febbraio 2016

Il famoso fumettista Jacovitti recitava così il canto di Leopardi in una sua vignetta: “Passata è la tempesta – odo augelli far festa – e la gallina tornata sulla via – ci rimette la testa”. Mi venivano in mente questi versi quando osservo noi gente-gallina. Dopo i drammatici avvertimenti del congresso di Parigi sul clima, le polveri P10 che superavano abbondantemente i livelli di guardia nella nostra città, ci siamo spaventati e per un po’ abbiamo girato meno in macchina e siamo diventati più virtuosi nella raccolta differenziata. E’ stato sufficiente un po’ di pioggia e tutti tranquilli.

Compresi i politici che spendono milioni in spot per dirci che il canone TV verrà pagato nella bolletta elettrica ma nemmeno una parola sulla tragica situazione del pianeta. Lo avvertiamo ogni giorno che le cose della terra stanno andando molto male: un non inverno, la sparizioni delle specie, i fiumi in secca, l’aumento di malattie strane e mortali, i disastri ecologici…Il 2015 e il gennaio 2016 sono stati l’anno e il mese più caldi dal 1850 quando sono cominciate le rilevazioni oggettive delle temperature.

Eppure nessuno di noi usa meno l’auto, va di più in bicicletta o a piedi, abbassa il riscaldamento, consuma meno plastica. O interviene presso i politici anche modenesi, perché facciano qualcosa di significativo. “Il discorso ecologico” è riservato a qualche articolo di uno specialista o a dotte conferenze di ambientalisti. Ci accontentiamo di dimostrazioni-placebo come la giornata di “Mi illumino di meno”. E godiamo dell’aumento del 4% della vendita di auto italiane.

Sappiamo che il tempo è scaduto, che i nostri figli e nipoti ci malediranno, che le immigrazioni dipendono anche dalla desertificazione causata dal clima impazzito.

Dovremmo ogni giorno urlare e chiedere di intervenire. Sull’uso dissennato del territorio, sull’economia…. ”Ma tanto ci penseranno gli altri”; crediamo stupidamente che la scienza e i politici, risolveranno il problema. Purtroppo sappiamo come si comportano non solo i politici delinquenti e mafiosi, ma anche i cosiddetti migliori. Dipendono dal partito, dai voti, dagli equilibri tra le parti. Non pensano alle vere urgenze che implicherebbero scelte coraggiose ma “impopolari”. Certamente se fossero supportate da una sufficiente informazione, sarebbero comprese dai cittadini almeno da quella parte ‘intelligente’. Il cardinal Martini distingueva la gente non tra religiose e atee tra di sinistra e di destra, tra furbi e stupidi, ma tra pensanti e non pensanti.

Diceva ancora Gastone il fannullone di Jacovitti: “Tutto passa tutto passa solo io non passo mai” alludeva ai suoi insuccessi scolastici; ma io ne faccio una parafrasi mia “Tutto passa solo lo stupido e il ‘coglione’ (detto alla modenese) non passa mai e perciò siamo inesorabilmente destinati alla autodistruzione.
Arrivederci all’inferno. Lasciate ogni speranza o voi che entrate.

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