Antonietta Potente e la religiosità del quotidiano

Anna Turri Vitaliani – Verona

Antonietta Potente, teologa domenicana, nata in Liguria, vive in Bolivia, insegna a Cochabamba e a La Paz. Attualmente si trova in Italia ed abbiamo così più occasione di incontrarla e di approfondire la sua teologia.

L’incontro con Antonietta Potente è per me sempre fecondo: provoca riflessioni e meditazioni. Ho riletto di recente un suo librino, scritto dieci anni or sono, che mi sembra però ancora estremamente attuale. Le proposte di Antonietta mi sono parse assai in sintonia con i percorsi che da anni andiamo facendo: c’è il vuoto, ci sono corpi, gesti, aromi, il tutto raccontato con passione e amore. Continua a leggere

“La poesia delle possibilità”

Gruppo Donne di Roma S. Paolo

Non era in programma; non l’avevamo previsto. Dopo la lettura del libro di Pievani “La vita inaspettata – Il fascino di un’evoluzione che non ci aveva previsto”, nel nostro gruppo sono cominciate a fiorire poesie tratte dal libro di Wislawa Szymborska “La gioia di scrivere”.

Cercheremo di tracciare un parallelo tra la lettura di Pievani e la poesia di Szymborska perché anche un libro di contenuto scientifico può essere poetico: un inno di amore per la vita nelle sue varie possibilità. Continua a leggere

IL FILO FILATO: significato della politica prima e quella seconda

Mira Furlani – Firenze

Fra gli articoli scritti su questo nostro blog mi ha fatto piacere leggere lo “svelamento” di una parte del lavoro che le donne di Padova, insieme al gruppo delle donne in cerchio di Roma, stanno progettando per il nostro convegno di Cattolica, svelamento incentrato sul filo del GOMITOLO.

Il documento che ci hanno inviato termina con le seguenti parole: …preparandoci all’incontro, continuiamo a tessere le nostre relazioni quotidiane, di prima o seconda politica, di basso o alto livello (chi può dire quale abbia il primato tra le due?) ricordando sempre di non escludere la peculiarità di un percorso che è stato altamente teorico ma che ha portato nelle nostre vite dei cambiamenti pratici e di significato”… Continua a leggere

“Beati quelli/e che hanno fame e sete di giustizia”

Carla Galetto

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati. (Matteo 5,6)
Beati i perseguitati per causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli. (Matteo 5,10)

Vorrei proporre una riflessione soprattutto su questi due versetti che parlano di giustizia. Intanto, perchè non si dice “beati i giusti”? Qual è la giustizia di cui possiamo avere fame e sete? E come  è possibile coniugare l’insulto e la persecuzione con la gioia?

Forse essere affamati e assetati significa provare un grande desiderio per la giustizia, quella che riusciamo a intuire dal racconto dei vangeli e forse ciò che conta è mettersi sulla strada della giustizia, aprirsi a questa possibilità, cercarla. Continua a leggere

Un gomitolo di filo…

Franca Filippone – Padova

Verso la fine di marzo, io e Marina, ci siamo incontrate con il gruppo delle donne in cerchio di Roma, per confrontarci sull’incontro di Cattolica, a partire dalla voglia/necessità/esigenza di partecipare fino a delineare come svolgere il compito che ci eravamo prese per aprire, con dei momenti di condivisione e di respiro comune, le giornate dell’incontro.

Quei momenti di comunione non sono attività che possano essere scollegate dalla motivazione che spinge ciascuna di noi a partecipare all’incontro, e devono essere anche il proseguimento ideale dei temi e delle questioni trattate nei coordinamenti, veicolando a tutte quelle che saranno presenti il senso, la sintesi della preparazione all’incontro, successivamente sviscerato nelle giornate e negli incontri previsti. Continua a leggere