Ausilia Riggi risponde alla lettera aperta

Questa lettera è lo specchio di una mentalità propria del femminismo più alto di pochi anni fa, nel periodo in cui io cercavo di tessere relazioni con le donne che erano uscite dall’Istituto COME ME.

Allora io mi sono trovate le porte chiuse da parte delle donne rimaste dentro l’istituzione – e parlo, non solo delle donne di potere dentro l’istituzione, ma delle donne “rimaste”, protette da quelle di potere -. Ho potuto avere contatti personali soltanto con le donne uscite e DISPERATE per l’emarginazione sociale di cui erano fatte segno (emarginazione addebitabile anche al femminismo). Ho passato ore ed ore ad ascoltare le ultime telefonicamente ed a lavorare nel sito “Donne Contro il silenzio” (chiuso per malattia e vecchiaia!).

Ebbene. Le consacrate che voi delle cdb vi rappresentate ancora attraverso gli schemi della vulgata cattolica (anche di quella post-conciliare) per me sono soltanto donne come tutte le altre, senza nulla aggiungere. Il loro spirito di donazione è rimasto soffocato dall’istituzione. Se volete la loro collaborazione, preoccupatevi anzitutto di LIBERARE LORO.

Un esempio che può delucidare quanto affermato. Nella mia ultima esperienza di ex-suora che si è adoperata infruttuosamente a liberare le donne uscite e le donne rimaste, ho potuto constare che le migliori-davvero-migliori rimaste in Istituto, hanno continuato a fare delle cose buone fino a che hanno potuto godere di privilegi personali, mentre le altre, la maggioranza, o si adeguava a vivere dentro l’istituzione nella sua intangibilità, oppure IMPAZZIVA. Ho contattato queste ultime, ma presto mi è stato reso impossibile. Faccio un nome e cognome: a Madre Maria Falzone, scrittrice storica delle “Serve dei Poveri”, morta qualche mese fa, sono stati resi onori altisonanti nella città di Palermo; ma di coloro che in vita le stavano accanto e avrebbero potuto continuare la sua opera culturale, ho perduto le tracce: sono rimaste nel chiuso della loro pazzia oppure omologate. Il caso di una singola congregazione? Ne dubito altamente, e in maniera motivata (ciò che ho scritto a tale riguardo coincide, nel contenuto, con ciò che hanno scritto altre di altre congregazioni).

Grazie per la pazienza nel leggermi,

Ausilia Riggi

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