¿Hacia dónde vamos las Mujeres? XX convegno di “Mujeres y teologìa” a Cabra (Andalusia)

Paola Morini

“Donne di tutto il mondo unitevi!” Sento una voce interiore che sale… viene dalla lontana memoria di speranza di cambiamento che il motto marxista (quello riferito ai proletari) portava con sé. Un po’ mi spaventa (vista la fine del proletariato e del marxismo) e un po’ mi conforta perché mi dice che è possibile, nonostante l’età e la crisi dei tempi e delle ideologie, vivere momenti di gioiosa apertura al dialogo, al confronto e all’accordarsi di tanti passi diversi lungo la stessa strada.

Questo il carattere dell’incontro, vissuto a Cabra assieme alle donne di “Mujeres y teologìa”, grazie alla loro incredibile vitalità e alla forza comunicativa che sono state in grado di sprigionare. Queste donne hanno messo al centro il corpo non solo da un punto di vista teorico ma nella concretezza quotidiana dei balli, dei canti, delle attenzioni alla cura di sé e della immagine femminile… Hanno saputo mostrare con semplicità quanto possa essere vero ciò che andavano dicendo nelle “relazioni ufficiali” ossia che nel corpo si trova “el manantiàl (sorgente/fonte) interiór” dell’energia spirituale.

Victoria ci ha guidate nella “danza mistica”, collocata in apertura di ogni giornata, attingendo al patrimonio ebraico, e ci ha aperto le porte del suo percorso di “educazione all’interiorità” attraverso la danza. Poi si sono snodate le relazioni, i laboratori, i pasti collettivi, le presentazioni dei gruppi e sono stati tutti momenti intensi, in cui grande spazio è stato dato alle testimonianze su “sogni che si fanno realtà” dentro il percorso comune di donne che hanno cercato, e trovato, la propria strada in relazioni capaci di ricostruire l’immagine di sé e il rapporto con la spiritualità; anche in conflitto con una chiesa definita “sistema feudale il cui obiettivo è dominare e la cui vicinanza rende difficile scoprire la propria forza e autonomia”.

Nei 5 laboratori si sono sviluppati i temi presenti nelle relazioni: 1 conoscere il nostro corpo; 2 danza-orazione; 3 da che fonte di stress sto bevendo?; 4 garbugli emozionali, come li gestisco?; 5 la donna curva: la spiritualità come forza per generare cambiamenti.

Non è stato trascurato il rapporto col territorio che abbiamo conosciuto attraverso una visita turistica guidata che ci ha portate nei monasteri, nel museo, nel centro storico… mentre alle attività hanno partecipato l’assessora alle pari opportunità e membri della commissione pari opportunità.

Ma il clou è stata la “celebrazione”, vero e gioioso momento di comunione, in cui la parola è stata democraticamente condivisa e col vino si è brindato alla resurrezione.

Naturalmente anche a Cabra si sono percepite le differenti impostazioni; qualcuna ha espresso il timore che l’impegno politico, la denuncia e l’azione potessero essere oscurate dall’eccesso di attenzione alla spiritualità e alle danze. Anche a posteriori è giunto un messaggio che chiede come mai nel documento finale non compaia tra gli impegni quel che pure era stato condiviso “ percorrere cammini di diversità accogliendo le differenze di cultura, religione, genere, carattere, opzione sessuale… ecc.” Tuttavia anche l’autrice di questa piccola protesta dice: “è stata un’esperienza preziosa di condivisione di vita, visioni, inquietudini e difficoltà.. con un grande impulso di speranza..”.

Questa è anche la mia impressione e sono convinta che quanto più riusciremo a stringere reti di relazioni con donne di tutto il mondo tanto più i nostri passi si faranno leggeri.

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