Incontro di Verona

DSCN1915tt1 DSCN1924ggqPaola Cavallari – Bologna

Care amiche,

le due giornate di Verona sono state molto importanti, a tutti i livelli, soprattutto per chi, come me, partecipava per la prima volta.

L’emozione è stata intensissima durante la celebrazione liturgica. Sia la scelta delle letture della Parola, sia altri testi poetici, sia le pause di meditazione con accompagnamento musicale perfetto (j’adore Jan Garbarrek), sia i gesti liturgici individuati dalle organizzatrici, come momenti simbolici alti per far germogliare la comunione –  voglio qui ricordarli: lo spezzare insieme il pane e condividerlo, l’ungersi la fronte pronunciando  parole  di benedizione, sia infine le parole spontanee dei partecipanti all’assemblea che hanno espresso in libertà il loro esserci.

Tutto all’insegna della reciprocità, senza gerarchie, senza esclusioni. E le parole attualizzavano l’esserci della differenza femminile. Anche l’uso della parola Ruah (femminile) è stato un dettaglio di attenzione e cura.

Penso che sarebbe importante che ci potessimo vedere più spesso. Immagino però che la fatica organizzativa sia notevolissima.

Azzardo la proposta di incontri di macroregioni per es, che durino solo 1 giorno, e senza relazioni di esperte; mi domando se dovremmo trovare anche parole d’ordine e dare più importanza alla visibilità politica.

Ciao a tutte e ancora grazie.

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