Maghe Regine (1981-1989) “Un’esperienza di ricerca teologica di donne”

 

(dal Gruppo Il Graal di Milano)

Un gruppo di donne, con esperienze diverse, ma tutte con un desiderio di “riscoprire” la fede in termini nuovi, si è formato attorno ad un comune problema: è possibile parlare di Dio al femminile?

Il punto di partenza ci è stato dato dalla lettura di alcuni saggi e testi delle più importanti teologhe americane e di una olandese pubblicati in un libro edito dalla Quiriniana e intitolato: “La sfida del femminismo alla teologia”. Il metodo seguito è stato quello di leggere un saggio alla volta e poi incontrarsi per mettere in comune osservazioni, perplessità, intuizioni e scoperte su quanto avevamo letto.

Man mano che il lavoro procedeva la ricerca si faceva più profonda evidenziando tre punti fondamentali:

  1. a) la Bibbia ci trasmette diverse immagini di Dio:

– sapienza – madre che ama incondizionatamente

– presenza (shekinah) che è un nome femminile, così come altri attributi di Dio.

  1. b) Nella Bibbia si dice: “maschio e femmina li creò ….. a sua immagine e somiglianza li creò. Ne consegue che la pienezza della immagine di Dio comprende sia il maschile che il femminile.
  2. c) Dio padre e madre non basta limitarlo a delle figure genitoriali che servono a rinforzare l’infantilismo. Dio è colei che favorisce la nostra crescita verso una personalità responsabile.

Attorno al problema della autonomia ci siamo chieste: a chi Dio si rivela più pienamente? A coloro che rimangono legati al bisogno di una autorità per risolvere i problemi della vita, oppure a coloro che corrono il rischio di andare lontano da lui, di perderlo e di ritrovarlo?

Abbiamo dato a questo gruppo il nome di Maghe Regine (vedi Mt. 2,1), un titolo che evoca amore per la conoscenza e autorità come donne.

Abbiamo anche sentito il bisogno di esprimere la nostra ricerca con simboli e rituali, dando spazio alla creatività personale. Nacque così THE BOOK OF COMMON PRAYER, un fascicoletto tutto nostro che raccoglie preghiere di donne,   parabole al femminile, descrizioni di riti legati a celebrazioni comunitarie, di invocazioni, di poesie scritte da noi, in cui ciascuna si metteva a nudo “liberandosi dei panni grigi dell’indecisione, dell’inconsistenza, della compiacenza e vestire gli abiti colorati delle proprie emozioni, speranze, desideri, di un nuovo esistere come donna”.

Questo libro è il libro degli affetti, dei ricordi, della memoria, di percorsi tracciati, delle orme lasciate, di chi non c’è più.

Lo spirito e l’esperienza delle Maghe Regine ha nutrito il gruppo di donne del Graal di Milano, ma credo sia importante, in questo tempo dell’attesa, l’aver ripercorso le vecchie orme per tracciarne delle altre, nuove, più profonde e visibili del nostro essere donna….andiamo avanti nella consapevolezza della presenza del divino che è in noi.

 

Milano, 5 Ottobre 2016

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