INCONTRO SULLA PRATICA DELLA STORIA VIVENTE – MILANO 28-01-2018

Libreria delle donne – Circolo della rosa – Milano

 

All’incontro del Coordinamento gruppi-donne delle Comunità cristiane di base (Cdb), in collaborazione con altri gruppi, svoltosi a Bologna il 7-8 ottobre 2017, è stata accettata la proposta fatta da Doranna Lupi e Carla Galetto della Cdb di Pinerolo, di fare un incontro che affronti il tema della pratica politica di storia vivente.

È stata sentita l’esigenza di ripercorrere la nostra storia, ormai più che trentennale, partendo dall’urgenza, più volte espressa nei precedenti incontri, di lasciar traccia scritta dei nostri percorsi. Per misurarci con la nostra memoria e la nostra storia pensiamo sia necessario aprirci a delle esperienze di pratica politica fatte da donne competenti in questo campo.

Il lungo percorso di incontri e collegamenti di donne, compiuto separatamente e in autonomia dalle Cdb storiche, ha radici nei piccoli gruppi locali di donne in relazione che si sono messe in gioco nelle Cdb con la pratica politica della differenza sessuale. Nel tempo e con la partecipazione al II Sinodo Europeo delle donne (Barcellona 2003) si sono aggiunte a questo percorso donne di altri gruppi e associazioni come Il Graal–Italia di Milano, Thea teologia al femminile di Trento, Donne in ricerca di Ravenna, Padova, Verona, Identità e Differenza di Spinea, la Sororità di Mantova, Donne in cerchio di Roma. Nel corso degli anni questa nostra autonomia ha portato le Comunità di base, composte da uomini e donne, a recepire, in parte, il pensiero della differenza. Ora però siamo arrivate a un punto in cui riteniamo importante narrare la nostra storia, facendo emergere gli intrecci, le connessioni tra i diversi gruppi-donne e le comunità di base miste, affinché vengano alla luce i nodi irrisolti e i conflitti che ancora agiscono nel silenzio, anche dentro i nostri stessi gruppi-donne e si rendano evidenti le trasformazioni che questo percorso ha portato nelle nostre vite e nelle pratiche comunitarie.

Per noi arrivare a rompere il silenzio e prendere la parola, dando valore alle esperienze, è un traguardo che richiede ancora profondi cambiamenti, non solo interiori, ma anche esteriori, di presenza e di sostanza. Se non si compiono certi passaggi il rischio è di restare sulla soglia di un vuoto percepito, sul quale abbiamo a lungo riflettuto, senza però attraversarlo. Stare immobili sulla soglia di quel vuoto crea una condizione di inconsistenza paralizzante.

Presso la Libreria delle donne di Milano lavora la Comunità di Storia Vivente. Le donne che ne fanno parte si incontrano da più di dieci anni per sbrogliare, attraverso la discussione, il groviglio interiore di ciascuna e di tutte; far emergere quel non detto che fa ostacolo al libero aprirsi alla soggettività, diventando autrici di storia della propria storia.

Marirì Martinengo, storica e fondatrice della Comunità di Storia Vivente, sostiene che “Occorre fare uno sforzo e dimenticare i parametri storiografici maschili. La storia vivente propone una radicale rivoluzione: la storia a partire da sé: la storia della propria storia, segnata dal tempo, dal luogo geografico in cui si nasce e si vive, dalla classe sociale di appartenenza, dal livello culturale, dal credo religioso, che sono dati storici. La radice della nostra pratica è l’autocoscienza degli anni Settanta, che aveva un suo progetto politico, la storia vivente ne ha un altro; il metodo, la pratica, è quello di andare a fondo dentro di sé fino ad individuare il nucleo, il nodo profondo che ha fatto di ciascuna di noi quello che è diventata: il narrarlo e lo scriverlo ne è la storia. L’esposizione, prima orale, poi scritta di quanto viene fuori, va contestualizzata e legata saldamente con i fatti di cui dicevo sopra. Occorre rifuggire dallo psicologizzare e mantenersi saldamente ancorate, al terreno della politica”. (www.libreriadelledonne.it, 6 aprile 2017 Sul Convegno di storia vivente dell’11 marzo 2017. Una giornata di festa di Marirì Martinengo)

Doranna Lupi ha partecipato al Convegno sulla Pratica di Storia Vivente che si è svolto l’11 marzo 2017 presso la Libreria delle donne di Milano. In quell’ occasione ha preso contatti con Luciana Tavernini, Marirì Martinengo e Marina Santini le quali, insieme alle altre donne della Comunità, si sono dette disponibili a fare un percorso con noi.

Rivolgiamo quindi l’invito ai gruppi donne delle Comunità cristiane di base italiane e agli altri gruppi presenti nel nostro collegamento nazionale, per un incontro seminariale della durata di una giornata, che si svolgerà il 28 Gennaio 2018 presso la Libreria delle donne – Circolo della Rosa, Via Pietro Calvi n.29 a Milano dalle ore 10,30 alle ore 17,00 con un intervallo dalle 13,30 alle 14,30 per il pranzo a buffet (15 Euro) a cura di Estia.

All’incontro parteciperanno Marirì Martinengo, Marie Thérèse Giraud, Laura Minguzzi, Laura Modini, Giovanna Palmeto, Marina Santini e Luciana Tavernini della Comunità di Storia Vivente. L’incontro sarà aperto da due o tre interventi di alcune della Comunità di Storia Vivente che ci esporranno la pratica da loro creata e adottata nel corso degli anni, a cui seguirà un confronto.

Nel pomeriggio è previsto invece un lavoro di discussione ed elaborazione in gruppi, in vista dell’eventuale costruzione di un testo di storia dei gruppi-donne Cdb e non solo, che valorizzi la soggettività delle singole e individui momenti cruciali nel lungo lavoro di confronto ed elaborazione sul divino e su molto altro.

Vi aspettiamo

18-11-2017

Bonacina Valeria, Galetto Carla, Lupi Doranna, Zuccolin Pia

Per adesioni contattare entro la fine di dicembre:

Valeria Bonacina  valeriabonacina@libero.it   3394317231

Doranna Lupi  lupidorann@libero.it  3425812247

Indicazione bibliografiche sulla pratica della Storia Vivente

-Il documento fondante della Storia Vivente è il libro La voce del silenzio. Storia di Maria Massone donna sottratta di Marirì Martinengo (ECIG, 2005).

-Documenti e testimonianze di questi dieci anni di ricerca sono pubblicati sul sito della Libreria delle donne di Milano in Approfondimenti / Storia Vivente

http://www.libreriadelledonne.it/category/approfondimenti/storia_vivente/

-Su DWF-Edizioni Utopia-La pratica della storia vivente, n. 3 2012, si possono conoscere gli scritti di alcune di noi: Laura Minguzzi, “La storia respinta, storia come vita significante”, pp. 23-29; Marina Santini, “Il volto ambiguo della preferenza. Un percorso storico”, pp.30-34; Luciana Tavernini, “Gli oscuri grumi del disordine simbolico”, pp. 35-45 (acquistabile alla Libreria delle donne di Milano)

http://www.dwf.it/dwf-la-pratica-della-storia-vivente-2012-n-3-95/

In spagnolo si trovano sul n. 40/2011 di Duoda, leggibile in internet:

http://www.raco.cat/index.php/DUODA/issue/view/17988

-Mariri Martinengo, Laura Minguzzi, Fare Storia Vivente, ed. Libera Università dell’economia sociale e degli scambi, Mag, Verona, 2012

-Marirì Martinengo, “Me llama desde siempre: la respuesta a la llamada”, in Duoda, Estudis de la Diferencia Sexual. Estudios de la Diferencia Sexual, Universitat de Barcelona, 49, 2015, pp. 68-94, leggibile anche in internet: http://www.raco.cat/index.php/DUODA/article/view/299359

in video: http://duodaub.blogspot.it/

La pratica della storia vivente – Atti dell’incontro del 26 settembre 2014, a cura delle Vicine di casa di Mestre, (2015) In cartaceo c/o Libreria delle donne di Milano e ora pubblicati nella Biblioteca Virtuale Duoda (BViD) con il prologo di María Milagros Rivera Garretas.

leggibili anche in internet:

in italiano: http://www.ub.edu/duoda/bvid/text.php?doc=Duoda:text:2016.12.0010

in spagnolo: http://www.ub.edu/duoda/bvid/text.php?doc=Duoda:text:2016.12.0009

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