Potere? Mamma mia!!

Paola Morini – Trento

“Tu non avresti alcun potere su di me, se non ti fosse stato dato dall’alto”.

Queste parole che Gesù rivolge a Pilato, secondo il vangelo di Giovanni (19,11) ci mostrano due aspetti fondamentali del potere patriarcale: esso è gerarchico e si esercita “su” qualcuno o qualcosa. Ma poi Gesù aggiunge anche “Perciò chi mi ha messo nelle tue mani è più colpevole di te” e qui ci dice che senza connivenza questo potere patriarcale non si reggerebbe. Detto in altri termini: se non ci sottraiamo a questa logica siamo colpevoli. Sarebbe un messaggio chiaro, eppure Gesù non si accontenta, insiste ancora e rivolgendosi alle donne di Gerusalemme dice: “Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli” (Luca 23,28), sottolineando questa responsabilità collettiva nel tramandare e nel vivere l’ordine e la cultura patriarcale. Continua a leggere