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Che tempo fa nell’etere?

di: Doriana Goracci

Forum di discussione che si chiudono e canali di comunicazione che non si aprono

“Vi informiamo che da oggi i messaggi non pertinenti con il tema proposto nel forum, non verranno pubblicati”. Così era ed è scritto, cercando il Forum di discussione della Rai, chiuso il 30 giugno e mai più riaperto.

Accade nel Terzo canale, fonte di comunicazione pubblica e di grande interesse, non fosse che per il nome, Prima Pagina. Mi ha fatto riflettere sull’ennesimo bavaglio in tempi di rivitalizzati “condotta e grembiulino” per tutti, la lettera inviatami proprio da un amico di rete, del forum di Rai Tre, Prima Pagina, che cercando innumerevoli risalite, anche telefoniche, sopra il piano della redazione ( con ogni probabilità non artefice di questo silenzio) mi scrive per conoscenza, autorizzandomi a far circolare: “Sono stato informato da amici, che il forum di “primapagina”, sarebbe stato chiuso in maniera definitiva, e non solo per il periodo estivo, e chiaramente non se ne dice il perché.

Anche i sondaggi sono stati chiusi. Possibile che siano tanto pericolosi anche questi? Chiudere la bocca a coloro che ne usufruivano, posso anche capirlo, ma arrivare a chiudere anche i sondaggi, proprio non lo capisco. Ora l’onestà vorrebbe, che si desse la notizia anche per radio, se non altro, per non allungare l’attesa di quanti ancora aspettano, la riapertura del detto forum, che era un valido mezzo di discussione fra gli utenti di radio3. Aldo Sanfilippo, e addio libertà di parola”.

Si tratta dunque della Rai, una Rai che, come dice Salvatore Scaglione su Megachip, si farà carico a spese dei cittadini italiani, di trovare le frequenze per Europa 7, occupate da Rete 4. La stessa, invisibile televisione, per la quale il 20 dicembre del 2003 (occhio alle date), Gaetano Mangiameli scriveva: “Centro Europa 7 attende da anni che vengano rese operative dal Parlamento e dal Governo le decisioni della Corte Costituzionale, del TAR e del Consiglio di Stato, che prevedono l’assegnazione di due reti nazionali via etere (invece di una) alla società di Di Stefano e di altrettante a Mediaset (invece di tre). Il caso risulta ancora più clamoroso se si tiene in considerazione il totale silenzio dei mass media e del mondo politico sulla vicenda”.

Ma venendo alle Sudate Carte, l’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, recita:« Chiunque ha il diritto alla libertà d’opinione e d’espressione; il che implica il diritto di non essere turbato a causa delle sue opinioni e quello di cercare, ricevere e diffondere, senza considerazione di frontiere, le informazioni e le idee attraverso qualunque mezzo di comunicazione». Mai verbo fu più appropriato che quello del “recitare”: con il rosario, su un palco, calcando la scena.

Ed ecco Madama la Censura, operata non solo su poco graditi dipendenti-collaboratori precari e/o a tempo indeterminato, diventa oppressione del fiato che ancora emettono donne e uomini, si trasforma non in urlo di rabbia ma in smorfia. Apre la bocca a dismisura, sbadiglio per noia o per prendere ossigeno , tanto che le orbite diventano fisse come nei pesci morti, colorate di rosso dalla Cabina di Regia, da sembrare vive.

E di clima cambiato ne parlano tutti, anche al Consiglio Ambiente, a Lussemburgo, anche nel telegiornale di Fede, che ci annuncia temporali e nuovi virus influenzali, mentre una velina-valletta pronuncia la magica parola, scienziati, allungando a dismisura le due consonanti iniziali, sc, autorevoli come un’intimazione apocalittica.

Non Mi manda Rai Tre, ci mandano a noi nel silenzio, nel fondo del tubo catodico e nero, nel cavo o nella pila, in offesa crescente della libertà d’espressione. Battere i tasti di un pc, sembra diventare un gioco rituale, l’impegno liberatorio, lontano mille anni luce dal nostro vicino che russa e lui sì, libera i sogni. L’enciclopedia della rete, alla voce etere, ci fa sapere che “Gli effetti anestetici dell’etere dietilico hanno reso questa sostanza popolare anche come droga ricreativa”.

Forse noi, volontari palombari del sommerso, dovremmo prestare più attenzione a come aprire la “scatola” e a quali effetti venefici andiamo incontro?

fonte: www.womenews.net

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