Home Politica e Società LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA NICHI VENDOLA E ALL’ASSESSORA ALLA SOLIDARIETÀ SOCIALE ELENA GENTILE

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA NICHI VENDOLA E ALL’ASSESSORA ALLA SOLIDARIETÀ SOCIALE ELENA GENTILE

di Imma Barbarossa

Nelle famiglie contadine pugliesi una volta, la sera prima del 2 novembre, si lasciava la tavola apparecchiata per una possibile visita dei parenti defunti. Apparecchiamola la tavola in Puglia, per Eluana, e che sia una mensa affettuosa e ospitale secondo i suoi desideri

Caro Nichi, cara Elena,
Eluana Englaro attende ancora di essere accompagnata dai suoi genitori verso la fine della sua esistenza. La Magistratura ha pronunziato una parola di saggezza e di umanità concedendo il permesso di sospendere alimentazione e idratazione secondo la volontà della ragazza accuratamente ricostruita.

Il padre ha dovuto subire le ingerenze feroci di una predicata morale invasiva e arrogante, una morale che si pretende e si impone come assoluta e totale; subisce ancora l’offesa di quanti/e portano bottiglie di acqua davanti alla clinica di Lecco dove Eluana è ricoverata, sobillati da quel feroce movimento per la vita i cui esponenti più di trent’anni fa solevano esporre nelle scuole piccoli feti a dimostrazione dell’egoismo e della cattiveria delle donne.

Ebbene, ancora oggi i Presidenti di alcune Regioni negano nelle strutture sanitarie dei loro territori l’applicazione della sentenza per Eluana, anche il Friuli. Eluana ancora viene respinta, raminga come Maria di Nazareth che, non trovando posto in alberghi e locande, partorì in una stalla riscaldata da non umani.

Ebbene, caro Nichi e cara Elena, sarebbe buono e giusto che voi approntaste una “stalla” in Puglia, la nostra regione laboratorio, affinché Eluana possa finalmente concludere in pace la sua esistenza e i suoi genitori trovino accoglienza nella nostra terra ospitale.

Nelle famiglie contadine pugliesi una volta, la sera prima del 2 novembre, si lasciava la tavola apparecchiata per una possibile visita dei parenti defunti, perché non si sentissero dimenticati. Ricordo che mia madre apparecchiava con castagne e vino per le mie nonne, morte prima che io nascessi.

Apparecchiamola la tavola in Puglia, per Eluana, e che sia una mensa affettuosa e ospitale secondo i suoi desideri.

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