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OBAMA, GUANTANAMO E L’IPOCRISIA USA

di Mickey Z. (www.mickeyz.net)
da http://onlinejournal.com/

Istantanee dagli Stati Uniti nell’incarcerazione

E cosi’, il Papa della Speranza ha annunciato il suo (proposito) obbiettivo di chiudere il centro detentivo militare di Guantanamo Bay, Cuba (“Gitmo”), entro un anno e noi dovremmo aspettarci che questo annuncio possa rappresentare una decisa rottura con il passato. Tuttavia, come molti lettori regolari del mio blog hanno dichiarato, se il presidente Obama fosse stato veramente serio alla promessa di speranza e cambiamento, avrebbe chiuso la prigione domani, scusandosi con i detenuti, offrendo loro indennizzi economici.

Tutto questo poi avrebbe potuto essere seguito dall’immediata incriminazione di tutti gli ufficiali governativi ( inclusi quelli dell’amministrazione Obama ) responsabili nel sostenere la tortura, prigioni segrete, catture e deportazioni illegali, pene detentive extragiudiziali ecc. Quindi perche’ non chiudere immediatamente la prigione di Guantanamo e restituire la terra a Cuba ? Questo ritengo avrebbe potuto essere un primo e minuscolo passo sul quale poter costruire un futuro.

Aspettare un anno per chiudere una prigione non ha niente di celebrativo. Il trasferimento delle persone detenute illegalmente non e’ un cambiamento nel quale si possa credere. Promesse pubbliche sulla non applicazione della tortura si sono udite altre volte, e nel caso in cui si dovesse dar loro credito, perche’ siamo cosi’ maledettamente riconoscenti quando un presidente americano semplicemente dichiara la sua teorica intenzione di rispettare delle fondamentali leggi internazionali ?

Il gran capo del Cambiamento non fa segreto di come aderisca senza riserve alla falsa guerra al terrore. La chiusura di Gitmo ( un’azione che appartiene alla categoria ci credo quando lo vedo ) e’ la migliore mossa diversiva strategica di un nuovo presidente, cauto e calcolatore.

A questo proposito, il New York Times ha cosi’ intelligentemente iniziato un pezzo: ” Khalid Sheikh Mohammed sta per arrivare in una prigione vicino a voi ?” Nell’articolo del 24 Gennaio 2009 ” I Detenuti di Guantanamo ? Non nel mio Stato”, i giornalisti (sic) Mark Mazzetti e Scott Shane si sono ipocritamente preoccupati dei 245 carcerati che “stanno per essere rilasciati nei quieti sobborghi Statunitensi”.

Questa cosa e’ estremamente esemplificativa dell’assoluta depravazione che tolleriamo come normale nella patria dei valorosi e di come criminali di guerra tipo Henry Kissinger, Madeleine Albright, Dick Cheney, Wesley Clark, Colin Powell, Bill Clinton, etc. etc siano liberi di camminare tra di noi, mentre giornali istituzionali fanno la predica a lettori creduloni ed alimentano con abile propaganda e sensazionalismo, paura e xenofobia.

Nello stesso articolo del Times, Mazzetti e Shane innavertitamente hanno offerto un’altra manifestazione del marciume culturale Americano, quando hanno menzionato la riapertura della prigione di Alcatraz a San Francisco, per i supposti terroristi detenuti (illegalmente) a Gitmo. Tuttavia, un portavoce del Senatore della California Diane Fenstein e’ stato rapido a chiarificare che Alcatraz è un “parco nazionale ed un’attrazione turistica, non una prigione funzionante” e che il senatore “non lo considera un luogo adatto per custodire detenuti”.

Suggerisco di prendervi pochi secondi per contemplare la profondita’ della vacuita’ morale che e’ richiesta ad una societa’, nell’accettare che una prigione possa diventare un parco nazionale ed un’attrazione per turisti. Alcatraz non e’ un reperto dell’antichita’ per il quale valga la pena di fare la fila per una visita; esso e’ semplicemente la parte inattiva di un sistema ingiusto pienamente operativo. Piu’ di uno su cento Americani adulti e’ imprigionato nella terra della liberta’, mentre molti di quelli che sono fuori, buttano del denaro per visitare una prigione.

I dati, relativi fino al 31/12/2007

2,193,157 prigionieri in carceri statali o federali o prigioni locali. Questa e’ una stima di 506 carcerati per ogni 100,000 cittadini Statunitensi.

Entrando nel dettaglio abbiamo:

* 481 carcerati bianchi ogni 100,000 maschi bianchi

* 1,259 carcerati Ispanici ogni 100,000 maschi Ispanici

* 3,138 carcerati neri ogni 100,000 maschi neri

( Naturalmente questi numeri non includono tutte le persone intrappolate contro la loro volonta’ in ospizi e manicomi e gli innumerevoli animali nei laboratori e zoo )

Come dice Angela Davis “C’e’ sempre la tendenza di spingere le prigioni ai margini della nostra consapevolezza ( per far si) che non si debba pensare a cosa succede all’interno di queste orripilanti istituzioni”.

Messaggio finale. Gitmo e’ un sintomo. Barack Obama e’ un sintomo. La promessa di Obama di chiudere Gitmo equivale a mettere un cerotto su un tumore.

Traduzione per www.comecomedonchisciotte.org a cura di MASSIMILIANO MANCINI

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