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…oltre l’abisso dei nostri giorni

Gaetano Placido
Comunità cristiana di base del Cassano – Napoli

“C’è cristianesimo e cristianesimo”, ha giustamente osservato di recente il foglio dei laici italiani.

C’è il cristianesimo di chi, a destra, (vedi esternazione di cattolicissimi esponenti della maggioranza al governo, tra cui il ciellino Formigoni), reclama la vendita del nostro ingente patrimonio immobiliare (compresi pezzi di rilevanza culturale) per rimpinguare il deficit statale, rivelando tutto il volto cinico di una concezione religiosa antropocentrica che considera l’uomo al di sopra dell’ambiente.

Ma c’è anche un’altra prospettiva cristiana che guarda al prossimo come parte imprescindibile del creato.

E’ quanto emerso dal “69° corso di studi cristiani”, svoltosi lo scorso agosto alla Cittadella di Assisi, sulle sfide del male oggi dal titolo, tratto da un verso di Pasolini: “Sporgersi ingenui sull’abisso”.

Di qui l’iniziativa dei partecipanti di sottoscrivere un appello al Capo dello Stato a tutela del nostro paesaggio devastato.

La petizione prende le mosse dai versetti di S. Francesco: “Laudate sie, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi frutti con coloriti et herba”, per denunciare lo scempio in atto del paesaggio italiano: dalle Alpi alla Sicilia, dall’Altopiano a Pantelleria, dalle isole maggiori e minori al Cilento, dalle coste marine alle montagne, ai laghi, ai fiumi.

Per non parlare delle incursioni delle holding criminali, dello stupro paesaggistico perpetrato dai fautori di TAV nelle nostre valli alpestri, di inutili percorsi stradali ed autostradali a fronte di una viabilità già ampiamente assicurata; della proliferazione dissennata di porticcioli per favorire l’approdo di yachts e barche di lusso, della preannunciata svendita di interi litorali.

“Una tragedia”, denuncia l’appello, “che si consuma sotto i nostri occhi indifferenti e che sta irreversibilmente sfigurando la bellezza… il volto della nostra nazione, e spegnendo la speranza di tutti quei giovani che si sono preparati e formati alla tutela, alla valorizzazione, alla crescita di questa inestimabile ma intaccata ricchezza di tutti, memoria e cultura che è il fondamento della nostra identità morale, civile e spirituale”.

Nella richiesta dei firmatari affiora la speranza che si ponga fine a questo scempio del territorio in nome anche dei valori fondanti della nostra Costituzione: “La Repubblica…tutela il paesaggio e il patrimonio storico ed artistico della nazione” (art.9).

E’ vero: c’è cristianesimo e cristianesimo! Lo ha ben intuito, come ha notato Ileana Montini, un filosofo laico della statura di Umberto Garimberti per il quale: “Occorre un’etica che si emancipi da quel cristianesimo che prevede l’uomo al vertice del creato…fine e mai come un mezzo: perché, per quanto appropriate fossero queste etiche quando gli uomini erano pochi e la terra era grande, oggi non funzionano più, perché non possiamo più considerare mezzi –ma fini da salvaguardare- l’acqua, l’aria, le foreste, la fauna, l’atmosfera, la biosfera”.

E’ questa la sfida che noi, credenti di base, intendiamo raccogliere… spingendoci consapevoli oltre l’abisso dei nostri giorni.

Per firmare la petizione: http://ospitassisi.cittadella.org

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