Home Comunità Cristiane di Base L’ANGOLO della GRU: A spasso con i nonni di A.Bifulco

L’ANGOLO della GRU: A spasso con i nonni di A.Bifulco

Aldo Bifulco
Cdb Cassano – Napoli

Credo che la figura dei nonni sia scolpita nella memoria di tutti noi; quasi sempre la loro presenza ha avuto un ruolo importante nella nostra crescita. Ma oggi, più che mai, i nonni stanno assumendo un ruolo decisivo all’interno delle famiglie per ragioni sociali ed economiche. Ma, pur prescindendo, da questa necessità storica la coppia nonno-nipote rappresenta una realtà dalle forti potenzialità educative. Per questa ragione alcune associazioni di Scampia, messe in rete, rispondendo a dei bandi pubblici, avevano elaborato dei “progetti” per promuovere la crescita dei bambini del quartiere, a partire dai nonni. Sono stati bocciati. L’inedito, l’innovazione progettuale stenta a far breccia negli schemi canonici, rigidi delle commissioni di valutazione.
Nello stesso periodo il caso ha voluto che incontrassimo una giovane laureata in Scienze dell’Educazione, Valeria Felleca, che aveva elaborato una tesi di Laurea dal titolo “Nonni e nipoti, nella reciprocità del dare e dell’avere”. Anche come “rinforzo” alle nostre convinzioni ho pensato di intervistarla.

Come la prassi vuole cominciamo con una breve presentazione.
Sono laureata in Scienze dell’Educazione e, attualmente, lavoro in una scuola privata, mediante una cooperativa, assumendo molteplici funzioni. Ho fatto un tirocinio all’Istituto Martusciello, istituto per non vedenti. Per poter accedere ad un lavoro più coerente con il mio titolo di studio e le mie aspirazioni, avrei dovuto allontanarmi…ma i miei genitori non possono aiutarmi. In ogni caso si tratta di un’esperienza a contatto con i bambini… e per ora bisogna accontentarsi!

Com’è nata l’idea di fare una tesi su questo argomento?
Volevo fare una tesi sperimentale su un argomento che fosse una novità, ma anche attuale. E poi io sono cresciuta con l’impronta educativa dei miei nonni. La loro presenza è stata significativa…ma anche divertente.
Il modello di famiglia mononucleare, specie in un periodo di crisi, ha generato solitudine e difficoltà nella gestione del quotidiano. La precarietà del lavoro, molto diffusa, è anche precarietà esistenziale, e paradossalmente sta limitando anche il tempo libero a disposizione. La ricerca spasmodica del lavoro, le doppie e triple micro-attività per accumulare un reddito appena sufficiente, l’assenza di strutture pubbliche di sostegno e di assistenza, hanno reso ancora più pressante l’emergere della figura dei nonni baby-sitter. Scarseggiano contemporaneamente “ tempo e denaro” e gli anziani che, una volta guardavano ai figli nella prospettiva di una vita più serena, sono diventati le “stampelle sociali ed economiche “ delle nuove generazioni.

Ma i nonni da un punto di vista educativo rappresentano davvero una “garanzia”? Qualcuno afferma che sono portati a “viziare i nipoti”.
Ho intervistato 100 nonni e 100 bambini. I “nonni pericolosi” da questo punto di vista sono quelli che incontrano i nipoti raramente, quelli che, invece, trascorrono molto tempo con essi, non hanno l’ansia di rispondere con fretta al “capriccio improvviso”, hanno modo di farli riflettere e di motivare alcune scelte. Il coinvolgimento nel processo educativo, in questi casi, risulta evidente; in genere conferiscono ai nipoti un’impronta valoriale che attinge, certamente, alla tradizione, ma valori come rispetto, rigore, responsabilità possiamo considerarli atemporali. I nonni hanno tempo per giocare con i nipoti, non li abbandonano alla mercè di Tv e playstation. Quanti giochi ho imparato durante queste interviste! Ma è anche interessante come questo sia un rapporto educativo bilaterale, c’è una reciprocità…parecchi nonni con l’aiuto dei nipoti cominciano ad affrontare con serenità il loro “semi-analfabetismo tecnologico”.

Con l’Assoc.AQuaS (Animazione del quartiere Scampia) abbiamo pensato, con lo spirito di gratuità e di collaborazione che contraddistingue alcuni operatori , di riproporre al quartiere il progetto “A spasso con i nonni”. Allora nonni, futuri nonni, aspiranti nonni (ma anche chiunque abbia voglia) fatevi avanti!

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