Home LGBTQ: fede, diritti, lotta all'omofobia LETTERA APERTA ALLA SOCIETA’ CIVILE

LETTERA APERTA ALLA SOCIETA’ CIVILE

Lettera aperta alla società civile da parte di una associazione di genitori AGEDO (associazione di genitori amici e parenti di omosessuali)

La nostra lettera non ha dei destinatari precisi ma si rivolge a tutta quella fetta di società che crede nei valori fondamentali della convivenza, della pace e della solidarietà.

Non sappiamo come dopo l’ultima presa di posizione del Vaticano sulla proposta francese di depenalizzare l’omosessualità in quei paesi dove viene ancora repressa con la forza e con la pena di morte, dai nostri mezzi di comunicazione non sia uscito un urlo unanime di protesta che almeno per un secondo abbia avuto modo di coprire il brusio continuo di radio Maria che si riceve ormai a tutte le latitudini e longitudini.

Signori a giorno 1 dicembre 2008 Il papa si schiera con le torture e con la pena di morte, 23 giorni prima della nascita di quell’Uomo e di quel Dio che pretende di rappresentare e sottolineo di quell’Uomo che con la sola forza dell’idee è stato in grado di abbattere l’Impero Romano.

Il nostro primo stupore si sa è quello di genitori di persone GLBT che ogni volta che qualcuno dei nostri figli viene lapidato materialmente o moralmente sentiamo il cuore cadere a pezzi e vediamo la strada verso la democrazia restringersi e scomparire….

Signori a giorno 1 dicembre 2008 si giudicano le persone ancora per il loro privato, non importa se queste persone sono o no eticamente corrette, sono i loro orientamenti sessuali che le rendono moralmente non accettabili e questo potrebbe giustificare il fatto che Renatino il capo della banda della Magliana riposa nei suoi sonni eterni in una delle più prestigiose basiliche romane insieme a prelati di indiscussa sanità morale!

Già la Santa Sede ha escluso i nostri figli dalla vocazione religiosa, dal matrimonio, dall’insegnamento appoggiata da quello Stato che ieri non ha gridato all’unisono si alla proposta francese.

Signori a giorno 1 dicembre 2008 il nostro Stato che tanto parla di Democrazia non ha saputo rispondere a questa aberrazione papale perche è nello Sato che ci governa che noi attendiamo le risposte.

La nostra mente alla luce di questa presa di posizione fa un percorso storico e si ritrova a Campo Dei Fiori a Roma sotto la statua di Giordano Bruno, oppure a Brescia sotto quella di Arnaldo e sentiamo da vicino il caldo dei roghi che hanno bruciato per secoli a Triora in Liguria, sul lago di Iseo a Pisogne e in tutte le parti del mondo persone non allineate ai dettami del più bieco cattolicesimo. Ripensiamo ancora all’orrore dei campi di concentramento più vicini ai nostri tempi che tengono in vita nelle nostre narici l’odore della carne bruciata e ci viene in mente che forse, anzi senza forse, se questa odierna è la posizione vaticana nulla si è fatto in quel periodo da parte di chi poteva e non ha mosso un dito.

Signori a giorno 1 dicembre 2008 ci rendiamo conto che siamo ancora sotto il dominio ideologico dei Borgia con uno stato in tutte le sue espressioni vassallo.

Noi genitori Agedo, in tempo di recessione, ci opponiamo a tutto questo e pretendiamo una risposta dalle persone designate a tutelare i nostri diritti, dalle persone che compongono lo Stato e al Vaticano possiamo dare solo un nostro modesto consiglio di non offendere più quel Cristianesimo che rappresenta, perché noi ne siamo sicuri prima o poi con o senza cometa e magi, con o senza pastori e canti la vera strada dell’Amore e della Democrazia tonerà e allora la malafede di chi ha creato solo un impero ideologico e economico a uso e consumo di un rinnovato e moderno nepotismo sarà sconfessato in nome di quell’Uomo e di tutti quelli che lo hanno rappresentato nei più lontani angoli del mondo, che come abbiamo già detto prima, ha cambiato il mondo con la sola forza delle idee, dell’amore e della fratellanza.

Amalia Giardina
presidente Agedo Catania

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