Home LGBTQ: fede, diritti, lotta all'omofobia GELLI: NON MI PENTO RIFAREI TUTTO

GELLI: NON MI PENTO RIFAREI TUTTO

Estratti dall’intervista di Licio Gelli a Klaus Davi per Klauscondicio
da www.dagospia.com

1 – GELLI: SCUOLA, VANNO ESPULSI STUDENTI CHE NON PERMETTONO DI FARE LEZIONE…
Commentando le manifestazioni studentesche di questi ultimi mesi, Licio Gelli ai microfoni di Klauscondicio afferma: “Gli studenti che non permettono di fare lezione e che non hanno voglia di studiare devono essere espulsi per uno, due o anche tre anni. Bisogna consentire a chi vuole studiare di farlo. Il Governo dovrebbe essere più forte con i manifestanti delle scuole e delle università che scendono in piazza. Bisogna avere la forza di difendere coloro che vogliono apprendere. Ad esempio, sono accaduti fatti gravi alla Sapienza in occasione della visita del Santo Padre. Ho visto in tv quel povero professore malmenato da dieci studenti, che nessuno ha difeso. Per dare un esempio, quegli studenti dovevano essere espulsi. In questo modo veniva difeso un professore che per vent’anni ha subito delle umiliazioni”.

2 – GOVERNO, GIUSTI DECRETI SENZA DIALOGO CON MINORANZA…
“Sono giusti i decreti approvati senza dialogo con la minoranza. Berlusconi, che è giovane ed ha la maggioranza, dovrebbe rivolgersi all’opposizione politica proponendo e facendo passare i decreti anche senza il loro assenso. Quando poi la minoranza sarà al Governo potrà cancellare il decreto, ma fin quando c’è Berlusconi deve andare avanti e accelerare i tempi perché il Paese sta male e i tempi “delle pagnotte di Maria Antonietta sono già trascorsi”. Il popolo non sopporta ciò che oggi continua a farlo vivere nella più stretta miseria. Berlusconi potrebbe fare molto di più”.

3 – MANIFESTAZIONI STUDENTESCHE? OCCORRE LA MANO FORTE…
Commentando gli scontri avvenuti in diverse città d’Italia durante le manifestazioni studentesche, Licio Gelli ammette a Klaus Davi: “Per fermare le manifestazioni studentesche occorre la mano forte, proprio come fece Mario Scelba, Ministro degli Interni dell’allora Governo De Gasperi, inventore della Celere. Per sfollare le piazze le forze dell’ordine avevano a disposizione un automezzo scoperto, provvisto di maniglie su cui ci si poteva sorreggere per allontanare i manifestanti. In un colloquio con Scelba, mi disse: Quando andiamo a sciogliere le manifestazioni di certo non portiamo caramelle, ma manganelli. Abbiamo messo le cinture sui manganelli così non ci sfuggono di mano. Dobbiamo pulire la piazza altrimenti è inutile avere questa forza. Quando colpiamo un manifestante non ci fermiamo nemmeno a raccoglierlo. O va via da se o accompagnato da altri. Dopo 4-5 mesi dalla fondazione della Celere, la protesta di piazza si dissolveva completamente non appena sentiva l’eco della sirena”.

4 – DROGA? SI PUO’ FERMARE MA CON PROVVEDIMENTI OGGI NON CONSENTITI…
“La droga si può fermare solo prendendo provvedimenti oggi non consentiti. Machiavelli diceva: punire pochi di fronte a molti. In Italia non si prendono proprio provvedimenti. Quando sequestrano la droga non vediamo mai dove viene distrutta, poi però a volte si viene a sapere che qualche esponente dell’investigazione la sta spacciando. Dovremmo vedere come si distrugge e prendere provvedimenti drastici contro quelli che la spacciano. La droga corrode i sentimenti dei giovani che ne fanno uso, contribuendo alla formazione di una forte mancanza di fiducia nei propri genitori”.

5 – LUXURIA? UN’OFFESA PER IL NOSTRO PARLAMENTO…
Vladimir Luxuria ha vinto l’Isola dei Famosi. Cosa ne pensa? Alla domanda di Klaus Davi, Licio Gelli risponde: “Penso che Luxuria abbia rappresentato una grande offesa al nostro Parlamento, dove c’era gente pura, competente e che lavorava. Secondo me persone come Vladimir Luxuria non dovrebbero essere nemmeno ammesse a concorrere nelle liste elettorali. L’Isola dei Famosi non l’ho mai vista e non mi interessa vederla perché non insegna nulla. Al massimo, insegna il malcostume”.

6 – OMOSESSUALI? DURANTE IL FASCISMO NON “ESISTEVANO” (NELLA P2 FORSE NON LI CONTROLLAVO)…
“Durante il Fascismo gay e lesbiche non “esistevano”, nel senso che non se ne sentiva parlare. Erano emarginati perché indicati come pederasti, non come omosessuali. Durante il periodo fascista, gay e lesbiche non venivano inviati al confino in quanto tali, ma per motivi diversi, come l’associazione mafiosa o motivazioni politiche. – Spiega Licio Gelli a Klaus Davi – I gay nella P2? Non é che gli aderenti portassero una targhetta e comunque non li controllavo da questo punto di vista”.

7 – LA P2 AVEVA IN MANO L’ITALIA. NOI SENTINELLE CONTRO I COMUNISTI…
“Con la P2 avevamo l’Italia in mano. Con noi c’era l’Esercito, la Guardia di Finanza, la Polizia, tutte nettamente comandate da appartenenti alla Loggia Massonica P2, ma tutto sempre per il bene del Paese. La P2 raccoglieva tutte persone che non avevano bisogno di fare carriera, ma di essere sostenute, perché erano tutti arrivati a posti di alta responsabilità. Noi non abbiamo mai voluto attaccare, eravamo invece una sentinella, attenta a controllare che non emergesse il Partito Comunista. All’epoca, il Partito Comunista, dal 1965 sino al 1975-80, era ben strutturato militarmente, in grado di organizzare bene anche un colpo di Stato, aveva potere militare. Non era come il Partito Comunista di oggi, che non conta più niente ed è diviso in undici bande in lotta tra loro”.

8 – VELTRONI? DOVREBBE SCOMPARIRE. DA LUI SOLO INSULTI E PROMESSE NON MANTENUTE…
“Veltroni dovrebbe scomparire. Dovrebbe riascoltare quello che dice in televisione, la figura che fa in tv, e a quel punto dovrebbe dimettersi da se stesso. Secondo me Veltroni non è un politico, perché fa delle promesse che non può mantenere. O meglio, lo fanno tutti, ma visto e considerato che lui punta al rinnovamento, avrebbe dovuto dimostrare che non si comporta come tutti gli altri, mantenendo invece le promesse fatte. Inoltre, Veltroni utilizza un linguaggio basato sull’insulto e con l’insulto non si può educare. La Sinistra di oggi non farebbe paura alla P2. La P2 non sarebbe nemmeno nata per difendersi dall’attuale Partito Comunista”.

9 – NELLA P2 TRE REGOLE: ASSISTENZA, AIUTO E SOLIDARIETA’…
“Nella P2 c’era mutua assistenza e solidarietà. – spiega Licio Gelli ai microfoni di Klauscondicio – Si sentiva forte il sentimento dell’aiuto reciproco. Nella Loggia Massonica P2 c’erano tre regole: non fare agli altri ciò che non desideri sia fatto a te; fai agli altri ciò che desideri sia fatto a te; prevedi e provvedi alle necessità di tuo fratello, senza che sappia da quale parte proviene l’aiuto”.

10 – MARIA DE FILIPPI? PROBABILMENTE LAVORA GRAZIE A COSTANZO…
“Nella P2 erano tutte persone serie, l’unico a non esserlo stato è Maurizio Costanzo, che poi si è pentito”. Quanto a Maria De Filippi, Licio Gelli spiega a Klaus Davi: “Non l’ho mai conosciuta. Secondo me per lavorare in tv dovrebbe correggere o esercitare meglio il tono della sua voce. Probabilmente, quello che fa è dovuto proprio a Maurizio Costanzo”.

11 – SENZA BERLUSCONI L’ITALIA NEL CAOS. A SINISTRA NON SALVO NESSUNO…
“Cerchiamo di essere obiettivi. Se cadesse Berlusconi, sarebbe un caos per il Paese perché il Governo non avrebbe più una struttura partitica. Berlusconi ha iniziato con una struttura partitica, seguendo la strategia dei Carabinieri, dei farmacisti e della Chiesa, ovvero creare una ragnatela così capillare che serva per poter comandare e controllare l’Italia. Se cade Berlusconi, chi abbiamo? In Italia non c’è un leader. Gianni Letta è un bravo diplomatico. Cicchitto, anche lui è stato in Loggia con me ed è una brava persona. Dell’Utri, invece, ad esempio non può essere leader perché è stato perseguitato da una condanna e quindi è tenuto in disparte. Chi può essere un leader politico oltre Berlusconi ? Oggi come oggi non salverei nessuno della Sinistra italiana. Rosy Bindi ? Mi pare che
Cossiga l’abbia classificata molto bene. Anna Finocchiaro? Anche lei sembra più un uomo che una donna…”.

12 – VITTORIA OBAMA, I NERI POTREBBERO VENDICARSI SUI BIANCHI…
Commentando la vittoria di Barack Obama alle presidenziali americane, Licio Gelli afferma: “La vittoria di Obama? I neri potrebbero vendicarsi sui bianchi. Se i neri e Obama si dovessero ricordare di quello che è stato fatto ai loro avi, ci potrebbero essere gravi ripercussioni, non so che fine potrebbero fare i bianchi. Non mi aspettavo la vittoria di Obama. Credo che i bianchi non abbiano riflettuto su quello che accadeva un secolo e mezzo fa, quando i neri venivano incatenati, maltrattati, picchiati, incarcerati ed eliminati. C’erano dei locali dove potevano entrare solo i bianchi. Sono sicuro che, se ci fossero di nuovo le elezioni oggi, nessuno lo rivoterebbe, in molti ci ripenserebbero. Comunque Obama ha fatto delle promesse, adesso vediamo se le manterrà. Speriamo che faccia bene, indipendentemente dal colore della pelle”.

13 – LA NERA RICE CAUSA DEL DISASTRO IRAQ…
“Un nero non è necessariamente migliore – afferma Licio Gelli ai microfoni di Klauscondicio -. Ad esempio, quella ragazza nera, e non la voglio nemmeno chiamare per nome, alla quale era stata affidata la sicurezza degli Usa, ha agito male politicamente. La guerra in Iraq è stato il più grande errore mai commesso dagli Stati Uniti. Uno sbaglio che ha messo in crisi gli Usa”.

14 – LA ORLANDI? SCOMPARSA COME TANTE ALTRE PERSONE…
Parlando del caso Emanuela Orlandi, Licio Gelli ammette: “La Orlandi è il simbolo delle persone scomparse ma se si continua a parlare solo di alcuni casi, si cade in errore. Tante ragazze spariscono ogni anno. Il caso Orlandi, probabilmente, è stato contestato perché il padre lavorava in Vaticano. Però mi chiedo: quante ragazze spariscono e non ne abbiamo più traccia? Bisognerebbe chiedersi questo: perché solo una parte dei tanti bambini che spariscono ogni giorno finisce in tv mentre gli altri restano un mistero? Il caso della Orlandi dovrebbe richiamare l’attenzione delle istituzioni, che hanno la possibilità di intervenire ed indagare, reclamizzando molto meno questi fatti incresciosi che accadono in Italia”.

15 – RINCHIUSI IN “CAMPI” GLI EXTRACOMUNITARI CHE DELINQUONO…
“I criminali extracomunitari dovrebbero essere messi in dei “campi” di concentramento. Per campi non intendo assolutamente i lager nazisti, ma dei luoghi in cui si possa capire chi arriva e il motivo per il quale arriva in Italia. Bisogna chiedere certificati penali e di sanità. Nei campi di accoglienza, invece, gli immigrati hanno tanti privilegi che agli italiani sono negati, per esempio il lavoro e la casa. C’è il rischio dell’effetto cesto di mele: se ce n’è una o due bacate e non le elimini, queste infettano tutto il cesto. Inoltre, anche per quanto riguarda la razza, dovremmo fare attenzione: un domani potremmo ritrovarci figli, frutto dell’unione di coppie promiscue, chiazzati come le mucche Chianine, a macchie bianche e nere. Ad esempio, non avrei permesso ai vucumprà di venire in Italia, ma avrei insegnato loro a lavorare nella loro terra. Avrei inviato degli specialisti ad insegnare loro a lavorare, solo in questo modo un Paese viene civilizzato. Se noi li accogliamo senza condizioni, la loro patria resterà deserta. Sbagliamo a farli entrare senza chiedere certificati penali e di sanità. In Romania e in Albania hanno svuotato le carceri, gli hanno pagato il biglietto e li hanno mandati tutti in Italia. In Grecia sparano le cannonate per bloccarli. Gli immigrati devono sapere che se vengono in Italia devono lavorare, non rubare e spacciare”.

16 – L’UNIONE EUROPEA E’ SOLO DISUNIONE…
“L’Unione Europea non è una comunità ma può essere considerata come disunione Europea, che crea screzi tra i Paesi aderenti. Abbiamo i nostri costumi e la nostra moralità, non abbiamo nulla da imparare, anzi siamo in grado di impartire lezioni a tutti. Purtroppo non sappiamo sfruttare il nostro Paese e il nostro tesoro artistico. Non avrei mai permesso di mandare La Gioconda di Leonardo in Giappone. Chi vuole vederla deve venire qua e valorizzare il patrimonio artistico di casa nostra”.

17 – GARZON? LE SUE SONO MASTURBAZIONI MENTALI…
Parlando del giudice spagnolo Garzon Licio Gelli afferma a Klaus Davi: “Il giudice Garzon voleva processare il franchismo? Garzon non lo considero nemmeno un magistrato. Sarebbe bene che tenesse per se le sue masturbazioni mentali”.

18 – STRAGE DI BOLOGNA? FU OPERA DI MANO STRANIERA…
“Strage di Bologna? Fu opera di una mano straniera. Le accuse nei miei confronti sulla strage di Bologna sono solo masturbazioni mentali dei giudici appartenenti a cellule comuniste. Proprio per questo motivo si dimise Montorsi, l’avvocato di parte civile del processo. Io sono stato assolto in primo grado. Poi fui accusato in secondo grado per calunnia, ma non ho mai fatto i nomi di nessuno. In terzo grado, fui invece accusato di essere un depistatore ma come può un libero cittadino depistare?”.

19 – PECORELLI? UCCISO DA MANO ITALIANA…
Commentando l’omicidio del giornalista Pecorelli Licio Gelli dichiara: “Omicidio Pecorelli? Fu opera di mano italiana. Se i magistrati avessero analizzato e studiato con attenzione i bollettini ricevuti dal giornalista nell’ultimo anno, sarebbero venuti a capo di informazioni utili. Io non sono un investigatore, altrimenti avrei verificato le minacce che aveva ricevuto e la gravità che le stesse potevano comportare. In un certo senso dovevano eliminarlo”.

20 – SAVIANO HA SCRITTO GOMORRA SOLO PER FARSI PUBBLICITA’…
Parlando dello scrittore Roberto Saviano, Licio Gelli: “Penso che Saviano abbia scritto Gomorra solo per farsi pubblicità. La sua attività non porta alcun vantaggio alle indagini giudiziarie, è solo un costo per lo Stato che deve proteggerlo. Per risolvere il problema delle mafie è necessario prendere provvedimenti drastici. Solo così le persone potranno capire cosa può capitare a chi entra a far parte di quelle organizzazioni”.

21 – IN ITALIA SIAMO SENZA GIUSTIZIA…
“Nell’Italia di oggi c’è una mancanza di giustizia. Il mio “piano di rinascita democratica”, prevedeva, come primo articolo, proprio la riforma della magistratura. La giustizia vera e propria si può avere solo se le carriere di Pm e Gip sono divise. I magistrati e i Gip dovrebbero provenire da concorsi diversi e si dovrebbero odiare, non andare a letto insieme come fanno oggi”.

22 – CARLA BRUNI? NON HA CARATTERE, E’ COME UNA FARFALLA…
“Cosa penso di Carla Bruni? Quando una persona come lei abiura la propria cittadinanza è come rinnegare la propria fede. Per me non è una persona di carattere. E’ un po’ come una farfalla”.

23 – L’ABORTO E’ UN CRIMINE, LE DONNE DEVONO PENSARCI PRIMA…
Parlando di aborto, Gelli dichiara: “Le donne devono pensarci prima. Perché una volta incinta, non portare avanti la gravidanza equivale a commettere un crimine. Consiglio alle donne di rispettare i concetti previsti della dottrina cristiana, soddisfare i propri desideri ma porsi dei limiti”.

24 – PENTITO? RIFAREI TUTTO. HO LA COSCIENZA PULITA…
“Se nella mia vita ho fatto degli errori, è accaduto inavvertitamente. – Spiega Licio Gelli a Klaus Davi – Se ho pestato i piedi a qualcuno è perché me li sono trovati sotto i miei e non perché li ho voluti pestare volontariamente. Se potessi ritornare indietro rifarei tutto, non sposterei un istante. La mia coscienza dice che mi sono comportato da uomo e di stare tranquillo. A me interessa essere ricordato da uomo”.

25 – ALITALIA POTEVA ESSERE SALVATA…
Commentando le ultime vicende che hanno interessato Alitalia, Licio Gelli dichiara a Klaus Davi: “Alitalia poteva essere salvata completamente. Il Governo avrebbe dovuto chiedere un prestito di 20 o 30 miliardi di euro a tre banche con un interesse particolare e alla fine di ogni giorno l’a
mministrazione doveva rendicontare tutto al Ministero del Tesoro. Per quanto riguarda l’esubero, bisognava pensionare una parte dei lavoratori e riallocarne un’altra in enti statali e parastatali. Inoltre, andava firmato un armistizio sociale e sindacale per tre anni. Infine, bisognava presentare alla UE questo piano di rilancio e, in caso di rifiuto, si doveva uscire dall’Europa”.

26 – GELLI: NELLE MIE AZIENDE AVEVO I SINDACATI A LIBRO PAGA…
“Nelle aziende dove ho lavorato avevo i sindacati a libro paga. Sono stato amministratore unico e direttore generale sia della Permaflex che della Gioele e con i sindacati mi ero messo d’accordo perché li avevo messi a libro paga. Comunque i sindacati hanno impoverito l’Italia. La loro politica è impoverire chi paga lo stipendio, oppure dare ordine di sabotare la produzione delle imprese, in modo da non raggiungere gli obiettivi aziendali”.

27 – ACCOMPAGNERO’ ALLA DIMORA ETERNA CHI MI HA ACCUSATO…
“Ho affrontato le mie sofferenze con naturalezza. Su di me è stato detto tutto ed il contrario di tutto. Oggi sono ancora vivo perché probabilmente Dio vuol darmi la soddisfazione di accompagnare chi mi ha fatto scontare ingiustamente la pena alla dimora eterna”.

28 – MENO SPAZIO AI PROCESSI IN TV…
Parlando della Tv Licio Gelli ha ammesso ai microfoni di Klauscondicio: “La tv dovrebbe concedere meno spazio a tutti quei processi come i casi di Erba e di Cogne, concentrandosi maggiormente sui provvedimenti giudiziari che vengono applicati. Se la magistratura ha delle prove, non deve lasciarsi tentare da teoremi giudiziari. Il giudice ha il compito di provare e non di indurre. Sono contrario anche alle perizie a lunga scadenza. Nel caso di Ustica, per esempio, due generali furono condannati all’ergastolo e successivamente furono assolti dopo la loro morte”.

29 – IN RAI LA MAGGIORANZA MOSTRI LA PROPRIA FORZA…
“I Tg dovrebbero essere rivisti completamente. Nelle redazioni non dovrebbe entrare la politica. Chi è al Governo deve mostrare la forza, la maggioranza dovrebbe dire l’ultima parola su tutto altrimenti è inutile andare a votare. Purtroppo, la gente non ha più fiducia nei politici che non mantengono le promesse fatte in campagna elettorale. D’altra parte bisogna sfoderare le proprie armi migliori in guerra, non quando si è in pace. Credo comunque che alle prossime elezioni diminuiranno ancora i votanti”.

30 – I QUOTIDIANI SPARIRANNO, NESSUNO LI LEGGE PIU’…
“Tutti i quotidiani spariranno, nessuno li legge più. – commenta Licio Gelli – Il Corriere della Sera, ad esempio, su 64 pagine ne ha almeno 45 di pubblicità. E’ troppo grande e per leggerlo tutto occorre un’intera mattinata. I quotidiani dovrebbero essere più sintetici e schematici, dire il fatto e basta. I giornalisti scrivono paginoni solo nel momento in cui accade qualcosa. Il giorno dopo cala il silenzio e tutto finisce nel dimenticatoio”.

31 – PIANO DI RINASCITA? PREVEDEVO UNA REPUBBLICA PRESIDENZIALE…
“Nel mio piano di rinascita della P2 prevedevo la creazione di una Repubblica presidenziale, perché da più responsabilità e potere a chi guida il Paese, cosa che nella Repubblica parlamentare manca. Il Presidente attuale di una Repubblica parlamentare non è responsabile praticamente di nulla. Se accade qualcosa, non riguarda mai il Presidente, bensì il Parlamento. In Italia c’è bisogno di una Repubblica presidenziale”.

32 – GIOVANI, NO ALLA FUGA DI CERVELLI ALL’ESTERO…
Parlando dei giovani a Klaus Davi Licio Gelli ha dichiarato: “Oggi in Italia i cervelli migliori scappano all’estero, mentre bisognerebbe trattenerli nel nostro Paese. Con la P2 volevamo portare i giovani nelle scuole e nelle università, offrire loro un’istruzione, formare qualcuno che potesse veramente illuminare il mondo, come ha fatto Guglielmo Marconi e tanti altri personaggi. Ad esempio, al concorso in magistratura che si è svolto sei mesi fa, per avere 400 magistrati hanno partecipato 40mila laureati in legge e di questi 40mila gli idonei sono stati soltanto 380. Questo dimostra che il livello della cultura italiana è vergognoso perché si utilizza soltanto il digitale. Non ci sono più le lettere, ci sono soltanto i messaggini e con gli sms non si arricchisce di certo il bagaglio culturale di nessuno”.

33 – L’ITALIA DEL FUTURO? UNA NAVE SENZA TIMONE …
Parlando del futuro dell’Italia Licio Gelli ha ammesso a Klaus Davi: “L’Italia del futuro è come una nave senza timone in mezzo al mare e non so dove potrà arenarsi. Siamo il fanalino di coda, e pure spento”.

34 – GRILLO, GRANDE COMICO MA NON POLITICO…
Parlando del comico Beppe Grillo, Licio Gelli spiega a Klaus Davi: “Un grande comico, una buona testa d’ariete tuttavia in alcun modo non un politico. Parlando alla massa si comporta come quando recita in teatro, ha dei concetti politici validi che però non bastano per costruire un partito. Con la mancanza di strutture politiche, le sue affermazioni si perdono nel nulla. Grillo ha spirito goliardico con buone verità, ma, se queste verità non vengono supportate da gerarchie e responsabilità, quello che dice e che fa risulta inconsistente come bolle di sapone.
Nel mondo dello spettacolo non ci sono veri attori né comici. In questo momento c’è una carenza totale degli uni e degli altri. I comici dovrebbero studiare di più, dovrebbero affinare le proprie qualità dentro le accademie”.

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