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Da Tempo Reale di Vittorio Zucconi

da http://zucconi.blogautore.repubblica.it

La macchinetta per fare bambini

“Una persona che potrebbe anche in ipotesi generare un figlio in stato vegetativo” spiega il dottor Berlusconi, dopo avere esaminato la cartella clinica della signorina Eluana Englaro. Fantastica e illuminante ammissione involontaria, questa del Presidente del Consiglio: una donna, per i talebani e per gli opportunisti, è una fotocopiatrice biologica, un apparecchio di riproduzione, semplice terra nella quale buttare un seme e poi vederlo germogliare, senza che la terra stessa, fertile, ma sorda, possa obbiettare. La sua volontà non conta. Le donne, come la terra, non possono decidere se e quando generare, nella visione di questi seminatori assoluti. Il solo fatto che questa ipotesi sia stata pensata, senza avere visto le immagini di quei resti umani che rendono disumano il solo pensiero di una gravidanza, dimostra la desolazione morale e la insensibilità di chi l’ha formulata. Ora quel corpo è stato anche, figurativamente, violentato nella sua intimità più vulnerabile.

Eutanasia per la Costituzione

Proviamo a girare il tavolo, nella guerra dichiarata dal governo alla famiglia Englaro e alla magistratura italiana. Se tutti i tribunali avessero sentenziato in via definitiva e inappellabile che i resti della signorina Eluana devono essere mantenuti in alimentazione forzata “sine die” e il governo avesse varato un decreto d’urgenza per staccarle invece il sondino, oggi giustamente grideremmo all’invasione di campo e alla barbarie, se non al colpo di stato. L’esecutivo e il legislativo, nelle democrazie reali, possono fare tutte le leggi che vogliono purchè abbiano i voti e non violentino la Costituzione, possono graziare, perdonare o ridurre le pene a un condannato, ma non possono dichiararlo innocente o proclamare colpevole un assolto in via definitiva. Immaginiamo se, tanto per fare un esempio a caso, un ministro o un presidente del consiglio fosse riconosciuto colpevole di qualche reato fino alla Cassazione e il il governo, per decreto, bloccasse l’applicazione della sentenza. Impossibile da immaginare? Non in Italia, dove si sta tentando di introdurre, su un corpo torturato da 17 anni, l’ eutanasia della Costituzione. Fu quella la ragione per la quale i tribunali americani respinsero seccamente il goffo e demagogico tentativo di Bush e della allora maggioranza repubblicana di impedire l’applicazione della sentenza che permetteva – non imponeva – la fine del dramma di Terri Schiavo.

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