Home Politica e Società L’ENNESIMO CONDONO EDILIZIO CAMMUFFATO

L’ENNESIMO CONDONO EDILIZIO CAMMUFFATO

di Marco Galuzzo
dalla mailing list Lisistrata

APPELLO
Una firma in difesa del nostro territorio

Ti chiedo di spendere due minuti (anche meno) per apporre la tua firma sotto l’appello promosso dagli architetti Gae Aulenti, Massimiliano Fuksas e Vittorio Gregotti al quale hanno già aderito gli urbanisti Pierluigi Cervellati, Vezio De Lucia, Italo Insolera ed Edoardo Salzano per bloccare la scellerata legge distruggi territorio progettata da Berlusconi.

… ovviamente la pillola della speculazione edilizia è addolcita dalla promessa di case popolari ed edifici più efficienti. Ma perché per ottenere delle cose sacrosante (case popolari) o di semplice buon senso (efficienza energetica), dobbiamo fare un regalo ai soliti speculatori?

Link all’articolo di Repubblica
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/economia/edilizia/piano-casa/piano-casa.html

Link per firmare l’appello:
http://www.repubblica.it/speciale/2009/appelli/legge-ed-edilizia-del-governo/index.html

Il governo Berlusconi si accinge a varare un provvedimento che sconvolge tutte le procedure edilizie. Sostiene di volerle snellire, agevolando la ripresa economica. Secondo le associazioni di tutela. questa misura sarebbe un disastro per il paesaggio e per l’assetto delle città.

“Le licenze facili e i permessi edilizi fai da te decretano la fine delle nostre malconce istituzioni. Il territorio, la città e l’architettura non dipendono da un’anarchia progettuale che non rispetta il contesto, al contrario dipendono dalla civiltà e dalle leggi della comunità”.

La legge prevede l’abolizione della concessione edilizia da parte dei Comuni, sostituita dalla dichiarazione di un tecnico privato: per conto di chi costruisce, il professionista certificherebbe la conformità del nuovo edificio alle norme urbanistiche. In più, stando alle anticipazioni, si consentirebbe di aumentare il volume di un edificio nella misura del 20 per cento, se si tratta di un edificio residenziale, del 30 se commerciale.

Sarà consentito demolire e ricostruire tutti gli edifici sorti entro il 1989 che non abbiano vincoli di tutela incrementando il volume del 30 per cento. Alcune Regioni, come la Sardegna e il Veneto, hanno già aderito e il governatore Giancarlo Galan porterà già oggi all’approvazione della giunta un provvedimento simile. Da parte di molte altre Regioni vengono invece avanzati dubbi quando non forte opposizione (10 marzo 2009)

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