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Nuova vita per Guantanamo?

di Team Avaaz
(testo giunto tramite e-mail)

Cari amici

L’impegno del Presidente Obama di invertire la tendenza e indagare sulla detenzione e sui metodi di interrogatorio brutali e illegali adottati da Bush è realmente minacciato.

I sostenitori della tortura come l’ex vice – presidente Dick Cheney, forse temendo conseguenze personali per le proprie azioni, hanno lanciato una massiccia campagna per opporsi a Obama –e, incredibilmente, stanno vincendo. Persino molti membri dello stesso partito di Obama hanno ritirato il supporto alla chiusura della Baia di Guantanamo. Se un paese come gli USA rifiuta di lasciarsi alle spalle queste scelte, i diritti umani potrebbero fare un grande passo indietro in tutto il mondo.

Fonti vicine a Obama ci dicono che una pressione visibile dell’opinione pubblica e’ vitale per loro per poter mantenere le proprie posizioni su questo argomento. Per essere sicuri di essere ascoltati, allestiamo un enorme manifesto proprio al centro di Washington DC, dove tutti i membri degli staff politici passano ogni giorno. Con 25$ ognuno di noi può acquistare trenta centimetri quadrati di sostegno per il Presidente Obama; con 1000$ possiamo avere una lettera. — clicca qui: https://secure.avaaz.org/it/stay_strong_obama

Il manifesto indicherà quello che vogliamo – la chiusura di Guantanamo quest’anno, rispondere di tutte le vittime delle prigioni segrete, un’indagine indipendente sulle pratiche di tortura passate, risalire alle responsabilità di coloro che hanno autorizzato o commesso atti di tortura, detenzioni e pratiche di interrogatorio efficaci e che rispettino il principio di legalità in tutte le guerre in corso.

Come ha detto lo stesso Presidente Obama nel suo Discorso sulla Sicurezza Nazionale questa settimana – le passate pratiche di “Guerra al Terrore” erano illegali, inefficaci, hanno alienato l’opinione internazionale agli Stati Uniti ed aumentato l’insicurezza mondiale. Ma nelle ultime due settimane sono state prese decisioni su Guantanamo, sulle commissioni militari e sulle foto delle torture che hanno messo a rischio la dottrina della “Speranza al di sopra della Paura”. Lui è contro le pericolose forze populiste e qualcosa di spaventoso può emergere a meno che non venga fermato proprio ora – un mondo di carcerazione preventiva indefinita, catture e torture con l’impunità.

E’ un momento cruciale per tutti noi per dire al Presidente Obama che ci aspettiamo che agisca in base ai suoi principi e valori e non soltanto ascoltarli declamati con fine retorica. Quale modo migliore di un manifesto ineludibile che sovrasta le strade della più potente città del mondo. Clicca qui per reagire: https://secure.avaaz.org/it/stay_strong_obama

Potremmo essere ad una svolta – lontani dal potere esecutivo fuorilegge e dalla politica della paura. Ma dobbiamo far sentire le nostre voci mentre gridiamo insieme che non crediamo alla montatura della paura, piuttosto è attraverso il rispetto per la legge, della reciproca dignità e della giustizia che dobbiamo superare al meglio la violenza globale e le divisioni.

La scelta è nostra in questo frangente. Nelle parole di Obama, il cambiamento non viene da lui. Viene da tutti noi. Adesso facciamo in modo che avvenga.

Con speranza,
Brett, Alice, Raj, Ricken, Pascal, Graziela, Paula

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