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Happy hour e cena per scoprire Gesù

di Jenner Meletti
da www.repubblica.it

Hanno inventato la messa in autogrill, le confessioni in spiaggia, la chiesa gonfiabile e anche
“Mission possible con un drink” che sarebbe un’evangelizzazione fashion. Come potevano restare
indifferenti alla proposta di un “annuncio cristiano in dieci cene”?

Buon cibo, «come in un ristorante a costo medio alto» e tutto gratis. Alla fine della prima cena, la
domanda: «Conosci Gesù? Lo sai che ti sta aspettando?». Sono i commandos della nuova Chiesa,
sono le duemila Sentinelle del Mattino (così le chiamò Giovanni Paolo II). Con l’obiettivo di
conquistare non tanto atei o agnostici ma «i giovani che dormono nelle nostre parrocchie», ragazzi
che con un paradosso vengono chiamati «praticanti non credenti». «Sono cristiani per tradizione –
dice don Andrea Brugnoli, il fondatore delle Sentinelle – e pensano che Cristo sia morto e risorto
duemila anni fa. Non sanno che è vivo e chiede a ogni giovane cristiano di diventare evangelizzatore».

In una Chiesa dove quelli che vanno a messa tutte le domeniche, anche qui in Veneto, sono appena
il 15% della popolazione battezzata, le Sentinelle organizzano un convegno chiamando da tutto il
mondo chi ha inventato metodi nuovi per annunciare Cristo. «Già questa estate – dice don Brugnoli
– cominceremo queste cene di evangelizzazione che si chiamano Alpha». Josè Alberto Barrera
Marchessi, capo di Alpha in Spagna, spiega che queste cene sono ispirate dal Vangelo, «perché
Cristo ha evangelizzato anche a tavola».

«Noi abbiamo iniziato sei anni fa e il successo è arrivato presto.
I corsi sono stati inventati da un pastore anglicano, il reverendo Nicky Gumbel, nella
parrocchia londinese di Holy Trinity Brompton. Il reverendo vedeva che tanti passavano davanti
alla chiesa senza entrare e allora lui li invitò a cena. Oltremanica i risultati sono stupendi: l’anno
scorso nella Holy Trinity Brompton hanno cenato 800 persone e il 40% si sono convertite. In
Spagna i risultati sono minori ma solo perché Madrid è meno agnostica di Londra. Dobbiamo
lavorare soprattutto per fare riscoprire la fede a chi già si sente cattolico. Le soddisfazioni però non
mancano: quasi tutti, dopo la prima cena, continuano il corso. Li trattiamo bene, anche dal punto di
vista culinario. Se possibile, usiamo dei veri chef».

Alla seconda cena appare la cassetta per le offerte. «E noi avviamo il confronto.
Le serate hanno temi precisi: chi è Gesù? Come posso essere sicuro della mia fede? Perché e come pregare?
L’incontro si svolge una volta la settimana e dopo la sesta cena c’è un intero weekend che noi chiamiamo di incontro con lo Spirito Santo.
Dopo la decima cena si ricomincia, ma i partecipanti debbono invitare i loro amici. I corsi Alpha hanno un
successo enorme. Un padre anglicano li sta svolgendo in Iraq, per i soldati. Le cene si preparano sul
tavolo che fu di Saddam, nel suo palazzo. Alpha funziona e crea polemiche. Abbiamo fatto spot nei
cinema, con uno slogan semplice: “C’è più di questo, nella vita”. Ma contro di noi è partita una
contro-campagna, quella dell’autobus degli atei. Questo significa che stiamo lavorando bene».

Le Sentinelle studiano anche il metodo della Scuola di Sant’Andrea, inventato dal messicano Josè
Prado Flores. «È un modo tutto nuovo – dice il capo delle Sentinelle – di fare catechismo. Si fa
esperienza di Dio con tutti i cinque sensi. Si legge, ad esempio, che la parola di Dio è una spada ed
ecco una spada che taglia un cocomero. Si dice che la parola divina è dolce come il miele ed ecco
un barattolo di miele, per un assaggio. Racconta il Vangelo che Gesù, per guarire un cieco, sputò
per terra, impastò la polvere e la mise sugli occhi di quell’uomo. Disse: “Ora vai alla piscina di Siloe
a lavarti”. Chi partecipa al catechismo viene bendato e va alla ricerca di una fontana di cui sente lo
scroscio. Un catechismo così si ricorda per sempre».

Al convegno delle Sentinelle partecipa anche don Piergiorgio Perini, il milanese che a
Sant’Eustorgio ha inventato le “cellule parrocchiali”. «Essere nella cellula vuol dire convertirsi e
convertire la moglie o il marito, gli amici, i compagni di lavoro. Con queste cellule le parrocchie
morte sono diventate parrocchie in fiamme, per l’ardore di una fede che va alla testa». Tanti progetti
sulla riga di partenza. Come l’ultima invenzione delle Sentinelle: l’Happy Hour. «Festa in un locale
alla moda per annunciare Gesù a chi non entrerebbe mai in chiesa. Alcolici e musica cristiana
d’ambiente. È come una grande rete gettata al largo». Almeno sono sinceri.

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