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IL FUTURO DEL PIANETA

di Jonathan Owen
da www.independent.co.uk

Nuovi e importanti studi prospettano un futuro cupo di carenze e violenze – ma in mezzo a tanta tristezza c’è anche qualche speranza.

Sarà necessario un impegno pari a quello per la Missione Apollo che mandò l’uomo sulla luna, se l’umanità vorrà avere la possibilità di sopravvivere alle devastazioni prodotte dai cambiamenti climatici. La posta in gioco è alta, senza una crescita sostenibile “miliardi di persone saranno condannate alla povertà e gran parte della civiltà subirà un collasso”.

E’ questo il severo avvertimento che giunge dal più grande rapporto scientifico sul futuro del pianeta – concesso al The Independent on Sunday, prima della sua pubblicazione ufficiale che avverrà il mese prossimo. Il Rapporto 2009 sul futuro [“State of the Future”], è appoggiato da un ventaglio di varie organizzazioni mondiali quali l’Unesco, la Banca mondiale, l’Esercito degli Stati Uniti e la fondazione Rockfeller, è composto da 6700 pagine ed è stato steso con il contributo di 2700 esperti di tutto il mondo. Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha definito il contenuto del rapporto “Intuizioni di incalcolabile valore per il futuro delle Nazioni, per i loro abitanti e per la società civile”.

L’argomento centrale è l’impatto della recessione mondiale con l’avvertimento dei ricercatori i quali affermano che l’energia globale pulita, la disponibilità di cibo, la povertà e la crescita della democrazia nel mondo intero “rischiano di peggiorare a causa della recessione”. E il rapporto aggiunge: “ Troppe decisioni dettate dall’avidità e dalla disonestà portano ad una recessione mondiale e dimostrano l’interdipendenza che esiste a livello internazionale fra le economie e le regole etiche”.

Nonostante nel corso degli ultimi 20 anni il futuro del mondo apparisse migliore, la recessione globale in atto ha abbassato l’ “indice sullo stato del futuro” per i prossimi dieci anni. Metà del mondo dovrà affrontare violenze e agitazioni dovute a seri problemi di disoccupazione che si sommeranno a una progressiva mancanza di acqua, cibo ed energia e agli effetti generali dei cambiamenti climatici.

Gli autori del rapporto, prodotto da Millennium Project – un comitato di esperti che in passato facevano parte della federazione mondiale delle Associazioni delle Nazioni Unite – hanno evidenziato una serie di problemi emergenti relativi alla sicurezza ambientale. “La portata e l’andamento degli effetti futuri dei cambiamenti climatici – che vanno dal cambiamento del sistema meteorologico sino alla perdita della possibilità di sussistenza ed alla sparizione degli Stati – ha un impatto senza precedenti sulla stabilità politica e sociale”.

Tuttavia gli autori dicono anche che questo panorama minaccioso racchiude il potenziale di un futuro migliore per tutti. “La buona notizia è che la crisi finanziaria mondiale e le previsioni del cambiamento climatico possono aiutare l’umanità ad abbandonare il proprio comportamento spesso egoista e adolescenziale centrato sul proprio io, per assumere un atteggiamento generale più responsabile e adulto….Molti percepiscono che l’attuale disastro economico è un’opportunità per investire in una futura generazione di tecnologie più verdi (pulite), per ridisegnare i presupposti dell’economia e dello sviluppo e per rimettere il mondo su una strada che porti a un futuro migliore”.

I progressi scientifici e tecnologici continuano ad accelerare. La IBM promette per il 2011 la creazione di un computer che potrà effettuare calcoli a 20 milioni di miliardi al secondo, il che significa la velocità del cervello umano. La nano-medicina un giorno potrà riparare le cellule danneggiate atomo per atomo con l’utilizzo di dispositivi microscopici che avranno la misura delle cellule del sangue. Ma il progresso tecnologico ha a sua volta dei rischi. “La globalizzazione e le tecnologie avanzate potrebbero permettere a poche persone di provocare maggiori danni in meno tempo, perciò un giorno ci sarà la possibilità che un solo individuo possa essere in grado di costruire e di usare un’arma di distruzione di massa”.

Il rapporto tra l’altro rende onore al web, che definisce come “il più potente mezzo della storia per una globalizzazione democratica, per la crescita economica e per l’apprendimento”. I progressi della tecnologia sono indicati come “mezzi che permettono la nascita di un’umanità interdipendente in grado di creare e implementare strategie mondiali per migliorare le prospettive dell’umanità”.

I problemi più urgenti sono l’aumento dei prezzi del cibo e dell’energia, la scarsità dell’acqua e l’emigrazione in crescita “dovuti alle condizioni politiche, ambientali ed economiche” che potrebbero sprofondare mezzo mondo nella violenza e nell’instabilità. La criminalità organizzata sta fiorendo con guadagni stimati in 3 miliardi di milioni di dollari – il doppio del budget militare di tutti i paesi del mondo.

Gli effetti del cambiamento climatico stanno peggiorando – dal 2025 tre miliardi di persone potrebbero non avere un’adeguata quantità di acqua potabile anche perché la popolazione mondiale è in costante crescita. La massiccia urbanizzazione aumenta la progressiva mancanza di territori per gli animali e concentra gli allevamenti, cosa che potrebbe innescare nuove pandemie.

Tuttavia i governi e gli esponenti degli industriali stanno prendendo in considerazione con maggiore serietà la situazione ecologica mondiale ed il fatto che stia continuamente peggiorando come afferma il rapporto. I Governanti sono chiamati a lavorare ad un programma decennale per fermare la crescente minaccia alla sopravvivenza, con particolare riguardo agli Usa e alla Cina che dovranno impiegare risorse e impegno pari a quelli che furono necessari per mandare l’uomo sulla luna. “Questo è non solo importante per l’ambiente; è anche una strategia per aumentare la concreta possibilità di una pace mondiale. Senza alcuni accordi sarà difficile raggiungere quel genere di coerenza globale che è indispensabile per fermare davvero i cambiamenti climatici”.

Il mondo possiede le risorse da dedicare alle proprie sfide, ma ha perso la coerenza e la giusta direzione. I recenti meeting degli Usa e della Cina, così come quelli della Nato e della Russia, la nascita del G20 e in più il continuo lavoro dei G8 fanno sperare in una migliore strategia collaborativa globale, ma “resta da vedere se questo spirito di cooperazione può proseguire e se le decisioni necessarie da rivolgere alle sfide mondiali che vengono discusse in questo rapporto verranno prese nel modo giusto”.

Comunque la portata degli effetti del cambiamento climatico è senza precedenti, le cause sono note a tutti e le conseguenze possono essere facilmente prevedibili. Il rapporto dice: “il coordinamento per una effettiva ed adeguata azione è ancora agli inizi mentre i problemi ambientali peggiorano più in fretta, prima che le risposte o le politiche di prevenzione siano adottate”.

Jerome Glenn, direttore del Millennium Project e uno degli autori del rapporto, ha detto: “Si può dare risposta alle sfide mondiali, ma le decisioni non vengono ancora prese in misura adeguata ad affrontarle. Tre grandi cambiamenti potrebbero aiutare sia l’economia mondiale che l’ambiente naturale: smettere di usare l’acqua potabile per le necessità agricole utilizzando invece l’acqua marina; produrre carne più sana senza necessità di allevare animali; sostituire le automobili a gasolio e benzina con auto elettriche”.

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