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UN APPELLO URGENTE

di Centro di ricerca per la pace di Viterbo

A tutte le persone che ci leggono chiediamo di presentare esposti alle magistrature e ad altre istituzioni affinche’ siano abrogate le misure razziste e squadriste contenute nel cosiddetto “pacchetto sicurezza” e sianoprocessati i colpevoli del tentativo di colpo di stato da esse misure configurato.
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Vorremmo che nel lasso di tempo piu’ breve possibile migliaia di esposti raggiungano tutte le Procure d’Italia e numerosi altri pubblici ufficiali ed attivino cosi’ le procedure che portino con la massima tempestivita’ possibile all’intervento della Corte Costituzionale che abroghi le illegali e criminali misure razziste, squadriste e golpiste contenute nella legge 15 luglio 2009, n. 94.
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Vorremmo che si sviluppasse un movimento di dimensioni massive, corale, di popolo, in difesa della Costituzione e dell’umanita’, in difesa della legalita’ e della civilta’, un movimento che si opponga al razzismo e allo squadrismo, che si opponga al tentativo di colpo di stato del governo dell’eversione dall’alto.
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Proponiamo di utilizzare come modello gli esposti che abbiamo presentato noi stessi e di seguito riportiamo, oppure di formularne, presentarne, diffonderne di piu’ elaborati e dettagliati ancora; in ogni caso di agire tempestivamente nel richiedere che le competenti magistrature intervengano per ripristinare la legalita’ violata dai golpisti razzisti.

Agire tempestivamente, poiche’ ogni giorno che passa il razzismo miete vittime.
Agire tempestivamente, per la legalita’ e i diritti umani di tutti gli esseri umani.
Con la forza della verita’.
Con la forza del diritto.
Con la forza dell’ordinamento giuridico.
Con la forza della nonviolenza.

Giuseppe Sini
per il “Centro di ricerca per la pace” di Viterbo

Viterbo, 9 agosto 2009

Mittente: Centro di ricerca per la pace di Viterbo
strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo
tel. 0761353532
e-mail: nbawac@tin.it
web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

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ESPOSTO RECANTE LA NOTITIA CRIMINIS CONCERNENTE VARIE FATTISPECIE DI REATO CONFIGURATE DA MISURE CONTENUTE NELLA LEGGE 15 LUGLIO 2009, N. 94

Alla Procura della Repubblica di Viterbo
Al Presidente del Tribunale di Viterbo
Al Presidente della Corte d’Appello di Roma
Al Presidente della Corte di Cassazione
Al Presidente della Corte Costituzionale
Al Sindaco del Comune di Viterbo
Al Presidente della Provincia di Viterbo
Al Presidente della Regione Lazio
Al Questore di Viterbo
Al Prefetto di Viterbo
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Presidente della Camera dei Deputati
Al Presidente del Senato della Repubblica
Al Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura
Al Presidente della Repubblica Italiana
Al Presidente del Parlamento Europeo
Al Presidente della Commissione Europea
Al Presidente del Consiglio d’Europa
Al Segretario generale delle Nazioni Unite

Oggetto: Esposto recante la notitia criminis concernente varie fattispecie di reato configurate da misure contenute nella legge 15 luglio 2009, n. 94

Con il presente esposto si segnala alle istituzioni in indirizzo, al fine di attivare tutti i provvedimenti di competenza cui l’ordinamento in vigore fa obbligo ai pubblici ufficiali che le rappresentano, la notitia criminis concernente il fatto che nella legge 15 luglio 2009, n. 94, recante “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”, volgarmente nota come “pacchetto sicurezza”, sono contenute varie misure, particolarmente all’art. 1 e passim, che configurano varie fattispecie di reato con specifico riferimento a:
a) violazioni dei diritti umani e delle garanzie di essi sancite dalla Costituzione della Repubblica Italiana;
b) violazione dei diritti dei bambini;
c) persecuzione di persone non per condotte illecite, ma per mera condizione esistenziale;
d) violazione dell’obbligo di soccorso ed accoglienza delle persone di cui all’art. 10 Cost.;
e) violazione del principio dell’eguaglianza dinanzi alla legge.
Si richiede il piu’ sollecito intervento. Alle magistrature giurisdizionalmente competenti si richiede in particolare che esaminati i fatti di cui sopra procedano nelle forme previste nei confronti di tutti coloro che risulteranno colpevoli per tutti i reati che riterranno sussistere nella concreta fattispecie. L’esponente richiede altresi’ di essere avvisato in caso di archiviazione da parte della Procura ex artt. 406 e 408 c. p. p.

Giuseppe Sini
responsabile del “Centro di ricerca per la pace” di Viterbo

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ESPOSTO RECANTE LA NOTITIA CRIMINIS CONCERNENTE IL FAVOREGGIAMENTO DELLO SQUADRISMO

Alla Procura della Repubblica di Viterbo
Al Presidente del Tribunale di Viterbo
Al Presidente della Corte d’Appello di Roma
Al Presidente della Corte di Cassazione
Al Presidente della Corte Costituzionale
Al Sindaco del Comune di Viterbo
Al Presidente della Provincia di Viterbo
Al Presidente della Regione Lazio
Al Questore di Viterbo
Al Prefetto di Viterbo
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Presidente della Camera dei Deputati
Al Presidente del Senato della Repubblica
Al Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura
Al Presidente della Repubblica Italiana
Al Presidente del Parlamento Europeo
Al Presidente della Commissione Europea
Al Presidente del Consiglio d’Europa
Al Segretario generale delle Nazioni Unite

Oggetto: Esposto recante la notitia criminis concernente il favoreggiamento dello squadrismo

Con il presente esposto si segnala alle istituzioni in indirizzo, al fine di attivare tutti i provvedimenti di competenza cui l’ordinamento in vigore fa obbligo ai pubblici ufficiali che le rappresentano, la notitia criminis concernente il fatto che nella legge 15 luglio 2009, n. 94, recante “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”, volgarmente nota come “pacchetto sicurezza”, e’ contenuta una misura, quella di cui all’art. 3, commi 40-44, istitutiva delle cosiddette “ronde”, che palesemente configura il favoreggiamento dello squadrismo (attivita’ che integra varie fattispecie di reato), anche alla luce di pregresse inquietanti esternazioni ed iniziative di dirigenti rappresentativi del partito politico cui appartiene il Ministro dell’Interno e di altri soggetti che non hanno fatto mistero ed anzi hanno dato prova di voler far uso di tale istituto a fini di violenza privata, intimidazione e persecuzione, con palese violazione della legalita’ e finanche intento di sovvertimento di caratteri e guarentigie fondamentali dell’ordinamento giuridico vigente. Si richiede il piu’ sollecito intervento.
Alle magistrature giurisdizionalmente competenti si richiede in particolare che esaminati i fatti di cui sopra procedano nelle forme previste nei
confronti di tutti coloro che risulteranno colpevoli per tutti i reati che riterranno sussistere nella concreta fattispecie. L’esponente richiede altresi’ di essere avvisato in caso di archiviazione da parte della Procura ex artt. 406 e 408 c. p. p.

Giuseppe Sini
responsabile del “Centro di ricerca per la pace” di Viterbo

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