Home Politica e Società Stessa notizia, trattamenti diversi

Stessa notizia, trattamenti diversi

di Maso Notarianni
da www.peacereporter.net

Il governo “amico” di Karzai impone la censura elettorale come quello “nemico” di Ahmadinejad. Ma le reazioni stavolta sono molto composte

“All domestic and international media agencies are requested to refrain from broadcasting any incidence of violence during the election process from 6:00 a.m. to 8:00 p.m on 20 August 2009”
Recita la versione inglese del decreto governativo che impone la censura su tutto quel che accade di “brutto” nel giorno delle elezioni.

Tradotto, suona più o meno così: “Si chiede a tutte le agenzie nazionali e internazionali di astenersi dal diffondere notizie circa incidenti o violenze durante i procedimenti elettorali dalle ore 8 del mattino fino alle ore 10 della sera”.

La versione in lingua originale però recita: “E’ severamente vietata la diffusione delle notizie circa circa incidenti o violenze durante i procedimenti elettorali dalle ore 8 del mattino fino alle ore 10 della sera”.

Non è solo gravissimo dal punto di vista teorico. Questo decreto, che evidentemente ha funzionato, visto che le notizie di numerosissimi attentati si riescono ad avere quasi solo cercando in twitter o nei blog, è anche pericolosissimo per la popolazione afgana.

Quello che ci raccontano le nostre fonti è che la gente, non sapendo che ci sono scontri, attentati, sparatorie o lanci di missili, si reca agli uffici elettorali mettendo a rischio la propia vita.

Questa è la democrazia che stiamo difendendo in Afghanistan, mandano i nostri soldati a morire e a massacrare civili inermi. Una democrazia che sacrifica all’altare di una propaganda anche piuttosto bieca e rozza la vita dei propri cittadini.

Ovviamente, nessuno ha messo inevidenza il fatto che dall’Afghanistan non arrivano notizie. Probabilmente perché i nostri giornali e le televisioni notizie da quel Paese non sono abituati ad andarsele a cercare.

Strano, quando il regime iraniano minaccia o espelle i giornalisti nel giorno delle elezioni, tutti ne danno notizia con grande enfasi e gridando allo scandalo e invocando punizioni contro il regime liberticida.
Se a fare la stessa cosa è un governo fantoccio messo su da notri alleati, nessuno dice nulla.

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