Home LGBTQ: fede, diritti, lotta all'omofobia Stupro: due pesi e due misure e maestri di civiltà che non abbiamo

Stupro: due pesi e due misure e maestri di civiltà che non abbiamo

di Essere donne in Italia
da http://esseredonneinitalia.womanblog.com

Ultima chicca: Non solo abbiamo gli italiani che accusano gli immigrati di essere stupratori, di trattare le donne come schiave, dando lezioni di civiltà che non conosciamo, ora abbiamo anche gli italiani maestri di civiltà che si permettono di dare lezioni di civiltà agli fuori dal loro Paese. Figuriamoci, non s’è capaci di offrire pariopportunità alle donne nel nostro Paese, figuriamoci se si riesce a smantellare un sistema più sessista di un altro paese dove le donne non hanno nemmeno un diritto civile.

Ma poi di che civiltà stiamo parlando? Quando mai le vittime di stupro in Italia non vengono colpevolizzate? Bisogna avere uno Stato parecchio avanzato e antisessista per permettersi di giudicare, di fare da esempio, intromettersi negli altri Paesi e fare i maestri e sopratutto per non farci ridere in faccia.

L’articolo parla del sistema giuridico islamico che protegge chi fa violenza sulle donne. Il nostro sistema giuridico è dalla parte delle donne? Non credo proprio. A me sa di pretesto per accusare gli stranieri di sessismo proprio come avviene con gli immigrati.

Giusto due cose per farvi capire che le istituzioni italiane compreso quel sistema giuridico che viene dato per evoluto e che secondo l’opinione pubblica pecca solo di mancanza di giustizia dovuta a tempi troppo lunghi e non di sessismo è in realtà luogo di vere e proprie rappresaglie contro le vittime di violenza maschile.

Prendete il caso dell’attenuante concessa a chi ha stuprato una sexworker criminalizzando fortemente il comportamento della vittima che siccome sceglie di non comportarsi da modello che la società patriarcale le impone rinuncia alla propria integrità fisica e morale, quindi merita di essere stuprata.

Prendete poi il caso di Montalto di Castro, otto stupratori italiani abusarono di una quindicenne e non solo il sindaco voleva pagagli l’avvocato ma ora sono liberi, liberi di incontrare in giro la vittima e magari stuprarla di nuovo perchè legittimati. Alla vittima nessuna protezione, incontrerà i suoi aguzzini e continuerà ad avere la sua vita rovinata.

Premesso che non c’è bisogno di aprire un giornale per scoprire che le donne nel nostro paese subiscono violenze e non solo da stranieri ma sopratutto dagli italiani che continuano ad essere protetti e ad essere assolti.

Non verremmo colpevolizzate penalmente ma vi assicuro che le ingiurie che subisce una vittima di stupro quando è un italiano a stuprarla sono assai simili.

Marinella è stata stuprata a 15 anni. Non solo è stata lasciata sola ma vede i suo aguzzini difesi da un Paese che gli paga anche le spese per difenderli da parte del sindaco.

Come se non bastasse ora sono liberi di girare per la città e hanno lasciato perfino che il sindaco che ha pagato gli avvocati agli stupratori si piazzasse nelle liste delle primarie. La stampa e l’opinione pubblica sicuramente userà questa notizia per dire quanto sono stupratori e poco rispettosi nei confronti delle donne i sinistri (come il caso di Bianchini che ha fatto discutere solo perchè è del PD). Loro, la destra, sicuramente si sentiranno i paladini del rispetto per le donne continuando a dare colore politico ed etnico agli stupratori, che di fatto facendo così stanno difendendo gli stupratori italiani e a trattarci come oggetti utili come corpi di servizio per la classe politica.

I suoi stupratori invece sono seguiti da una legge che gli permetterà di reinserirsi nella società e di avere sicuramente un lavoro. Nessuno psicologo e assistente sociale per la ragazza e anche lei minorenne. La vita di questa ragazzina praticamente è rovinata. Non è più andata a scuola, e i suoi stupratori se la cavano con un ervizio civile perchè il pentimento se sei italiano vale per non beccare la galera (e ce ne siamo accorte anche quando è accaduto lo stupro del Capodanno).

La vittima è stata lasciata da sola, criminalizzata per il suo comportamento, nessuna istituzione l’ha aiutata a spese del sindaco, e nessuno le ha dato il lavoro che le spettava visto che a causa di uno stupro che ha abbandonato la scuola.

Gli stupratori italiani sono liberi di stuprare è la tristezza è grande perchè a sentire queste cose sembra sia inutile per noi denunciare un loro stupro, perchè sembra che denunciarlo significa ricattare lo stupratore di una cosa che non è poi così grave. Quando le istituzioni le aiutano sembra che allo stesso modo colpevolzzano le vittime che a moda loro li hanno rovinati e le leggi contro lo stupro.

Gli stupri italiani finiscono con assoluzioni, rinvio a giudizio, indulti, sconti di pena, attenuanti, criminalizzazione della vittima e dimenticatoio. Quando lo stupratore è straniero se ne parla per mesi e le condanne sono altissime.

Noi ci ricordiamo gli stupri che sono finiti con l’assoluzione dei ripettivi autori. C’è quello del Capodanno che non solo sta a casa ma la ragazza è stata criminalizzata e ccusata di essersi cercata lo stupro ubriacandosi. Poi c’è lo stupro di gruppo di Ferragosto, stesso destino. Quello del San Valentino, giusto per citare tutte le ricorrenze, è finito con 11 anni di galera perchè gli stupratori erano rumeni.

Prima di dire che la magistratura e la giustizia islamica è sessista e permetterci di dare lezioni di civiltà che non esiste, guardiamo la situazione italiana che non è da meno. E’ appunto misogina, pronta ad accusare le donne che non solo vengono stuprate, soffrono e vengono rovinate ma si prendono anche le colpe, una specie di secondo stupro.

La cosa più grave è quando le istituzioni sono sessiste e legittimano lo stupro. Sono pochi i tribunali che difendono le vittime, sono pochi i giudici antisessisti e mente i sindaci danno gli avvocati difensori agli aguzzini, alle donne non è concesso nemmeno di scegliere chi emetterà la sentenza.

Noi donne veniamo violentate due volte ecco perchè non abbiamo fiducia nel denunciare uno stupro.
Continuano a considerare l’italia un paese antisessista.
Non è sessista un Paese che lascia sole le vittime?
Non è sessista un Paese che ha un premier che ci tratta come oggetti?
Non è sessista un paese dove il principale mezzo di informazione veicola un immagine di donna umiliante, (perfino nei tg che magari prima parlano di un caso di stupro*)?
Non è sessista un paese che assegna allo stupro connotati etnici, politici e da agli italiani il compito di difendere(dagli altri) le donne in quanto proprietà loro e non persone?
Non è sessista un Paese che condanna le donne e gli omosessuali che ostentano troppo la loro libertà sessuale?

PS: in italia c’è un luogo dove le donne migranti subiscono violenze sessuali. E’ la Cie. Una donna nigeriana ha pubblicamente denunciato il tentativo di stupro subito da parte dell’ispettore capo e ora rischia un processo per diffamazione. Vi invito a leggere il link.

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