Home Comunità Cristiane di Base Il vescovo Betori rifiuta di incontrare la Comunità delle Piagge. La lettera aperta

Il vescovo Betori rifiuta di incontrare la Comunità delle Piagge. La lettera aperta

da www.altracitta.org

Una lettera collettiva è stata consegnata stamani dalla Comunità delle Piagge al Vescovo Betori, che ieri in tarda serata ha fatto sapere di non poter concedere loro un incontro, proponendo in sua vece un delegato. La lettera rinnova l’indignazione e la delusione per questo “atteggiamento freddo e superficiale che riduce a mera pratica burocratica una storia di quindici anni, senza tenere minimamente conto delle persone che l’hanno vissuta e resa possibile”.

Inolte si ribadisce il profondo dissenso per la decisione di “sollevare” Don Alessandro Santoro dal suo incarico pastorale. La Comunità, che ieri criticava Betori per non aver mai visto di persona la realtà delle Piagge, riassume nello scritto le numerose attività portate avanti in campo spirituale, educativo, lavorativo, sociale ed economico, invitando nuovamente il Vescovo a rivedere la propria decisione. Di seguito il testo integrale.

Lettera aperta a S.E. Giuseppe Betori

Noi Comunità di Base delle Piagge, riuniti e raccolti per riflettere e confrontarci, vogliamo prima di tutto comunicarLe il nostro “sconcerto” e “disorientamento” riguardo alla Sua decisione di rimuovere don Alessandro Santoro. Ci sentiamo offesi per non essere stati presi in considerazione, anche perché fino ad ora non ha ritenuto opportuno venire a trovarci per conoscere noi e la nostra storia.

Quindi nell’attesa di un incontro con Lei e di una sua visita, ci presentiamo attraverso le nostre attività:

1. dimensione spirituale: S. Messa domenicale (con preparazione condivisa della Liturgia nei momenti forti), Piccole Comunità di Base, lettura biblica settimanale, percorsi con bambini, adolescenti adulti;
2. attività educative: scuola per adulti, scuola per stranieri, doposcuola, corsi di alfabetizzazione, attività per bambini;
3. attività lavorative: recupero e riciclaggio, agricoltura biologica;
4. attività sociali: inserimenti socio-terapeutici, accoglienza a bassa soglia, assistenza legale gratuita, attività in carcere;
5. attività culturali: incontri, casa editrice “Piagge”, giornale “Altracittà”;
6. economie solidali: microcredito, percorso verso la MAG, commercio Equo-Solidale, Gruppi di Acquisto solidale.

Dietro tutto ciò ci sono volti, persone, storie. C’è un cammino quotidiano di ricerca, di crescita e, per alcuni, anche di avvicinamento e di rinascita spirituale. C’è una rete di relazioni basate sull’accoglienza reciproca, senza alcun tipo di discriminazione. Qui trovano il loro spazio il credente, l’ateo e chiunque cerchi di vivere una sua spiritualità.

Sandra e Fortunato sono due dei tanti volti che questa Comunità ha accolto: abbiamo ascoltato la loro storia e condiviso la loro sofferenza. Per questo vogliamo sottolineare che non c’è stato nessun inganno, né verso gli sposi, pienamente consapevoli della nullità canonica del matrimonio, né verso la Comunità. Non riusciamo a capire una Chiesa incapace di riconoscere e accogliere l’intima identità di una persona e ci addolora profondamente la violenza che una simile chiusura comporta.

Anziché escludere, crediamo che la Chiesa dovrebbe prendersi cura di situazioni complesse come questa, senza timore di “scandalo”.

Per noi don Alessandro è testimone di una Chiesa che include, accoglie e si prende cura di ogni persona; lui è presente ogni giorno, lavora e condivide la molteplicità delle forme in cui si esprime la Comunità. Non solo rappresenta ufficialmente la Chiesa ed è il nostro legame con essa, ma incarna davvero il Vangelo tra noi.

Vogliamo dirLe fin da ora che la rimozione di don Alessandro non bloccherà le nostre attività e i nostri progetti e che la Comunità di Base delle Piagge continuerà il suo cammino di ricerca e di fedeltà profonda al Vangelo degli ultimi e degli oppressi. Ma ci mancherà chi ha sempre unito le varie anime della Comunità e temiamo che per questo molti potrebbero allontanarsi dalla Chiesa.

Per questo Le chiediamo di rivedere la Sua decisione e di reintegrare don Alessandro pienamente nel suo ruolo e rinnoviamo l’invito a venire a incontrarci e a conoscerci.

Comunità di Base Le Piagge

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