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Escalation militare: fase due della guerra in Libia

Michel Chossudovsky
Fonte: www.globalresearch.ca
Versione italiana: http://ilupidieinstein.blogspot.com

Una nuova fase della guerra si sta svolgendo in direzione di un processo di escalation militare e dell’atterraggio finale di commandos USA-NATO sulle coste della Libia. Uno spiegamento senza precedenti di potenza navale nel Mediterraneo è in corso.

La Super portaerei USS George HW Bush, la nave più avanzata nell’arsenale navale statunitense, insieme al suo gruppo d’assalto e gruppo vettore è entrata nel Mediterraneo, fino ad unirsi con la Sesta Flotta a Napoli.

La portaerei USS George HW Bush (CVN77) è la più grande nave da guerra del mondo: “Quattro ettari e mezzo di spazio sul suo ponte di volo, che la rende in grado di ospitare 90 aerei ed elicotteri. Ospita 5.500 elementi di equipaggio”. Dotata di sofisticati sistemi di guerra elettronica, è la “base militare mobile” più grande del mondo (Manlio Dinucci, “Boots on the Ground”: Sarkozy e Cameron si preparano a sbarcare in Libia, Global Research, 31 maggio 2011).

Il Gruppo d’Assalto della portaerei USS George HW Bush è stato inviato nel suo “viaggio inaugurale” nell’area di operazioni navali della Sesta Flotta, vale a dire il Mediterraneo. E’ stato “certificato pronto per le operazioni di combattimento” un mese prima dell’inizio della guerra in Libia. (USS George H.W. Bush Strike Group Certified Combat Ready, 21 febbraio 2011)

“Freedom at Work” è il “logo umanitario” della USS George HW Bush. Le dimensioni della Super-portaerei USS George HW Bush, i suoi sistemi avanzati di armi, le sue capacità distruttive, per non parlare del suo costo, sono l’espressione pura e semplice delle ambizioni imperiali impazzite dell’America. Sotto la dottrina “Shock and Awe”, la USS George H. W. Bush è destinata a stupire e ridurre il nemico in totale sottomissione.

Dall’inizio della guerra il 19 marzo, sono state condotte circa 10.000 missioni. La NATO riconosce un totale di 9.036 missioni, tra cui 3.443 missioni d’attacco in un periodo di due mesi (31 marzo 2011-31 maggio 2011). Con lo spiegamento della USS George HW Bush e del suo Carrier Strike Group insieme ad altre navi da guerra alleate, si sta aprendo una nuova fase della guerra.

Le operazioni militari non sono più limitate ad una campagna di bombardamento ad alta quota, dove gli obiettivi da colpire sono “pre-approvati” e pianificati in anticipo. E’ previsto l’impiego di elicotteri e operazioni aeree a bassa quota. Queste ultime sono per supportare lo spiegamento dei commandos USA-NATO e delle forze ribelli a terra.

L’HMS Ocean britannica schierata al largo di Cipro, è attrezzata come portaelicotteri, per gli elicotteri Apache.

Gli Apache partirebbero dalla HMS Ocean, la più grande nave da guerra della Gran Bretagna. A metà maggio, al largo della costa di Cipro si sono svolte esercitazioni navali con la partecipazione di navi da guerra della marina britannica e olandese e con la HMS Ocean che giocava un ruolo centrale come portatore di elicotteri. “L’esercitazione includeva esercitazioni di difesa aerea e tiro in diretta in mare con esercitazioni anfibie nelle acque costiere”.

A sua volta, la Francia ha confermato che avrebbe dispiegato i suoi elicotteri da combattimento Tiger.

Possiamo quindi aspettarci nelle settimane a venire un importante cambiamento nella natura delle operazioni militari; l’invio di commandos a sostegno delle operazioni di terra, con elicotteri e aerei schierati a bassa quota giocano un ruolo importante. (Questi voli a bassa quota non si limiterebbero ai droni Predator).

La natura delle operazioni di volo diventeranno, pertanto, più mirate. L’obiettivo dichiarato è di “portare la campagna aerea più vicina al terreno”. La Superportaerei USS GNWB e il suo gruppo d’attacco giocheranno un ruolo chiave nell’attuazione della fase successiva della guerra.

Nella settimana prima del suo “viaggio inaugurale” per il Mediterraneo, la USS HW Bush (CVN77) insieme con il suo Carrier Strike Group 2, ha partecipato a giochi di guerra su vasta scala al largo della costa della Cornovaglia (UK) sotto l’egida della HM Royal Navy (19-26 maggio 2011).

Soprannominati “Exercise Saxon Warrior”, i giochi di guerra sono stati effettuati in ambiente marittimo, con la partecipazione di navi da guerra inglesi, americane, francesi, tedesche, svedesi e spagnole. In tutto, i giochi di guerra hanno visto la partecipazione di 26 unità navali distinte. (EGFE Movements » Exercise Saxon Warrior ).

Di grande rilevanza, la “Saxon Warrior” è tra i più grandi giochi di guerra condotti dalla Royal Navy, in stretto collegamento con la Marina degli Stati Uniti, la NATO e il Pentagono:

“[Sono] destinati a perfezionare le competenze del gruppo Carrier Strike Bush … inmodo che possa funzionare senza problemi con le forze europee nel corso della sua implementazione corrente. [Nel Mediterraneo nei confronti della Libia ((MC)]

“Il Gruppo d’Attacco della George HW Bush è ben preparato per questo spiegamento,” ha detto l’ammiraglio Nora Tyson, il comandante del gruppo di lavoro – e la prima donna ammiraglio di una forza di trasporto statunitense.

“Siamo felici di essere protagonisti nella Saxon Warrior. Rappresenta l’occasione ideale per tutte le navi del gruppo per migliorare la nostra capacità di operare in modo trasparente ed efficace con le altre unità della NATO. “( La George Bush salpa per Portsmouth dopo i giochi di guerra con la Royal Navy navynews.co.uk, enfasi aggiunta)

I giochi di guerra hanno una relazione diretta con la “vera guerra”. L’esercitazione “Saxon Warrior” ha simulato sia la struttura di comando multi-nazionale, che la configurazione navale della guerra condotta dalla NATO nel Mediterraneo, ossia in termini di forza marina, aerea, schieramento degli elicotteri ed eventuali operazioni di forze di terra. I 5500 marinai a bordo della USS George HW Bush sono destinati ad essere utilizzati in caso di sbarco del commando in territorio nemico:

[La Saxon Warrior è] “un’esercitazione per sviluppare specifiche competenze nello specifico teatro di battaglia, ma anche per rafforzare la cooperazione tra la forza multi-nazionale e le agenzie governative. … Saxon Warrior presenta una miriade di sfide per la forza multi-nazionale e multi-piattaforma creando un ambiente di guerra vario ed imprevedibile sulla base di scenari fittizi geo-politici e militari. ” (Il George HW Bush Strike Group partecipa a Saxon Warrior, http://www.navy.mil/search/display.asp?story_id=60543, enfasi aggiunta)

Dal momento che viene condotta sotto l’egida della Marina britannica, le esercitazioni con aerei militari ed elicotteri a bassa quota sono state effettuate anche nel Sud Ovest dell’Inghilterra e parti del Galles, simulando le condizioni di un paese nemico fittizio. L’attenzione su elicotteri ed operazioni di volo a bassa quota è pienamente coerente con la fase successiva della guerra in Libia (come discusso in precedenza).

I giochi di guerra “Saxon Warrior” sono visti dai militari USA come portatori di “un’opportunità, come uno spiegamento di forze, per integrare i partners della coalizione nella nostra struttura di comando e questo sta accadendo per la prima volta,” (il capitano Patrick. O. Shea , Ufficiale Comandante della USS Gettysburg, Military News: Gettysburg Participates in Saxon Warrior, 24 maggio 2011).

Mentre La Royal Navy ha coordinato i giochi di guerra, la forza navale statunitense, in termini di schieramenti militari e di “strutture di comando simulato” era di gran lunga il giocatore chiave.

L’esercitazione di otto giorni ha coinvolto scenari stand-alone “single-mission” “che comprendono combattimenti di superficie, sottomarini, e aerei.” L’ultimo giorno il 26 maggio è culminato “con una guerra simulata” in un ambiente marittimo.

Sebbene sulla base di “finti” scenari geopolitici e militari, i partecipanti alla “Saxon Warrior” erano profondamente consapevoli che si stavano addestrando per la guerra in Libia:

“Ci stiamo esercitando in un’operazione schierata, in modo da migliorare la nostra disponibilità nel caso dovessimo essere coinvolti in operazioni nel mondo reale”.(Ibid, enfasi aggiunta)

Saxon Warrior presenta l’opportunità di affrontare una varietà di situazioni geopolitiche che cambiano di giorno in giorno, …

“Saxon Warrior ci offre un ambiente stimolante in cui utilizzare le nostre abilità di combattimento in guerra”, “Dobbiamo pensare in fretta fuori dagli schemi. Più agilisiamo, più saremo pronti per qualsiasi missione che si presenterà durante lo svolgimento. Questa è la bellezza di Saxon Warrior “.

“La bellezza di operare con i partners della coalizione è che facciamo pratica con loro, imparariamo i loro punti di forza e poi questi punti di forza si fondono insieme per rendere la coalizione il più potente possibile.” George H.W. Bush Strike Group participates in Saxon Warrior 11. norfolknavyflagship.com 26 maggio 2011, enfasi aggiunta)

Questi giochi di guerra sono parte di un quadro di avanzata cooperazione militare tra Londra e Washington, che prevede l’integrazione di fatto delle strutture di comando britannico e statunitense. I giochi di guerra che erano stati pianificati per coincidere con la visita di Stato ufficiale del presidente Barack Obama nel Regno Unito, hanno evidenziato una “Relazione Speciale” tra Gran Bretagna e America.

Di grande rilevanza, le riunioni ad alto livello tra il presidente Barack Obama e il primo ministro David Cameron tendevano alla costituzione formale di una Commissione per la Sicurezza Nazionale congiunta, con il compito di coordinare le decisioni militari così come la politica estera. Guidata dagli Stati Uniti e da consiglieri per la sicurezza nazionale della Gran Bretagna, la Commissione per la Sicurezza Nazionale congiunta intende consolidare ulteriormente l’asse militare anglo-americano.

Ciò che si sta svolgendo è un’escalation delle operazioni militari, che nello stesso tempo sta portando ad una guerra di lunga durata.

Questo cambiamento nella direzione delle operazioni militari orientate verso il sostegno di aerei ed elicotteri ai commandos “boots on the ground” non porterà necessariamente ad un’invasione totale, almeno nel futuro prevedibile.

La nave USS HW Bush e il suo gruppo vettore comune avrà un ruolo chiave nel sostenere le operazioni di terra attraverso elicotteri e missioni aeree a bassa quota.

“La portaerei George HW Bush è affiancata da un gruppo da combattimento composto dai cacciatorpedinieri missile guidati Truxtun e Mitscher, gli incrociatori lancia missili Gettysburg e Anzio e otto squadroni di aerei. Sta andando a rafforzare la Sesta Flotta, il cui comando è a Napoli, a fianco di altre unità, compresi i sottomarini nucleari Provvidenza, Florida e Scranton. Alla Sesta Flotta è stato aggiunto anche uno dei gruppi anfibi d’attacco più potenti, guidato dalla USS Bataan, che da sola può sbarcare più di 2.000 marines, dotata di elicotteri e aerei a decollo verticale, artiglieria e carri armati. E’ affiancata da altre due navi d’assalto anfibio, la Mesa Verde e la Whidbey Island, che dal 13 al 18 maggio hanno visitato Taranto in Italia. La Whidbey Island ha quattro enormi mezzi da sbarco a cuscino d’aria che, entro un raggio di 300 miglia, sono in grado di recapitare 200 uomini in una sola volta molto velocemente sulla costa di un paese senza che la nave sia visibile da terra. (Manlio Dinucci “Boots on the Ground”: Sarkozy e Cameron si preparano ad atterrare in Libia, Global Research, 31 Mag 2011)

Le forze speciali sono sul campo in Libia fin dall’inizio della campagna aerea. Saranno dispiegate anche le forze mercenarie a contratto presso la NATO. (Cfr. Manlio Dinucci,un esercito segreto di Mercenari per il Medio Oriente e Nord Africa, Global Research, 24 maggio 2011).

Come parte di una strategia “Shock and Awe”, bombe bunker buster BLU 109 da 2000 libbre saranno lanciate sulla Libia con i caccia Tornado della RAF (Royal Air Force) della Gran Bretagna. Shock and Awe è parte della “dottrina del dominio rapido” o “forza decisiva”, utilizzata per intimidire l’avversario fino alla sottomissione, come pure per terrorizzare la popolazione civile. (Vedi video sotto)

Vale la pena notare che l’uso di armi nucleari tattiche Shock and Awe contro la Libia è stato previsto come parte di questa “guerra umanitaria”. Nel 1996, la Libia è stato il “paese scelto” in Medio Oriente e Nord Africa per essere preso di mira con un’arma nucleare tattica B61-11. Quest’ultima è una bomba distruggi-bunker dotata di una testata nucleare.

Il piano per bombardare la Libia non è mai stato annullato. Di massima importanza, poco dopo l’inizio della campagna di bombardamenti il ​​19 marzo, il Pentagono ha ordinato la verifica della funzionalità delle bombe nucleari B61-11. Questi test sono stati condotti utilizzando gli stessi B2 Stealth Bombers, fuori dalla stessa base militare americana in Missouri, che sono stati utilizzati per coordinare i bombardamenti B2 Stealth sulla Libia all’inizio della guerra il 19 marzo. (Si veda Michel Chossudovsky, Bivio pericoloso: l’America sta considerando l’uso delle armi nucleari contro la Libia? Global Research, 7 aprile 2011)

Questi diversi sviluppi puntano ad un pericoloso processo di escalation militare, che potrebbe potenzialmente estendersi oltre i confini della Libia. Le più vaste implicazioni economiche e geo-strategiche di questa guerra sono di vasta portata.

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