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Comunità cristiane di base: “Dal referendum il bisogno di nuovi valori sociali”

COMUNITÀ CRISTIANE DI BASE
Segreteria Tecnica Nazionale
c/o CdB San Paolo – Roma
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La strepitosa vittoria dei referendum apre scenari nuovi sui fondamenti della vita sociale, sul senso dello sviluppo, della crescita e del consumo, sulla “razionalità” del mercato, sugli stili di vita individuali e collettivi, sul senso della politica come partecipazione di esseri sovrani e uguali. E pone in discussione l’asse del vivere civile imposta al mondo intero dalla oligarchia che domina l’economia e la politica a livello planetario: la guerra di tutti contro tutti, chiamata eufemisticamente competizione mondiale.

La vittoria dei referendum fa intravedere la nascita di un grande movimento trasformatore alla base della società, in collegamento più o meno esplicito con un vento nuovo di liberazione e di affermazione di sovranità dal basso che sta impetuosamente soffiando nel mondo. E che finalmente trova il mondo giovanile fra i principali protagonisti, come appare evidente anche nella faticosa esperienza del mondo arabo che si affaccia sulle rive del Mediterraneo.

Quel 57% di elettori italiani dicendo SÌ all’abrogazione di alcune norme sui beni comuni ha in realtà affermato il bisogno di nuovi valori sociali: la cooperazione anziché la competizione, la comunità aperta anziché l’egoismo escludente, la condivisione anziché l’appropriazione individualistica. Il nuovo paradigma si sta configurando come un nuovo patto tra gli esseri umani che però include necessariamente anche un nuovo patto con la terra, con la natura, con la vita e con Dio stesso.

Le comunità cristiane di base che hanno resistito nel portare avanti, maturare e attualizzare come hanno potuto tali valori sociali e comunitari nella fase storica di dominio del neoliberismo, dominio che ha contaminato pesantemente la stessa vita ecclesiale, salutano con gioia questa affermazione referendaria e ne traggono stimolo per rinnovare il loro impegno.

Le comunità cristiane di base italiane

Roma, 14 giugno 2011

1 comment

Anna Virgili lunedì, 20 Giugno 2011 at 22:40

Buongiorno,

ho letto il vostro Comunicato relativo all’acqua e non posso che essere contenta per il risultato e la grande partecipazione che vi è stata.

Vi scrivo per farvi conoscere che siano l’Associazione italiana esposti amianto (sezione di Roma e del Lazio) e che siamo impegnati nella lotta contro l’amianto per la tutela della salute nei luoghi di vita e di lavoro.

Il popolo dell’acqua e dei beni comuni ci insegna che la speranza di un cambiamento esiste e che insieme è possibile.

Questa è solo un’informazione perchè si sappia che stiamo lavorando sul territorio e che abbiamo elaborato una proposta di legge nel Lazio che è stata sottoscritta dall’opposizione affinchè sia dato seguito al Piano regionale amianto nel Lazio.

La nostra associazione raccoglie informazioni e dà supporto su questione relative all’amianto e nei confronti degli esposti e vittime dell’amianto. Ci sarebbe molto da dire anche sulle reti idriche…

Vi saluto cordialmente e vi auguro buon lavoro.

Associazione Italiana Esposti Amianto A.I.E.A. Lazio
Via del Cottanello 2 A – 00158 Roma
email: aiealazio@gmail.com

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