Home Comunità Cristiane di Base Cdb San Paolo – Ricordo di Giorgio Pazzini

Cdb San Paolo – Ricordo di Giorgio Pazzini

Fausto Tortora

Giorgio Pazzini è morto. Non sentiremo più la sua chitarra, il suo strumento di comunicazione, di lotta, di formazione e informazione o, come si diceva qualche anno fa, di controinformazione.

Il suo percorso di romagnolo di Verucchio si era incrociato con le ACLI di Labor a metà degli anni sessanta fino alla presidenza di Gabaglio, quella stagione felice in cui le ACLI seppero vivere in rapporto fecondo coi il mondo postconciliare e movimentista di quegli anni.

Giorgio incontrò Luisito Bianchi e nacque “Ora sesta” piccola casa editrice di testi e musica di quegli anni, e con essa partecipò alle prime esperienze romane di quello che sarebbe diventato il movimento delle Comunità di base

Dopo altre esperienze professionali, sempre consumate coniugando rigore e nuove curiosità, Giorgio è tornato ad affacciarsi sul mondo ormai adulto delle Comunità cristiane di base.

Anche qui si è fatto amare per l’immediatezza del suo tratto umano e, giocando con il tratto anarchico e un po’ anticlericale del suo carattere e della sua terra d’origine, proponeva canzoni ammiccanti e dissacratorie che pescava da un repertorio vastissimo e da lui sempre alimentato.

Quando c’era un gruppo che cantava, lì c’era Giorgio. Ora saremo tutti un po’ più silenziosi e tristi.

4 comments

Vittorio Bellavite mercoledì, 27 Luglio 2011 at 00:09

Ho rivisto Giorgio il 22 maggio 2007 quando all’abbazia benedettina di Viboldone presso Milano festeggiammo gli ottanta anni di don Luisito. Era scatenato come può facilmente immaginare chi lo conosceva . Chitarra, canzoni e tanta allegria .
Ricordammo appunto il periodo di cui scrive qui sopra Fausto, “Ora sesta” e tanto altro.
Giorgio era un anarchico-cristiano, mi sembra poco marxista o meglio marxista-sambista come, per scherzo, dicevamo allora . lo ricordo con amicizia, affetto e una forte preghiera

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Gian Mario Albani domenica, 13 Novembre 2011 at 00:35

apprendo soltato oggi – 12 novembre – che il caro Giorgio Pazzini è morto ai primi di agosto di quest’anno. Riposi in pace.
Penso di aver contribuito a dargli forse un grande dispiacere, e invece oso sperare – se leggo bene l’ultima sua lettera – di aver contribuito a farlo uscire da quel “vuoto pneumatico” nel quale diceva di trovarsi. Che si sia anche lui pacificato.

Così terminava la sua lettara:
“cerca di sentirti pacificato e di darti pace. E pace e amicizia cara ti augura il Giargio Pazzini”.

Grazie caro Giorgio, tra tutti, tu sei stato in più sincero.

Gian Mario Albani

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elena martedì, 5 Marzo 2013 at 18:48

era un vero amico persona disponibile attento al prossimo conosciuto nel lontano 1980 quando la sua mamma aveva bisogno ci restai per circa 4 anni ,ci sentivamo spesso , 2 anni fa mi mandò gli auguri di Natale , poi seppi da suoi parenti , che era volato in cielo ,sono rimasta scioccata . Elena

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