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Spagna, “noi non ti aspettiamo”. Il benvenuto degli Indignados al Papa

Cristina Artoni
www.ilfattoquotidiano.it

“Noi non ti aspettiamo” afferma un adesivo con raffigurato un inconfondibile copricapo papale. E’ il messaggio che una parte della Spagna fa pervenire a Benedetto XVI, in arrivo a Madrid il prossimo 16- 21 agosto per le Giornate della Gioventù.

Un evento che, secondo le previsioni coinvolgerà 2 milioni di persone e che congestionerà completamente la capitale spagnola. Le prime ripercussioni le ha già provate direttamente sulla propria pelle il movimento degli Indignados che lo scorso 2 agosto è stato sgomberato dalla Puerta del Sol. Con dure cariche la polizia ha chiuso l’accesso alla piazza, ferendo una ventina di manifestanti. 4 anche le persone fermate tra cui un giornalista. Il movimento 15-M ha reagito realizzando la sua prima conferenza stampa ufficiale in cui per la violenza esercitata dalla polizia ha chiesto le dimissioni dei vertici e ha annunciato la presentazione di una denuncia collettiva.

“Non vogliamo cadere nella trappola delle autorità – dice Ruben, studente di Madrid – abbiamo conquistato l’appoggio della maggioranza dei cittadini. Dobbiamo dimostrare che anche di fronte alla violenza rimaniamo pacifici e uniti”. Il movimento ha quindi riportato in piazza migliaia di persone, fino a 5 mila a Madrid, più decine di manifestazioni di solidarietà in altre città.

Ora il cuore della capitale spagnola, dopo tanta tensione, è di nuovo il luogo di incontro del movimento: “Non vogliamo occupare la Puerta del Sol – spiega Ana, indignata della prima ora – vogliamo che ci sia concessa libera circolazione e la possibilità di incontrarci. Nella piazza, dopo ogni assemblea, lasciamo uno sportello informazioni per permettere ai cittadini di contattarci”. Ma per il movimento 15-M l’accesso alla Puerta del Sol assume un fattore simbolico importante, la piazza rappresenta le radici dell’onda che sta scuotendo il paese: “Questa piazza è un luogo emblematico per Madrid e per l’intera Spagna – sottolinea Carlos Paredes, uno dei portavoce del 15-M – è una zona di passaggio e di incontro. Ed è per noi importante sapere che è da qui che abbiamo alzato la voce contro i tagli alle pensioni, alle spese mediche e agli stipendi”.

La gestione della piazza ha creato molte polemiche ed è diventato anche un terreno di scontro tra il Partito socialista e il PP. I conservatori già in piena campagna elettorale per la consultazione del prossimo novembre, hanno accusato il governo di aver compiuto “gravissimi errori” con la carica contro gli Indignados. “Il governo – ha detto il rappresentante del PP, Esteban Gonzáles Pons – non interviene quando dovrebbe e lo fa quando non dovrebbe”. Un’uscita surreale da un partito che alla municipalità di Madrid, si è sempre opposto a concedere la Puerta del Sol al 15-M.

Ma indipendentemente dagli attacchi, il Psoe sembra spiazzato davanti al movimento spontaneo, che continua a mantenersi vivo anche in piena estate e attivissimo sulla rete. Oltre a proseguire i gruppi lavoro insieme ad esperti, in particolare su temi economici in cui vengono prese in esame proposte, gli indignados insistono a criticare in modo complessivo il sistema. E’ in questa chiave che la visita del Pontefice presa di mira: “Contestiamo i finanziamenti pubblici che sono sperperati con queste visite – dice Carlos Paredes – Vorremmo che il Papa venisse solo in qualità di leader religioso e che la sua visita sia sovvenzionata dai suoi fedeli e dalle strutture ecclesiastiche”.

In calendario alla Puerta del Sol verranno organizzate alcune azioni di protesta come una via crucis alternativa, dei punti informazione sul 15-M per i pellegrini e una manifestazione durante la celebrazione della messa di martedì 16 agosto, inaugurazione della Giornata della Gioventù.

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