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I dubbi di Maria

Corrado Maffia
Comunità del Cassano – Napoli

26 dicembre 2011
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Come è possibile dal momento che sono vergine? Chi crederà ad una ragazzina?

Come è possibile che i miei parenti accettino una gravidanza fuori dal matrimonio? Loro così tradizionalisti e devoti, mi rinnegheranno? O mi faranno abortire?

Come è possibile che Giuseppe dica di sì? Lui così orgoglioso, e… con gli amici come la mette?

Come è possibile che Elisabetta è incinta? Lei così anziana…voglio esserne sicura.

Come è possibile che il saggio e pio Zaccaria sia rimasto muto? Quale peccato ha commesso per meritarsi questa punizione?

Come è possibile che qui non c’è posto per i forestieri? lo sapevano che saremmo arrivati in tanti.

Come è possibile che Dio mi faccia nascere questo bambino da sola, in queste condizioni precarie, quando l’angelo mi ha detto che “il Signore lo farà re e lo porrà sul trono di Davide”?

Come è possibile che pastori sconosciuti hanno saputo? Questi maledetti da tutti… Vengono qui e portano pane e formaggio come si fa con i parenti?

Come è possibile che questi sapienti si presentano con doni inutili in questo momento?

Come è possibile che sono così confusa?

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Nota biografica a margine

Di Maria conosciamo molto poco. I fatti di cui si parla da 2011 anni rimangono misteriosi e forse per questo alimentano la fantasia e le ipotesi piu’ varie. Voglio pensare che tante Marie prima della nostra sono state interpellate e coinvolte in questa storia per tanti versi assurda. Finchè una Maria, figlia di Anna e di Gioacchino, come ci dicono i vangeli apocrifi, accettò una promessa o meglio fece sua una speranza da tanto tempo sognata: “rovesciare dal trono i potenti e rialzare da terra gli oppressi”.

Passarono gli anni e continuò a crederci come ogni mamma continua a credere nel riscatto dei propri figli ed ad assecondarne le volontà e i desideri anche quando non si comprendono.
Fino alla fine.

Maria non era una ragazza eccezionale ma, questo sì, aveva un intuito e una volontà da far tremare il cielo.

Si racconta anche che fu tra le poche ad arrivare fin sotto la croce, che rimase legata ai discepoli del figlio e che alla festa della mietitura era con loro, a Gerusalemme, quando la Spirito di Dio diede la forza di continuare.

Poi si perdono le tracce della vita di Maria. Ci resta il suo sogno intatto che non abbiamo dimenticato. Anzi ci capita di sognarlo ancora e qualche volta di vederlo realizzato anche se per troppo poco tempo.

Quel sogno ha il volto di una bambina liberata dalle grinfie della clausura del tempio e accolta dalla dolcezza di una maternità inattesa.
Maria, per una serie di dispetti della storia, divenne Madonna… ma questa è un’altra storia.