Home Gruppi e Movimenti di Base 1)L’imperialismo USA nell’era di Obama – 2)Il Papa e il Presidente di L.Menapace

1)L’imperialismo USA nell’era di Obama – 2)Il Papa e il Presidente di L.Menapace

Lidia Menapace
dalla mailinglist lidiamenapace

Obama rimprovera rudemente l’Europa di essere causa della crisi capitalistica; ha la memoria corta e non ricorda che furono le “bolle” dell’economia Usa ad avere investito distruttivamente l’Europa.

L’avvicinarsi delle presidenziali lo rende comprensibilmente nervoso, ma lo stato delle relazioni internazionali è davvero segno di una politica che fallisce e di un laeder che ha consumato il credito di cui godeva. Non che i suoi contendenti siano migliori!

Il potere mostra il suo volto violento, nella “licenza di uccidere” che il presidente possiede e a quanto pare usa; nell’ingerenza pesante e “segreta” negli affari confusamente mescolati alla “primavera araba”; e soprattuto nel risultato tragico di aver tolto qualsiasi potere all’unico organismo internazionale, che dopo la seconda guerra mondiale aveva il compito di tenere sotto il controllo “democratico dei vincitori” la pace nel mondo. Le N.U. non esistono di fatto più e ogni tanto Cina e e Russia si servono del diritto di veto a difesa del loro imperialismo contro l’imperialismo Usa: contraddizioni in seno all’imperialismo.

Non mi spiacerebbe riprendere a puntare l’attenzione appunto sugli strumenti di diritto internazionale, anche perchè siamo prossimi nel nostro paese a tentativi molto forti di mutare la Costituzione e di rafforzare il controllo dell’Europa sui bilanci statali (forma di riduzione della sovranità statale senza reciprocità, come invece la Costituzione vigente prevede). Se le conferenze sul futuro dell’Europa e del mondo avvengono in modo quasi clandestino, senza presenza di giornali, senza conferenze stampa, senza nemmeno comunicati stampa, ci stiamo avviando a una stretta oligarchica, gestita dalla finanza e dalle banche ed eseguita dai grandi imperialismi sottostanti: il comando finanziario appare come l’ultimo approdo -fino ad ora- della finanziarizzazione dell’economia, dell’economia di carta (che non é una tigre di carta ahimé).

A me pare di tutta evidenza che l’assetto – stabilito sull’autorità della vittoria, fatta diventare diritto, dei vincitori della seconda guerra mondiale – non esiste più, ma la sua sostituzione, dovuta al fatto che gli USA secodo Bush hanno vinto la terza, cioè la guerra fredda, con il diretto imperialismo USA è ancora peggio: ma ad oggi nessuno è in grado di fare proposte migliori? non i popoli d’Europa, non l’Africa di Mandela? non l’America latina, non l’India non allineata (come era anche Cuba)?

La crisi capitalistica strutturale e globale accelera,e produce un livello sempre maggiore di barbarie: si può solo denunciare? e credersi con la coscienza a posto?

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2 giugno: e se prendessimo esempio dai francesi, dalla loro festa per la presa della Bastiglia?

Lidia Menapace
http://www.womenews.net/

Beh, mi spiace dirlo: ma l’esercito del papa era molto meglio di quello di Napolitano, e addirittura gli ha rubato il flash! occupando lungamente gli schermi della Tv pubblica.
Mi spiego: questo 2 giugno aveva due spettacoli in cartellone, la contestata sfilata “sobria”(secondo me le sfilate militari è quasi meglio se sono ubriache) e il clou spettacolare della festa della Famiglia nella giornata papale dedicata appunto a questo argomento e svoltasi con grande elegante coreografia (non che fosse a buonmercato, ma almeno era di buon gusto).

Infatti la mattina nello stadio Meazza a Milano circa 80.000 ragazzi e ragazze, molti certo anche i genitori sugli spalti (non so quanti posti ha il Meazza, era strapieno) hanno svolto una rappresentazione coreografica e poi gli è stata impartita la Cresima o Confermazione, il sacramento che secondo il catechismo ti fa soldato di Cristo. Movimento colore canti, ragazzi e ragazze disinvolti in tuta addestrati nella ginnastica, ai quali ii papa ha detto di obbedire ai genitori, vecchie parole del papa, ma il resto davvero piacevole.

Invece la sfilata ai Fori senza Frecce (meno male) e senza fanfare (invece questo era un po’ triste) passava con i militari accaldati nelle pesanti divise, anche i bersaglieri senza fanfara, persino il cronista ha commentato che mancava la marcia che ricorda la breccia di Porta Pia attraverso la quale fu conquistata Roma nel 1870: ma volete che si faccia lo sgarbo di ricordare la Questione romana e il suo inizio, dopo che è stata addirittura cancellata dal 150°? sarebbe stato uno sgarbo e il presidente può farne uno agli emiliani terremotati, non al papa neotemporalista. Che pianto!

Provo a ricordare che proposta ripeto da forse vent’anni su come celebrare il 2 giugno, Festa della Repubblica. Non con le armi, è incostituzionale. A me piacerebbe che prendessimo esempio dalla Francia, dove il 14 luglio si festeggia la presa della Bastiglia, anniversario simbolo della Rivoluzione francese, ballando tutta la notte.

Non si potrebbe fare qualcosa di simile? ad esempio usando tutti i giardini pubbici e parchi urbani per fare pranzi di cucina italiana da scambiare con cibi preparati da Migranti, per celebrare una auspicata cittadinanza caratterizzata e molteplice, non identitaria? oppure non si potrebbe ogni anno scegliere un soggetto della società e celebrare quello? che so? un anno le casalinghe, un anno i falegnami, un anno gli impiegati/e, un anno gli/le avvocati/e, un anno gli e le insegnanti, un anno gli e le infermiere, un anno i metalmeccanici, un anno le tessili ecc.ecc. ?

Molte volte mi si risponde che sarebbe bello, ma come si fa a convincere gli alti comandi militari e il presidente?

Non occorre convincerli: se dal prossimo 2 giugno in molti/e si comincia spontaneamente, con gioia, con semplicità, facendo cose piacevoli e allegre invece che dure e dispendiose, se si incomincia a predisporre feste con pranzi e balli, si vedrà quali la popolazione finirà per preferire. O no? ci vuole un po’ di iniziativa. immagine da: italianiaparigi.wordpress.com

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