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Condomini: la lotta continua di B.Manni

Beppe Manni
Gazzetta di Modena 11 ottobre 2012

Da qualche anno si è istituita a fine di settembre, la giornata del buon vicinato cercando di ricreare rapporti tra cittadini dello stesso quartiere. “Sono aumentati a Modena i casi di conflitti, racconta l’assessore Maletti, in famiglia, a scuola, tra vicini”. Ma specialmente nei condomini.

Non fu sempre così. Negli anni ottanta quando nascevano i grandi quartieri extraurbani si vedevano spesso tavolate nei giardini dove si festeggiava, si mangiava, si chiacchierava.

In un condominio ad esempio: i rapporti sono andati progressivamente peggiorando. Motivi.
Rumori, parcheggi, offese vere o presunte ecc.

Non ci sono uomini deputati al dialogo e alla risoluzione pacifica dei conflitti: l’amministratore, il capo condominio, i capo-scala, sono spesso solo dei contabili e difensori del proprio piccolo particulare, senza lavorare per il bene della gente.

Non si osservano le regole, non si ha la forza di affrontare il problema parlando, si preferiscono le denunce. Come bambini piccoli si rimane litigati per anni, si fanno reciproci dispetti, si va per avvocati e ai spendono milioni per averla vinta. Ci si incontra nel pianerottolo e nel cortile e si abbassa lo sguardo. Si rifiuta un dialogo a viso aperto con la possibilità di chiarirsi ed eventualmente chiedersi scusa… Se c’è un inferno sarà proprio cosi guardarsi negli occhi nell’eternità con odio senza salutarsi mai.

Critichiamo ferocemente certi politici che fanno i loro interessi, che si offendono in TV, e poi. Quale esempio diamo ai giovani , ai nostri figli.

E ad ultimo l’assemblea di condominio, la madre di tutt’e le assemblee: consiglio comunale, collegio degli insegnanti, camera dei deputati…tutti vogliono parlare, non si ascoltano le ragioni degli altri, non c’è un filo conduttore, lamentele, pretese e ripicche. La sola differenza che l’insegnate parla più forbito e meno chiaro, il politico per slogan, il condomino è più grezzo e capisci subito dove vuole parare.

Tre piccole regole per una piacevole sopravvivenza e per garantirsi un vicinato amico: presentarsi al nuovo vicino; salutare sempre in cortile e in ascensore; chiedere qualche piccolo favore al condomino. Diminuisce il sospetto e la paura; si riduce la conflittualità; ti sentirai meno solo.

1 comment

Pier Carlo martedì, 6 Novembre 2012 at 13:05

Quasi mi vergogno. Vivo molto distante da tutto cio’ ma come sono dolci queste parole di conciliazione. Davvero da molto lontano mi avete commosso.Com’e’ bello sapere che c’e’ ancora gente pensante. Grande Beppe!

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