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Buon Natale e… buona fine e buon principio…

Corrado Maffia
(Comunità del Cassano – Napoli)

21 dicembre 2012

Sulla terra gira di nuovo voce che vuole vicina la fine del mondo

Vi ho convocati per chiedervi come è saltato in mente anche a voi, mentre eravate sulla terra, di parlare della fine del mondo.


Ma, Signore, tu stesso ne hai parlato, anzi addirittura dicevi “non passerà questa generazione” che tutto sarebbe avvenuto …

A Roma, capitale dell’impero, si usa dire che quando uno non capisce è “de coccio”; in verità, voi eravate con me ma la vostra testa è stata sempre altrove e fino alla fine avete capito ben poco di tutto quello che ho fatto e detto, e tu Pietro sei stato il piu’ cocciuto di tutti.

Avete talmente imbastito le mie parole con le vostre idee che le generazioni, ancora oggi, fanno fatica a ripulire quello che avete tramandato per capire  la mia volontà.


Signore, allora spiegaci perché hai detto che “il sole si oscurerà, la luna perderà il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo, e le potenze del cielo saranno sconvolte?”

La vostra voglia apocalittica è incorreggibile. Chi ha detto quelle parole prima di me? Isaia, Ezechiele, Gioele, Aggeo… vi basta?

Cosa invece  volevo intendere io?

Che la forza della buona novella oscurerà tutti i poteri a cominciare dall’impero alle religioni, dalle scienze a tutte le gerarchie immaginabili. Vi ho detto anche che nessuna sa quando tutto questo sarà realizzato perché dipende solo e solamente dalle donne e dagli uomini, tutti amati dal Padre.

Ma l’importante, ancora una volta, non è questo.

Con la mia vita ho cercato di farvi capire, e continuo a suggerirlo a chi vive la prima parte della sua vita sulla terra, che la mia preoccupazione maggiore è stata ed è quella di far nascere in tutti una nuova sensibilità.

Una sensibilità per i bisogni piu’ che per i doveri. Ripensate quello che ho fatto. Rileggete con attenzione i rotoli di Matteo, di Marco, di Luca e di Giovanni e vedrete come ho sempre preferito l’etica del bisogno all’etica del dovere. Perché, e sia ben chiaro per l’eternità, ho accettato di nascere tra gli uomini per la loro felicità che comincia quando si allevia il bisogno e la sofferenza.  

Questa è la buona novella da portare a tutti.

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Alcuni riferimenti usati per costruire i miei auguri:

Mt 24,29; Mc 13,24; Is. 13,10 e 34,4; Ez.32,7; Gioe. 2,10, Ag. 2,6.
J.M. Castillo, Vittime del peccato
Mt 14,13; Lc 16,19; Mt 4,23; Lc 7,36; Gv 8,2; Mc 7,1; Lc 7,11; Gv 4,39; Mt 22,10; Lc 10,30; Lc 15,12; Mt 11,28

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