Home Gruppi e Movimenti di Base Le proposte al Sinodo per una pastorale inclusiva di C.Bianchi

Le proposte al Sinodo per una pastorale inclusiva di C.Bianchi

Caterina Bianchi*
Adista Segni Nuovi n. 28 del 26/07/2014

Sono passati quattro anni dal primo Forum italiano dei cristiani omosessuali, bisessuali e transessuali, e il percorso dei gruppi di gay e lesbiche cristiani presenti in tutta Italia è continuato e cresciuto nel desiderio di lasciarsi alle spalle il silenzio forzato e l’emarginazione dalle comunità ecclesiali e di aprire nuove strade di dialogo, confronto e relazioni costruttive.

La prima e la seconda edizione, rispettivamente nel 2010 e nel 2012, sono state un’occasione straordinaria per conoscersi, crescere insieme come persone e come comunità, scambiare esperienze e testimonianze sul tema “Fede e omosessualità”, porre le basi per affrontare il futuro nelle nostre Chiese.

Sono aperte ora le iscrizioni alla terza edizione del Forum che cade in un anno speciale per la Chiesa cattolica, dal momento che papa Francesco ha convocato un’assemblea straordinaria del Sinodo dei vescovi per discutere il tema “Le sfide pastorali della famiglia nel contesto dell’evangelizzazione” (5-19 ottobre 2014), preceduto da una innovativa fase di ascolto “dal basso”, rappresentata dal Questionario, e che ha visto molti gruppi ecclesiali, anche di cristiani omosessuali, impegnati nel fornire risposte e testimonianze.

Anche per questo, il Forum si terrà a Roma nel weekend del 4-5 ottobre, proprio a ridosso del Sinodo straordinario, presso il Centro Pellegrini Santa Teresa Couderc. E il titolo – “Testimoniamo la nostra speranza” – rispecchia proprio lo spirito che soffia negli ultimi mesi tra i credenti omosessuali!

Il programma, che si può consultare sul sito del Forum (www.forumcristianilgbt.it, utile anche per iscriversi), elaborato grazie al lavoro di un comitato organizzatore formato da alcuni referenti dei principali gruppi italiani, è caratterizzato da un taglio prevalentemente esperienziale, con un ampio spazio dedicato al confronto e al racconto di testimonianze.

Per costruire un Forum il più possibile condiviso e che rispecchiasse le attese dei cristiani omosessuali, è stato diffuso nei mesi scorsi un questionario, “Il Forum che vorrei”, che ha permesso di raccogliere spunti e suggerimenti. Dai risultati sono emerse alcune parole chiave ricche di speranza che gli omosessuali cristiani oggi sentono risuonare nella propria quotidianità quali “famiglia”, “futuro”, “fede”, “resilienza” ma anche “omofobia” e “ferite”, parole che ancora impediscono di liberare le energie vitali di ognuno.

Nel contribuire alla scelta delle tematiche da affrontare nei gruppi di condivisione guidati e nelle testimonianze all’interno del Forum di ottobre, sono inoltre emersi come interessanti gli elementi percepiti quali punti di forza e di debolezza dei gruppi di omosessuali credenti (da un lato, l’accoglienza, il confronto tra altri gruppi e la testimonianza nella società e, dall’altro, la scarsa presenza di donne e transessuali nei gruppi e la difficoltà a rapportarsi con le realtà ecclesiali e con altri gruppi lgbt).

Accanto alla dimensione esperienziale, che rappresenta il cuore del Forum, sono previste anche presentazioni di libri a tematica lgbt (come l’ultimo testo di Lidia Borghi L’Amore autentico), una tavola rotonda dedicata al confronto con i gruppi laici del mondo lgbt, momenti di preghiera con la consueta celebrazione ecumenica a conclusione della giornata di domenica e spazi ludici quali una gita by night di Roma, organizzata dall’associazione Omogirando.

Ci sarà inoltre un momento dedicato ad un ospite speciale, il teologo James Alison, che, negli scorsi anni, ha approfondito molto un nuovo approccio teologico inclusivo per le persone omosessuali e transessuali. Alison proporrà le sue riflessioni sul ruolo delle persone lgbt nella Chiesa cattolica proprio a partire dalle risposte e dai percorsi nati dopo il Questionario per il Sinodo della Famiglia.

Il Forum non è il solo appuntamento organizzato dalle persone omosessuali e transessuali come contributo e proposta per il Sinodo. La rilevanza del tema scelto per il Sinodo ha generato un inedito fermento che ha portato il Forum europeo dei gruppi cristiani lgbt ad avanzare la proposta di una conferenza teologica internazionale “Le strade dell’amore: per una pastorale con le persone omosessuali e transessuali”, che avrà luogo il 3 ottobre, sempre a Roma, presso l’Aula magna della Facoltà di Teologia valdese (http://waysoflove.wordpress.com/).

Obiettivo della conferenza è di proporre stimoli, contributi, proposte per il Sinodo, questa volta frutto del lavoro e del pensiero delle persone omosessuali e transessuali stesse che stanno, quindi, realizzando una piccola rivoluzione copernicana, passando dall’attesa alla partecipazione, dall’esilio all’inclusione.

Durante la conferenza, infatti, sarà anche reso pubblico un documento, scritto in forma di appello, e redatto in questi mesi da un nutrito gruppo di persone provenienti dai vari gruppi di cristiani lgbt italiani, con l’obiettivo di proporre, appunto, delle piste progettuali che vadano verso una pastorale veramente inclusiva.

A Roma, dal 3 al 5 ottobre 2014, con la conferenza teologica e il Forum, le persone omosessuali e transessuali cristiane iniziano il loro percorso di partecipazione e contributo: mettono in movimento e testimoniano la loro speranza.

*Direttivo di Nuova Proposta; Comitato Forum Cristiani Lgbt italiani

1 comment

Antonella Prili martedì, 5 Agosto 2014 at 17:04

Non mi soffermerò sulle mie preferenze sessuali poichè sono contraria ad ogni forma di categorizzazione. Comunico la mia partecipazione al forum ed a mio avviso riveste molta importanza l’indizione della conferenza teologica che si terrà nel giorno immediatamente precedente, proprio perché si pone quale obiettivo quello di realizzare una vera pastorale, cioé inclusiva dei ricchi contributi che possono pervenire dai folti gruppi di lgbt cristiani.

Reply

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.