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Lettera aperta alla Agesci di Cipax

Cipax – centro interconfessionale per la pace

p. c. alla Rete della Pace.

Carissimi amici e carissime amiche,
abbiamo appreso con dispiacere, ma non con sorpresa, della decisione assunta dalla Vostra Associazione a luglio scorso di non partecipare alla prossima Marcia della Pace Perugia-Assisi , organizzata dalla Tavola della Pace e dal coordinamento degli Enti Locali per la Pace.

Una decisione ‘sofferta’, come Voi confessate, ma inevitabile a causa di una sua gestione divenuta nel tempo sempre meno partecipata da parte del coordinatore Flavio Lotti. Affermate giustamente che essa “non deve essere letta come semplice risposta alla mancata condivisione della convocazione della Marcia, ma come scelta coerente di fronte a un quadro che purtroppo non ha avuto alcun reale segno di cambiamento … Non si tratta di ammainare la bandiera arcobaleno, ma di rilanciarla nei nostri gruppi e nelle nostre realtà territoriali …”.

Anche noi eravamo a conoscenza e condividevamo le perplessità nate in molti gruppi pacifisti dopo le motivazioni con le quali Lotti si era candidato alle elezioni, che prefiguravano la sua sostituzione, e soprattutto dopo le sue mancate dimissioni in seguito alla mancata elezione.

Tanto è vero che il nostro vice presidente Fabrizio Truini, aderente e socio del Movimento Nonviolento, in occasione del suo Congresso del maggio scorso, aveva sollecitato il presidente Mao Valpiana, a considerare l’ipotesi di organizzare il 2 giugno di quest’anno, centenario del 1° conflitto mondiale, una marcia della pace da Roma a Ostia, riprendendo tra l’altro una proposta nata il 3 giugno di due anni fa durante un incontro nella capitale di tanti gruppi e movimenti nonviolenti con la presenza sia di Valpiana che di Lotti, patrocinato, e non superfluo ricordarlo, dalla Provincia di Roma presieduta allora da Zingaretti, per festeggiare in modo alternativo e nonviolento la Festa della Repubblica, ridotta ormai solo a festa delle Forze Armate.

Ecco, noi vorremmo che I’Agesci e la Rete per la Pace, prendano in considerazione tale proposta, ancora disattesa, ‘e possibilmente la rilanciassero a tutte le organizzazioni pacifiste e nonviolente, comprese ovviamente la Tavola della Pace, per gestire insieme la Marcia della Pace del prossimo anno, 2 giugno 2015 in occasione del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia.

Noi pensiamo che vi possa essere un’eccezione a una regola, tanto più che Capitini, oltre a quella famosissima del 1961, aveva organizzato altre marce in diverse città d’Italia, compresa Roma.

Tale novità, certo non rivoluzionaria, anche se significativa per il luogo e la data, darebbe anche modo di ricomporre nel tempo una frattura tra le diverse anime del movimento per la pace e di sperimentare per l’organizzazione della Marcia un nuovo coordinamento, nuove modalità di gestione e di conduzione, con finalità non certo nuove, ma senza dubbio ancor più visibilmente concrete data l’evidente opposizione a una difesa della Patria, concepita solo armata per la guerra.

In attesa di una Vostra risposta, non tanto a noi, quanto al grande popolo della Pace, che vuol rinnovare tante cose, vi assicuriamo che saremo presenti a Firenze il 21 settembre a compiere insieme a tutti voi, un primo passo per la Pace.

Il secondo passo sarà la partecipazione il 19 ottobre alla Marcia Perugia e Assisi.

Il terzo passo sarà quello del 2 ottobre con la raccolta delle firme per la proposta di legge lanciata ali’Arena di Verona nell’aprile scorso: “Difesa civile non armata e non violenta”.

Un caro saluto di Pace,
il Cipax

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