Home LGBTQ: fede, diritti, lotta all'omofobia “Prendiamo atto, ma l’Italia è uno Stato laico”

“Prendiamo atto, ma l’Italia è uno Stato laico”

Maria Teresa Martinengo
http://www.lastampa.it 3 novembre/2014

«Prendiamo atto delle posizioni del cardinale Poletto. Sono posizioni che non ci stupiscono e soprattutto non ci spaventano perché le leggi le fa lo Stato e non la Chiesa, non viviamo in uno stato confessionale e la laicità resta uno dei valori fondanti in cui crediamo profondamente». Christian Ballarin, presidente del Circolo Maurice Lgbt, è convinto che a questo punto sul tema dei diritti, ed in particolare del matrimonio, per le persone lesbiche, gay e transgender sia il caso di avere fiducia.

Non è più possibile fare passi indietro?

«La società sta profondamente cambiando, lo abbiamo visto anche dai recenti sondaggi in cui il 64% degli elettori di Forza Italia sono favorevoli ai matrimoni gay, il 54% tra quelli del Pd. Poi, le leggi da sole non bastano, anche se sono importanti. Il fatto è che il vento sta cambiando e anche la mentalità delle persone. Forse è questa la paura più grande per chi è rimasto in un’idea di mondo che non esiste più».

Davvero non esiste più?

«Certe dichiarazioni sottolineano che quando ci si vede accerchiati dal cambiamento, ci si barrica dietro a posizioni molto conservatrici. Ci sono tantissimi segnali di attenzione per i diritti delle persone lgbt da parte di persone qualsiasi. Se qualche anno fa ci si poteva permettere di dire e fare un po’ di tutto, ora non è più così. C’è chi reagisce. E questo è il frutto del lavoro che le associazioni lgbt hanno fatto negli anni. Siamo agli sgoccioli, qualcosa deve succedere».

Sui matrimoni? E le affermazioni dell’arcivescovo emerito?

«Credo che la linea della Chiesa sia quella. Tante cose oggi le gerarchie magari non le dicono più perché non è popolare dirlo, sono molto esperti nella comunicazione. Ma la posizione è quella: non di grossa apertura. Dal Sinodo ci si aspettava posizioni un po’ diverse. L’apertura invece non c’è stata. Però conta anche il fatto che lo spazio di visibilità che le gerarchie ecclesiastiche hanno si sta riducendo».

Poletto ha riflettuto sulla possibilità che la personalità dei figli della fecondazione eterologa e dei figli adottivi delle coppie gay possa risultare non in equilibrio. Cosa ne dice?

«Si danno per scontate molte cose, ma un conto è chi genera e un altro la famiglia. Ci sono società dove i figli vivono esclusivamente con la madre e il padre non sanno chi sia».

Più vicino a noi?

«In Italia le “famiglie arcobaleno” sono un fenomeno abbastanza recente, ma in altri paesi, nell’Europa del Nord per esempio, i figli di coppie omosessuali hanno già avuto figli a loro volta. E gli studi fatti non hanno riscontrato tutta la problematicità di cui ogni volta si parla quando l’argomento viene affrontato».

Il cardinale Poletto ha richiamato un pericolo…

«Se parliamo di una questione teorica, dottrinale, è un conto. Se invece ne vogliamo fare una questione pratica, cioè di vita vissuta, allora devo ribadire che i dati sono in controtendenza».

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COORDINAMENTO TORINO PRIDE
LETTERA APERTA – NOTA STAMPA

Alla comunità GLBTQI e a tutti i cittadini che hanno a cuore la salvaguardia dei diritti

Ecco che ieri e ieri l’altro, immancabilmente nei momenti di particolare attenzione mediatica per la festa di tutti e tutte le sante, alti e bassi prelati si sono prodigati in chiacchiere e amene considerazioni su Natura e Famiglia.
Dire che, il recente risultato del Sinodo, abbia prodotto una rivoluzione copernicana all’interno della Chiesa cattolica, è decisamente eccessivo.

È altresì eccessivo e soprattutto stupido pensare che una vera rivoluzione possa esserci. Le gerarchie cattoliche fanno il loro mestiere e forse fino a poco tempo fa non lo hanno fatto nemmeno troppo bene considerato che le chiese, prima dell’avvento del super mediatico ed esperto di marketing, Francesco, erano praticamente vuote. In ogni caso noi comunità GLBTQI non caschiamo nella trappola. Il Vescovo dice un po’ di falsità naturali e il Cardinale finge di rispettare gli individui trascurando le coppie.

I Diritti di cui noi andiamo parlando non sono in alcun modo tangenti al lavoro che in Italia, e ribadiamo in Italia, questi signori svolgono.

Interessante riportare, solo per diritto di cronaca naturalmente, ciò che il bollettino parrocchiale di Rivarolo Canavese comunica (cfr. file allegato). In questo pregiatissimo volume di filosofia si dice, tra varie falsità e orripilanti mistificazioni, che “La pedofilia si sta configurando come una delle tante vie per soddisfare il diritto al piacere, può diventare persino un metodo pedagogico ammesso anche dall’ONU”. Ringraziamo molto la curatrice del suddetto bollettino per le perle filosofiche che è riuscita a mettere su carta.
Siamo stufi e stufe di ripetere che il nostro Paese è LAICO costituzionalmente e anche di sentire politici di ogni schieramento trincerarsi dietro la loro vera o presunta fede cattolica. BASTA!

La dimostrazione di quanto tutto questo inutile parlare non produca risultati tangibili è sotto gli occhi anche dei più miopi commentatori. Torino, ex capitale dei diritti, con la sua dirigenza, fatica a prendere posizione su temi che dovrebbero essere di interesse di tutte e tutti. La nostra civile capitale sabauda discute, grazie all’interferenza del suo più alto prelato residente, se spostare o no una mostra d’arte (di Tamara De Lempicka e non l’ultima delle produttrici di “croste” e prodotta interamente dal Sole 24 ore) che a Palazzo Chiablese potrebbe infastidire i pellegrini in visita a Torino per l’ostensione della Sacrissima Sindone.

La timida posizione del Sindaco Fassino rispetto a questi fatti siamo sicuri non significhi che lui non pensi che la situazione dei singoli e delle singole e delle coppie omosessuali sia oggi un problema da affrontare con l’immediatezza, l’intelligenza e la laicità necessarie.

Quindi chiediamo ai padri della chiesa, perché caso strano di madri pare che non ce ne siano, di occuparsi delle anime dei loro fedeli e ricordiamo che l’estensione dei Diritti non produce mai un arretramento o una diminuzione dei Diritti degli altri.
Quindi consideriamo questo il momento. Chiediamo al Sindaco Piero Fassino, al Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino e a tutta la classe politica del nostro territorio di non farci arretrare. Siate laici, INTERVENITE e fatelo SUBITO.

Alessandro Battaglia
Per il Coordinamento Torino Pride

AGEDO Torino – ArciGay “Ottavio Mai” Torino – Associazione Culturale e Ricreativa “Sauna 011 Club” – Associazione di Volontariato LAMBDA – Associazione Famiglie Arcobaleno – Associazione GattoNero – Associazione LGBT Quore – Associazione TeSSo – Associazione Viottoli, Pinerolo – Centro Studi e Documentazione “Ferruccio Castellano” – Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni – Gruppo Gayitineris – Gruppo L’Altra Martedì – Gruppo Luna – L’Altra Comunicazione – Maurice GLBTQ – Polis Aperta – RGR Rete Genitori Rainbow

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