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Sulla religione oggi di F.Gentiloni

Filippo Gentiloni

La situazione della religione nella società è sempre stata modificata secondo le tradizioni, i luoghi, i tempi, le culture. Modifiche anche notevoli in questi tempi. Si risente il grande cambiamento culturale introdotto , per così dire, dal tempo della rivoluzione francese. Niente è più come prima. Il mondo della laicità si è sostituito a quello degli ordinamenti clericali.

La religione è entrata in crisi nel nostro occidente, molto più che in altri paesi, come in Oriente. E venuto a mancarle il tema, l’argomento, il lavoro. Non più né Dio, né l’al là che erano stati i suoi grandi temi. Alla religione, nel nostro occidente, è rimasta l’etica: un grande campo fondamentalmente laico, certamente non esclusivamente né principalmente religioso. Un Campo nel quale dominano e insegnano i filosofi, i giuristi, i politici, non sacerdoti.

La religione, nel nostro occidente, è rimasta svuotata, senza campo, anche se continua ripetere le sue affermazioni, ancora. Ascoltate ma piuttosto inutili, insignificanti. Rimane una presenza insignificante. Di sostanziale, esaurita la religione in generale, rimane quel suo aspetto particolare che siamo soliti chiamare mistica.

Un aspetto particolare, legato in certo modo alla religione, ma non identificabile con la religione. Una forma culturale. La mistica tende ad escludere tutti quei passaggi che, invece, fanno parte del comune concetto di religione. Tende direttamente all’immediatezza, all’assoluto.

3 comments

enrico peyretti domenica, 15 Marzo 2015 at 12:39

Riascolto con piacere Filippo Gentiloni, amico di cui da anni non sapevo nulla. Io non credo affatto che la religione sia oggi svuotata. Non è rito, né organizzazione, né dipendenza, ma il sentimento dell’unità con tutte le cose: “religiosus esse nefas, religentes oportet” (Aulo Gellio). Così anche il cristianesimo. Le religioni cambiano, si avvicinano tra loro, nella loro bella varietà, e sono il respiro umano entro l’intera realtà, visibile e invisibile. Non sono dottrine ma poesia e pensiero di sua natura utopico-progressista, nonostante le apparenze. Mia convinzione. Ciao, Enrico Peyretti

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ciro De Simone martedì, 17 Marzo 2015 at 17:31

… Filippo Gentiloni ha ragione; strano che E.Peyretti – non riscontra tale situazione nel nostro mondano … Mons. Romero aveva ragione quando diceva che ” … spesso si vuole costruire il cristiano su false basi umane … ” Come salvarci ? Mia affermazione . Leggere e comprendere i testi del grandissimo PANIKKAR- uomo veramente saggio. Ciro De Simone ( Cercola )

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Casimira Furlani, detta Mira giovedì, 19 Marzo 2015 at 14:11

Filippo Gentiloni ritorna sulla mistica, l’ha fatto anche nell’aprile dell’anno scorso con un primo piano su questo sito. Sulla mistica egli intravvede degli spiragli per uscire dall’attuale situazione della religione. Condivido gran parte della sua analisi, avvertendolo però che in essa traspare una visione maschilista e misogina. Mi spiego:
In una società decristianizzata come quella europea, le donne vengono chiamate a fare i vescovi… Tra poco potrebbe accadere anche nella chiesa cattolica. Le donne cioè vengono chiamate a fare da supporto a qualcosa di molto malmesso. Non dico che la mistica sia la via d’uscita da una religione cattolica così malmessa, dico solo che le mistiche, come per es.Teresa d’Avila, mostrano a noi donne di oggi la fecondità dello Spirito Santo, cioè un simbolico a nostra misura. Infatti esse hanno saltato il ruolo di supporto ad una chiesa cattolica medievale autoritaria e a cultura unica maschile dominante, mettendo in discussione i rapporti degli uomini tra loro come tramiti unici fra terra e cielo, stabilendo esse stesse un rapporto diretto con Dio. Questo il significato simbolico delle loro estasi e dei loro insegnamenti nell’epoca difficile che stavano vivendo.

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