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Censura alla TV LA7 di M.Furlani

Suor Teresa Forcades era stata invitata per questa sera, 9 febbraio 2016, alla trasmissione Dimartedì (condotta da Floris), LA7, per una intervista one to one, traduzione simultanea, dove avrebbe affrontato il tema della giustizia sociale e presentato il suo libro “La Teologia femminista nella Storia”. Inspiegabilmente ieri sera è stata cancellata la sua partecipazione alla trasmissione. Teresa è stata informata con una mail non firmata, con queste parole “Lamentamos tener que prevenirla, con tan poco tiempo, de que nos hemos visto obligados a cancelar su intervenciòn por motivos ajenos a la linea editorial de nuestro programa. se ha producido un malentendido de ultima hora. Esperemos poder volver a invitarla proximamente”.

Mira Furlani

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Una suora racconta il ruolo delle donne e la teologia femminista, Teresa Forcades

Marilù Oliva
www.huffingtonpost.it, 13 luglio 2015

Una delle figure più trasgressive del mondo cattolico, Teresa Forcades è una suora combattiva che, dal monastero catalano di Montserrat, ha dichiarato le sue posizioni suscitando anche dissensi da parte delle gerarchie ecclesiastiche e politiche. Ne La teologia femminista nella storia, edito da Nutrimenti per la collana Igloo, l’autrice parla di diritto all’autodeterminazione femminile in generale e di ruolo delle donne, anche nel mondo cattolico, dove – si sa – alcune mansione sono di esclusivo appannaggio degli uomini, quali officiare la messa.

Questo libro è anche un interessante excursus attraverso le vite e le posizioni di alcuni personaggi fondamentali per il pensiero di genere, poiché le disuguaglianze tra uomini e donne perdurate fino ai giorni nostri hanno trovato – e trovano – terreno fertile in alcuni atteggiamenti retrivi avallati dalla cultura e dalla società. Se oggi capita di sentire che una ragazza violentata se la sia cercata perché vestita con abiti succinti, lo scarto di giudizio era testimoniato già nel quarto secolo, quando Gregorio Nazianzeno rilevava l’ingiustizia:

“La moglie che pecca contro il marito è tacciata di adultera e le pene che la legge le applica sono molto severe; ma se è il marito che pecca contro sua moglie non succede nulla”.

Eppure, nei secoli, molte donne hanno posto un mattone verso la muraglia – mai del tutto costruita – della parità: da Santa Teresa d’Ávila, a Moderata Fonte, a Isabel de Villena a Marie de Gournay etc etc: grandi personalità che la storia ha lasciato ai margini e che si sono dovute scontrare con i pregiudizi, con un’antica mentalità maschilista, con l’Inquisizione, con le stesse donne conservatrici.

Un’interessante disamina sulla teologia femminista e sulle sue posizioni critiche, portata avanti con lucidità e metodo argomentativo, che dimostra quanto queste tematiche siano ancora irrisolte perché, anche quando le voci arrivano dal passato, ci riportano l’attualità scottante di quel che si ripete oggi:

“Gournay (1565-1645) era convinta che la disuguaglianza tra donne e uomini risultasse pregiudiziale per entrambe le parti e che l’uguaglianza sarebbe stata per tutti una situazione migliore. Allo stesso modo constatò che, mentre la maggior parte delle donne avevano interesse a leggere quello che scrivevano i maschi, la maggior parte degli uomini non aveva interesse a leggere quello che scrivevano le donne. Questa situazione, come per la disuguaglianza economica segnalata in precedenza, perdura ancora ai giorni nostri”.

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