Home Comunità Cristiane di Base Chiesa Cattolica: III Incontro Mondiale dei Movimenti Popolari

Chiesa Cattolica: III Incontro Mondiale dei Movimenti Popolari

da Stefano Toppi (CdB San Paolo – Roma)

Dal 2 al 5 Novembre scorso si è svolto a Roma il III Incontro Mondiale dei Movimenti Popolari. Le due precedenti riunioni, promosse da papa Francesco,  si erano svolte a Roma nel 2014 e a Santa Cruz de la Sierra in Bolivia nel 2015. Queste assise raccolgono molti e diversi movimenti in cui si organizzano gli emarginati in tutto il mondo, dai raccoglitori di materiali nelle discariche, ai difensori dell’ambiente e dei beni comuni, ai contadini, ai senza casa, ai migranti. Insomma a tante categorie di poveri verso i quali papa Francesco vorrebbe che la Chiesa cattolica e il mondo intero rivolgessero la loro attenzione.
Il tema dell’incontro, a cui hanno partecipato 200 delegati provenienti da 92 paesi, è sempre quello delle tre T: “Trabajo, Techo, Tierra” (Lavoro, Casa, e Terra).

Dopo le sessioni di lavoro, all’incontro conclusivo con papa Francesco, quest’anno sono stati invitati anche appartenenti ai più diversi movimenti di base italiani impegnate nel sociale.  Tra essi il Cipax (Centro interconfessionale per la pace), il movimento internazionale Noi Siamo Chiesa e il Centro “Hurtado” di Scampia (Napoli), del quale fanno parte persone della Cdb del Cassano; presenti più di 3000 persone oltre ai delegati internazionali.

Il papa ha pronunciato un discorso molto appassionato come suo solito quando tratta di temi sociali. Si è rivolto ai movimenti quali “seminatori del cambiamento” per il raggiungimento di una “vita buona”; ma  ha anche messo in guardia dalle forze ostili che operano contro, dando ad esse un nome che tutto ingloba: l’imperialismo internazionale del denaro. Da esso derivano le paure che alimentano i conflitti e producono anche i respingimenti dei migranti. Infine ha messo in guardia i movimenti popolari da due rischi; quello di lasciarsi incasellare nell’ambito delle sole “politiche sociali”, senza mettere in discussione la politica economica, e l’altro di lasciarsi corrompere.  Ha concluso, dato il contesto multireligioso, con una semplice invocazione a Dio che accompagni, benedica e dia la forza per operare.

Per il contenuto integrale rimandiamo al sito www.confronti.net

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